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Buone feste!!!

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Buone feste a tutti i lettori.

Pranzo di natale...

Vigilia di natale, un pò di tempo fa... GrandeCapo decide di offrire il pranzo a tutti i dipendenti (e anche ai consulenti esterni, compresi quelli internati e quelli da internare). Lascia libera scelta del menù a Segretaria che si incarica di spargere notizia a noi tutti, richiedendo quale menù preferiamo... e scegliendo alla fine quello che preferisce lei!!! (la democrazia è per gli ateniesi, qui siamo a sparta!) Ovviamente, Segretaria sceglie il menù a base di pesce, e giunge il giorno del pranzo... siamo tutti riuniti al tavolo sotto l'occhio vigile di GrandeCapo, mentre ci accingiamo a mostrare la nostra gioia per questo pasto succulento che lui ci offre con ostentazione, e ci accingiamo con cura a ripulire quel coso che ci sbattono sul piatto facendolo passare per pesce, al fine di poterlo mangiare e non andarcene via a stomaco vuoto dal ristorante (non ci preoccupiamo del conto, visto che non si fanno pagare, dato che il loro conto viene scalato dalla parcella che GrandeCa

Ritorno a casa...

Esco dall'ufficio, non è tardissimo, ma ormai le tenebre sono ovunque: è passata la bella stagione. L'aria è gelida, l'odore stantio proveniente dal Grande Fiume pervade ovunque l'ambiente, ma fortunatamente un principio di raffreddore mi impedisce di assaporare appieno tali effluvi... Lancio un'occhiata verso il Grande Fiume, dal quale si alza come un vapore la nebbia, oltre il quale vedo le luci che illuminano la caratteristica cupola della Gran Madre (una chiesa molto particolare...) e il riflesso bluastro delle decorazioni natalizie della collina dei Cappuccini, che appaiono incerti tra la nebbia del Grande Fiume... Mi stringo nel giaccone, sollevando il colletto, e mi avvio nella direzione opposta, verso la fermata del tram... I semafori appaiono come spettri luminosi nella nebbia, tra i fugaci fuochi fatui dei lampioni, mentre mi approssimo alla fermata del tram, dove altri spettri come me sono in attesa... Il gelo mi pervade, guardo l'ora sul parchim

andare al lavoro...

Ormai è praticamente inverno... Le giornate sono corte, al punto che mentre mi approssimo all'ufficio, camminando lungo l'argine del Grande Fiume Padre delle Nebbie, vedo spuntare l'alba, e la collina di Superga appare come uno spettro nell'incerto chiarore che traspare dalla foschia, mentre alle spalle, la collina dei Cappuccini appare come un fuoco fatuo, avvolta nel bagliore bluastro delle illuminazioni natalizie, e la cupola della Gran Madre (una chiesa molto particolare) appare sospesa nel vuoto attraverso la nebbia... La vita scorre nella sua tragica e ineluttabile normalità, mentre il fioco chiarore illumina i Murazzi, scoprendo un mondo diverso da quello dei ritrovi notturni più “in” della città, un mondo di locali chiusi e aree deserte, dove si aggirano come fantasmi le larve umane dei tossicodipendenti, alla ricerca del pusher, per implorare la loro dose, senza potersela permettere... Camminando sul ponte, facendo attenzione a evitare di pestare siringhe ab

E poi dicono che fanno le barzellette...

Era un periodo particolare: Segretaria aveva avuto un brutto incidente automobilistico, era stata a riposo per un po' di giorni e poi era rientrata in ufficio, ovviamente con i mezzi pubblici dato che la sua automobile era ormai finita direttamente dallo sfasciacarrozze... Attraversare la città con i mezzi pubblici non è il massimo, visto che sono sempre in ritardo, affollati, lentissimi e frequentati da delinquenti... In questo panorama, ci si può immaginare quello che è successo: una mattina Segretaria si presenta in ufficio piangendo, ovviamente tutti noi presenti ci facciamo immediatamente in quattro per consolarla, e ci facciamo raccontare cosa è successo... la ragazza comincia a raccontarci di come abbia subito un borseggio nel tram, accorgendosi dopo essere scesa, mentre cercava le chiavi per aprire il portone dell'ufficio, di non avere più il portafogli... com'è ovvio, in questi casi, il danno maggiore non è la perdita di quei pochi euro (non più di una ventina) c

Il triangolo no...

