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Visualizzazione dei post da Settembre, 2008

“Scusa, hai mica il numero della mia ragazza?”

La fidanzata di Architetto è commercialista , tra i suoi clienti annovera sia lui che me. In vista del matrimonio (e delle spese..) Architetto sta cercando di fare una pubblicità a tutto spiano all’attività di lei, cercando di procurarle più clienti possibili tra i nostri colleghi (quasi tutti nella categoria ‘impiegati a partita iva’) Siamo giunti al turno di Termico.. Architetto gestisce bene la situazione, descrivendo le molteplici capacità della fidanzata, finchè Termico (che non è proprio così interessato alla cosa..) cede e se ne esce con un “Vabbè.. le parlerò e vediamo per un eventuale collaborazione futura..” Architetto non si scoraggia facilmente, così gli fa “Senti, chiamala subito e vi mettete d’accordo!” “Ma no.. adesso sarà impegnata..” “Ma va, è sempre disponibile!” “Ma no..” “Ma si..” Alla fine Termico si convince “Ok, dammi il numero e la chiamiamo..” Architetto si fruga nelle tasche e.. si accorge di non avere con sé il cellulare.. “Opporc.. ho lasciato il cel

La mia ragazza è commercialista..

Questa risale a non molto tempo fa: all’epoca approfittavo della consulenza fiscale di una associazione, visto che le mie attività sono relativamente scarse e non mi serve un vero e proprio commercialista.. Il fatto è che, essendo io un esterno, nella quota di iscrizione era prevista la consulenza telefonica e il controllo delle pratiche, con relativo calcolo delle varie iva, irpef, irap, ilor, invim, immortacc.. eccetera.. La prima consulente mi seguiva con una certa cura, controllando i calcoli e compilandomi i relativi F24, e dandomi degli appunti su post-it di note che dovevo ricordarle la prossima volta.. Costei andò via.. La seconda consulente mi seguiva con un certo scazzamento.. non controllava nulla, non rispondeva alle telefonate, non si segnava nulla e non mi segnalava di ricordarle nulla.. Ogni volta che mi controllavano la dichiarazione dei redditi, mi trovavo una multa da pagare.. ma era tutta colpa mia: io ero esterno, quindi ero io che dovevo sapere le cose che di

Sfiga maxima: 4 su 4..

Eravamo ormai giunti in Francia e, dopo varie peripezie e varie visite tecniche, avevamo finalmente una serata libera. Alla ricerca di qualche luogo dove divertirsi, preferibilmente al coperto dato che non c’è stato un solo giorno in cui non abbia piovuto, fiduciosi che il nostro accompagnatore ci ha rassicurato con un “Tranquilli, qui siamo vicini all’Italia: 3 persone su 4 capiscono e parlano perfettamente l’italiano!”, ci dirigemmo verso l’interno della cittadina, ma non avevamo tenuto conto della versione francese di Murphy.. Ci avvicinammo a un paio di ragazzi più o meno della nostra età, e dicemmo loro “Bonsoir!” “Bonsoir” “Parlevù italiano?” «No, ne parlè pà!» e se ne vanno.. “Boh? 3 su 4 capiscono e parlano italiano: questi apparteranno al rimanente..” Ci avvicinammo ad altri due e andammo sul sicuro “Ciao, sentite..” ci guardarono e se ne andarono via senza dire una parola.. “3 su 4?” Poco più avanti un gruppetto di 4 persone “Sono in 4, quindi 3 dovrebbero capirci e almeno 1

Io + Tu = Noi..

Il ritorno della campagna di Russia! PiccoloCapo riceve una email che gli fa presente alcuni errori in fase di progettazione: delle discordanze tra gli schemi elettrici e i computi metrici, al chè mi chiama e mi fa “Ricontrolla gli schemi, che c'è qualcosa che non va: dobbiamo verificare le distanze segnate!” “Ok..” Apro una planimetria del locale, misuro in pianta le distanze dei percorsi di canali e tubazioni, aggiungo i tratti verticali e, alla fine, ottengo le varie lunghezze, che effettivamente non coincidono con gli schemi. “Allora?” “Si, gli schemi indicano dei valori differenti rispetto alle lunghezze effettive in pianta..” “Va bene: aggiorna gli schemi e controlla sul computo metrico!” Apro il computo metrico (foglio excel) e vedo che le distanze indicate corrispondono alle misure planimetriche, glielo faccio presente e lui sorride soddisfatto “Ovvio: questo computo metrico l'ho fatto io.. tu invece gli schemi li hai sbagliati! ” “Dici? Vediamo un po' tra le va