Un nome, una garanzia…

Partiamo da un collega della Grande Società SuperEsperta, che un giorno ha cominciato a richiedere la mia assistenza per un lavoro con un cliente sito in un paese sperduto che non figura neanche nelle carte geografiche…
Iniziai a controllare l’impianto e mi resi conto che c’era qualcosina di strano…

Vidi un incredibile proliferazione di interruttori differenziali, di qualsiasi taglia, disposti secondo un ordine che non esiterei a definire Random... (non era infrequente il trovare interruttori piccoli a monte di interruttori grossi, a loro volta a monte di interruttori di taglia intermedia, e via così...). La situazione non consentiva di effettuare alcuna prova, in quanto lo strumento faceva scattare l'interruttore di taglia inferiore, indipendentemente da dove si trovasse...

Venne deciso di ordinare al Responsabile tecnico di tale cliente di procedere con una risistemazione degli interruttori, in modo che si partisse da quelli di taglia superiore scendendo via via fino a quelli di taglia inferiore... Gli si consigliò anche di usare i differenziali solo per la protezione delle utenze terminali, quelle con le quali potrebbe entrare in contatto il pubblico... e non con le linee di distribuzione principale che collegano solo i quadri elettrici l'un l'altro... e sulle quali è molto poco probabile che possa mettere mano il pubblico...

Dopo qualche giorno, lo stesso tipo mandò una comunicazione via fax chiedendo se era possibile mantenere in parte la situazione attuale e modificare solo il nuovo, magari utilizzando qualche interruttore di recupero, anche se non propriamente della taglia indicata... gli fu risposto di attenersi alle prescrizioni date...

Al termine dei lavori, il tipo comunicò che era tutto a posto e che si poteva andare a fare una verifica, per poter quindi certificare il tutto... andai giù e... le modifiche avevano rispettato solo in parte le prescrizioni: aveva sostituito alcuni interruttori, ma aveva lasciato al loro posto altri, ed aveva anche sostituito delle apparecchiature con altre di taglia diversa da quella indicata, perché aveva qualcosa in magazzino...

Gli fu detto di rifare i lavori rispettando le prescrizioni (che paghi a fare uno studio di progettazione, se poi fai quello che vuoi???)

Arrivò quindi un messaggio via fax che chiedeva se era possibile ripristinare un interruttore a protezione di una linea, anche se aveva una taglia superiore a quella indicata in sede progettuale, furono fatti i calcoli necessari e gli fu risposto che, in quel caso particolare, non c'erano controindicazioni... sostituì almeno una decina di interruttori, senza preoccuparsi di darci indicazioni in merito... (poi telefonò per sapere come mai una delle linee che gli avevamo progettato era andata a fuoco... ed al termine del sopralluogo, gli fu risposto che se noi gli progettiamo una linea con un cavo di una certa sezione e un interruttore di una certa taglia, è perché quei valori sono tra loro coordinati, quindi non può pretendere che un interruttore di taglia diversa – superiore – protegga una linea di sezione diversa – inferiore – senza problemi... tradotto: fai quello che ti dico, visto che mi paghi per darti un consiglio...)

Per farla breve, ad ogni sopralluogo post-lavoro di adeguamento, si trovava qualche c@##ata proveniente dal fatto che aveva pensato di riutilizzare qualcosa che aveva in magazzino, magari perché era del colore giusto o si adattava allo spazio rimasto nel portello del quadro elettrico, senza dover allargare tale spazio... ed ogni sopralluogo si concludeva con una prescrizione di effettuare un ulteriore intervento per rimettere a posto tali casini... ed ogni intervento si concludeva con una variante del tipo in questione, che veniva scoperta solamente quando si faceva il sopralluogo successivo... (l'ho già detto che costui stava in un paesino sperduto neanche segnato nelle carte geografiche... e ho già detto chi è che doveva farsi i vari sopralluoghi, quando il mio collega ha lasciato la Grande Società, un paio di settimane dopo avermi scaricato questo cliente...)

Ormai sono quasi quattro anni che si va avanti con questo cliente... ed ho veramente esaurito la pazienza, ma pare che, di volta in volta, siano sempre di meno le magagne trovate... forse c'è ancora speranza, di farla finita con lui senza ricorrere a mezzi estremi...

Commenti

Post popolari in questo blog

Il ritorno...

Comincia il lavoro

Primo incontro!