Era un bel pò di tempo che non sentivo più canzoni di Renato Zero, e non potevo mai immaginare che a Segretaria potesse piacere quel genere di musica, ma ho avuto modo di scoprirlo... Periodo di consegne urgenti, Segretaria è iperindaffarata con le lettere di consegna, i CD, le ricevute, le bolle e tutte le altre balle... al punto che è difficile che riesca a dare retta a qualcuno, quando le si chiede qualcosa, così mi toccava stare lì nel suo ufficio, in attesa della risposta alla domanda che le avevo fatto... e che richiedeva una certa elaborazione al computer (solo lei può usare il terrificante Gestionale che sforna i numeri di commessa... quindi per aprire una commessa dovevo aspettare che lei mi desse il numero... no, non quello di telefono... quello ce l'ho già... ;-P ) Mentre attendevo paziente come mio solito, entra nell'ufficio una persona a cui non si può non dare retta... GrandeCapo, che entra in prima persona, di persona personalmente... (ha alzato il c...o dalla s

A volte ritornano... i cantieri...

E' ritornato il mio incubo peggiore! Ho ricevuto una telefonata da un cliente della Grande Società SuperEsperta, che mi preannunciava l'inizio della seconda fase di lavori presso il mio cantiere preferito, tra le prealpi biellesi... panorama bellissimo, peccato che c'è un problema... Quel cantiere sarebbe anche bello, senza particolari problemi, se non fosse che ho fatto io i rilievi per i lavori (i Cantieristi dov'erano finiti?), ho fatto io i progetti per i lavori (Disegnatrice dov'era finita?), ho fatto io l'assistente del cliente per la gara d'appalto (il Cliente dov'era finito?), ho fatto io l'assistente alla Direzione Lavori per tutte le fasi realizzative (il Direttore dei lavori dov'era finito?), ho fatto io i collaudi per la messa in servizio degli impianti (GrandeCapo dov'era finito?), ho fatto io il collaudo nelle aree con pericolo di esplosione (la mia controfigura dov'era finita?), e adesso mi tocca fare di nuovo l'assist

Il conflitto si allarga...

E rimaniamo sullo stesso argomento, ma con una variante nei protagonisti... Termico, con il suo maledetto IPod e la sua compilation scassapalle... e, al posto di Disegnatrice, Segretaria... che in questa occasione ha guadagnato molti punti di rivalutazione ai miei occhi... Segretaria ha preso il caffè, quando squilla il cordless aziendale e, per rispondere, viene nel mio ufficio per poggiare il bicchierino del caffè, risponde al telefono e sta parlando quando Termico ritorna alla sua postazione da chissà dove... e attacca a urlare contro l'imbecillità dei capi e le c@##@te che gli fanno fare (ovviamente, nessuno dei capi è presente in ufficio...) Segretaria gli fa cenno di stare zitto, ma lui non le dà retta e, anzi, fa che accendere l'IPod, facendolo andare immediatamente a tutto volume... Segretaria appallottola un foglio di carta e glielo tira addosso per farsi notare e fargli cenno di fare silenzio... lui la guarda ma non abbassa il volume, anzi riprende a polemizzare

...e la guerra continua...

Intendo la guerra tra Termico e Disegnatrice... Dopo le liti per il condizionatore, si è passati alle liti su altri dettagli: Termico è un fanatico (oltre che della roba firmata) anche dell'ipertecnologia, in particolare ha acquistato un PC portatile con Vista (perchè fa figo l'effetto sulle finestre) e un IPod con il quale rallegra le nostre giornate in ufficio riproponendo infinite volte la stessa compilation... Peraltro, ogni tanto il dito gli scivola misteriosamente sulla rotella di controllo del volume alzandolo all'improvviso a livelli che in nessun ufficio serio si dovrebbero raggiungere... (ed ovviamente i Capi latitano...) Il problema è che, vista la giovane età di Termico, capita sovente l'evento dispettoso per cui l'alzata rapidissima di volume (a livelli massimo possibile) coincida (stranamente) con una telefonata di Disegnatrice (vabbè... non ci vuole molto a far coincidere qualsiasi evento con una telefonata di Disegnatrice...), che ovviamente n

Danni da condizionatore...

Estate, caldo torrido e afosità inesauribile... In ufficio il condizionatore viene gestito da Termico, che ha strane idee su quello che dovrebbe essere il fondamento della sua professionalità... in definitiva, quello dell'ufficio lo tiene acceso a manetta... con temperature interne più adatte ad un CED che ad un ufficio... L'altro occupante dell'ufficio non ha particolari problemi, in quanto abituato alle più diverse situazioni climatiche (conseguenza del suo lavoro come cantierista, sebbene da un pò di tempo non vada più molto in giro...) Nell'ufficio però ci sono altre due persone: Disegnatrice e Stagista... Se Stagista corre dietro a ogni decisione di Termico, pendendo letteralmente dalle sue labbra (qualunque c@##@ta egli dica...), Disegnatrice mostra di più la propria insofferenza (dovuta anche all'età... ;-P ), e non esita ad esprimere il proprio disaccordo, adducendo la motivazione che il freddo la colpisce e le procura un mal di testa... Visto che i pri

...e apparve all'orizzonte un pinguino...

Come ho detto , era giunto il momento delle formattazioni continue, e quello fu il momento più disperato! Non potevo, né volevo, prendere in considerazione il cambiamento del mio computer, ma non potevo assolutamente prendere in considerazione l'idea di passare al nuovo sistema operativo, ma nemmeno potevo continuare a riformattare XP ogni settimana... Era il momento di prendere definitivamente una decisione, e lo feci! Avevo scaricato il CD di Mandriva e il CD di Ubuntu (qualcosa mi attirava in quella distribuzione dal nome strano, anche se non sapevo cosa...), ma tutti dicevano che Mandriva era la più semplice, allora procedetti con l'installazione... Masterizzata l'immagine .iso, controllai che il BIOS permettesse l'avvio da CD, inserii il CD nel lettore e... riavviai il sistema... Dopo alcuni istanti, apparve una schermata grafica, con una serie di indicazioni e pensai che forse l'installazione di Linux non era così impossibile come avevo sempre creduto (an

E adesso...

E fu così che, in casa mia, apparve quella meraviglia tecnologica sulla quale sto appoggiando i piedi mentre scrivo ... ;) Andai a prenderlo in un supermercato, offerta eccezionale a basso prezzo con ottime caratteristiche hardware e software... adatto per l'utilizzo da parte di uno che si era appena messo su come libero professionista e sapeva usare solo il CAD e l'Office... aveva dentro l'ultimo ritrovato della tecnica, il neonato Windows XP Home Edition... (inoltre venivano allegati una serie di programmi molto utili per lo sviluppo della mia professione: Word, la potentissima suite Works e un paio di enciclopedie su CD di argomentazione varia... Naturalmente non mancava il famoso antivirus di marca, indispensabile per navigare informati... ;) Arrivai a casa e montai il computer, installai tutto l'installabile, collegai tutto il collegabile e accesi il tutto... e, nel giro di pochi minuti, ero dentro Windows e lo stavo configurando come mi serviva: accettazione della

I primi approcci…

Uscito dal Politecnico , mi trovai in un ambito lavorativo del genere cantieristico… i miei attrezzi principali erano chiavi inglesi, trapano a percussione, martello e scalpello, pala e piccone… il computer non aveva alcun posto lì in mezzo… Tornato dal cantiere in sede, venni piazzato in ufficio tecnico e messo davanti a un computer non recentissimo chiamato “80386” dove ho ritrovato il già conosciuto Windows, che ora si chiamava 3.1, accompagnato dai fedeli Word e Excel… e da un nuovo acquisto, che si accingeva a sostituire il tecnigrafo cui ero abituato al Politecnico… e che si chiamava Autocad 10… Dopo le prime esperienze (imparato a usare i comandi principali di Autocad: linea, cancella, sposta, copia…), mi ritrovai a lavorare quotidianamente con quel bestione… Nel frattempo cambiai lavoro e mi ritrovai in uno studio di progettazione, dove utilizzavo gli stessi programmi su un computer più potente, chiamato “80486 DX4” che aveva dentro ben 2 processori… su cui girava il DOS con

Prime esperienze…

Nel corso della mia frequentazione al Politecnico, ebbi modo di utilizzare più volte il “personal computer” , di vedere lo sviluppo dagli “IBM 8086” ai potentissimi “IBM 80286”, che avevano persino un disco interno, rigido, che veniva chiamato “hard disk” e dove c’era già installato il DOS… Nei vari corsi teorici vennero spiegati i linguaggi di programmazione, tra i quali era molto usato il Fortran 77, con il quale ho fatto il mio primo vero programma: la risoluzione di un’equazione di secondo grado… un semplice programmino di una decina di istruzioni… che riuscì a generare, in fase di compilazione, una decina di pagine video di errori… Venne spiegato anche un accenno di Assembler… Poi ci venne insegnato un linguaggio semplice, che non richiedeva compilatori e linker, ma era facilissimo da gestire e… permetteva una certa creatività grafica… si chiamava Basic… ne esistevano diverse versioni, anche se nessuno di noi era in grado di capire la differenza… In quel periodo, nel laborator

La mia prima volta…

La sala del LAIB (LAboratorio Informatico di Base) al Politecnico era abbastanza affollata: ognuno di noi si accalcava per vedere quelle bestie strane che tutti dicevano fare meraviglie… non avevamo ancora nemmeno imparato delle basi teoriche, ci era stato detto di acquistare 2 floppy disk (erano quei bestioni da 5,25 pollici, quadrati, neri, con il supporto in cartoncino pesante e il dischetto all’interno veramente flessibile…) vergini. Il tecnico prendeva uno dei floppy vergini da ciascuno di noi e, quando ne aveva radunati un certo numero, spariva nella sua stanzetta, per ricomparire dopo un certo tempo, restituendo a ciascuno di noi il floppy non più vergine… con all’interno il “sistema operativo”, che all’epoca gli esperti chiamavano DOS… Con quel disco ci si approssimava a turno ad una scrivania dove c’erano alcuni televisori con davanti una tastiera da macchina da scrivere elettronica… sulla quale era montato un cubicolo con una fessura delle dimensioni del nostro disco… Il n

Come ho cominciato?

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Sapevo benissimo cos’era un computer: avevo visto un sacco di film in cui tecnici in camice bianco con occhialoni neri si approssimavano ad un armadione grande quanto il palazzo in cui abito e pigiavano una serie di interruttori, cui faceva seguito una sequenza onirica di accensioni di lampadine, la rotazione costante e interminabile di innumerevoli bobine a nastro grandi almeno dieci volte le bobine a nastro del vecchio registratore di mio padre… e alla fine, da una fessura, usciva una strisciolina di carta stretta e lunga, piena di punti e linee, che il tecnico leggeva come fosse scritta nella sua madrelingua… Quei bestioni ipertecnologici avevano la risposta a ogni possibile domanda… e quando non avevano la risposta, semplicemente eliminavano chi aveva fatto la domanda: chi non ha presente la lente rossa con cui HAL 9000 “spiava” i suoi compagni umani prima di giungere alla folle decisione di eliminarli fisicamente, in “2001 – Odissea nello spazio”? Ma, a parte queste esperienze

Il mio computer

Qua comincia la raccolta delle mie esperienze e dei miei incontri-scontri con queste meraviglie della tecnica… Esperienze prettamente lavorative sono già state riportate nelle apposite sezioni… qua il protagonista principale è, di solito, quell’ingombrante apparecchio che sta seminascosto sotto la mia scrivania, in quell’angolo del salotto che, un po’ pomposamente, chiamo “il mio studio”

Una Sala Stampa mooooltoooo calda...

Di recente ha fatto molto caldo, e quando fa caldo chi è insofferente si scopre a fare azioni che normalmente non farebbe… se poi a questa miscela di caldo e insofferenza aggiungiamo anche un elemento esplosivo come Segretaria… gli eventi precipitano immediatamente… Segretaria ha l’ingrato compito, tra l’altro, di gestire il lavoro di fotocopiatura e rilegatura, con sua somma soddisfazione specie quando giunge il momento di fare delle consegne e si trova a dover fotocopiare e rilegare in triplice copia dei lavori che vanno da una relazione di una ventina di pagine a una documentazione assortita di una ventina di dossier… (purtroppo, le consegne dei lavori che seguo io sono tra le più ricche di documentazione… una volta sono arrivato a consegnare 40 dossier di documentazione, da moltiplicare per 3 copie… da allora Segretaria ha gli incubi quando sa che si approssimano “mie” consegne…) Peraltro, altro motivo di incubo di Segretaria è quando, giunto il periodo delle ferie estive, tutti i

Un posteggio particolare...

Una recente discussione in un forum che frequento, mi ha fatto tornare in mente un altro simpatico dettaglio sulle mie attività precedenti... in particolare, questo risale a quando mi trovavo in Abruzzo... All'epoca, lavoravo presso un'azienda di discrete dimensioni in un paesino nei pressi del Gran Sasso... ed alloggiavo in un adiacente paesino che non si trovava nemmeno nelle carte geografiche... Per il viaggio dall'azienda al paesino dove alloggiavo, mi era stato messo a disposizione il furgone aziendale: un Ducato Daily telonato, di quelli che sembrano dei piccoli camion... che aveva un solo difettuccio: le 5 marce standard si erano, col tempo, trasformate in 2: marcia avanti e marcia indietro... e la leva del cambio posizionata dietro il volante aveva assunto un classico funzionamento a singhiozzo, nel senso che a volte ingranava, a volte no... in ogni caso, dalla prima alla quarta era la stessa cosa... Alloggiavo presso un bar/affittacamere, che permetteva di posteggi

Progettazione continuativa…

E’ stata una settimana di fuoco… Per una volta, il lavoro non è stato gestito da GrandeCapo in prima persona (e forse questo è un bene) ma da SuperAmministratore in persona (e sicuramente questo è un male) Naturalmente, SuperAmministratore vede le cose in un modo un pochino alterato, in quanto lui è convinto che l’ingegneria funzioni in maniera astratta… l’ingegnere fa un paio di disegni, una relazione, un paio di cifre su un computo e… finisce lì… Peccato che il Cliente non la veda allo stesso modo, ed il Cliente stavolta è uno di quelli che non ha solo la C maiuscola… Per farla breve e saltare dettagli irrilevanti, SuperAmministratore ha preventivato dei tempi molto giusti per fare i lavori (senza dubbio più azzeccati di quelli che avrebbe tirato fuori GrandeCapo…) ma la maggior parte di questi tempi se li è tenuti da parte lui per fare le sue offerte, le sue riunioni con il Cliente, le sue riunioni con i responsabili delle ulteriori attività, le sue riunioni con ArchitettoSenza

Servizi di informatica applicata…

Ovviamente, sto parlando di quel programma da me ribattezzato “la grande ciofeca”, che la ditta produttrice cerca di far passare come un programma per effettuare calcoli e verifiche impiantistiche, in particolare nel settore elettrico, ma non solo… Ho conosciuto questo programma parecchi anni fa, quando era ancora funzionante sotto DOS e le “schermate” erano composte da una decina di righe di testo giallo dentro un rettangolo violetto su uno sfondo blu… (meravigliosa scelta di colori…) e sfruttava in modo pressochè allucinante i tasti funzione (allora mi pare ce ne fossero solo 10, sulle tastiere… e se non avevi la tastiera standard, era un bel casino…) Ogni funzione da far valutare al programma (inserimento di nuove apparecchiature, calcolo dati, salvataggio ecc.) erano implementate sull’uso di un tasto funzione, o sull’inserimento di una stringa alfanumerica non ben definita, che pare desse l’ordine al computer di fare quella determinata subroutine che corrispondeva al pigiare que

altro gatto... altra cabina...

La manutenzione in una cabina elettrica non è una cosa molto frequente, sia perché in condizioni di funzionamento normale le apparecchiature non hanno particolari problemi, sia perché ben pochi hanno voglia di entrare dentro un locale stretto, in cui sono contemporaneamente presenti apparecchiature di bassa e media tensione… Quando il Cantierista rientrò da due manutenzioni programmate di fila e tutte e due le volte mi riferì (dato che ero io il responsabile dei cantieri…) di aver trovato parecchie tracce di escrementi animali, cominciai a preoccuparmi, anche perché dal suo discorso non era chiaro che fosse un animale, e lasciava intuire che c’era qualcuno (o qualcosa) che se ne andasse a passeggio dentro la cabina elettrica, usandola come fosse un bagno… il chè non è bene… Decisi di andare a vedere di persona, e mi armai dei necessari permessi (da parte del cliente) per accedere alla cabina… Era passata solo una settimana dall’opera di manutenzione (e pulizia) eppure qualcosa lasci

ai topi piace l'isolante...

Il cliente non riusciva a capire come mai saltasse sempre l'interruttore, e siccome il cliente era uno di quelli che pagano bene, GrandeCapo decise che era un lavoro per Superm... ehm, per il responsabile dell'ufficio tecnico, e così il giorno dopo posteggiai la Panda VAN aziendale nel cortile di una delle più belle Ville che abbia mai visto (non che ne abbia viste molte...) e mi sradicai fuori dal cabinato (era così inadatta al mio fisico che la guidavo direttamente con le ginocchia...), presi la valigia dello strumento e la borsa degli attrezzi, quindi mi avvicinai al portone e suonai... Il maggiordomo da film che mi venne ad aprire mi scrutò come fossi un immondezzaio e scrutò con la stessa aria la macchina, sulla quale campeggiava la scritta adesiva recante il nome della ditta... quindi mi fece cenno di seguirlo (nessuno aveva ancora aperto bocca...), mollandomi in una saletta da anticamera che era più grande dell'alloggio in cui abito... Il padrone (il cliente, dal pun

Millenium bug… 48 ore per non morire…

I più vecchi si ricorderanno che, al termine del secolo scorso, ci fu una minaccia terribile per l’umanità, un qualcosa al cui confronto le tanto paventate catastrofi nucleari parevano delle sciocchezze… Sto parlando del più grosso problema della civiltà dei computer, le due cifre che, azzerandosi, avrebbero provocato catastrofi spaventose e perdite di dati in merito a miliardi e miliardi di esseri viventi, che non sarebbero più risultati da nessuna parte e quindi sarebbero stati virtualmente inesistenti… (ed in una società dove tutto è virtuale, essere virtualmente inesistenti equivale ad esserlo realmente…). Il termine ultimo per definire tale preannunciata catastrofe senza precedenti nella storia dell’umanità è stato “Millenium Bug” (mi pare sia uscito in contemporanea con la versione “Millenium Edition” di Windows, ma non sono sicurissimo di questo aspetto della vicenda… né di possibili correlazioni, sempre che ce ne siano state…) In sostanza, il cliente di allora era una strutt