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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 26 marzo 2010

La storia infinita

Ancora una volta, il frutto dei nostri lavori era tornato indietro dalla Russia.
Ancora una volta pare che i casini fossero dovuti a una totale incompetenza di fondo di chi doveva gestire la commessa.
Per chiarire meglio spiegherò più dettagliatamente la situazione: una ditta del nord-est italico aveva preso l'appalto per questo immenso lavoro, ovviamente senza capire un cassero delle condizioni contrattuali (tanto chi se ne frega? Si fa il prezzo basso per cuccarsi l'appalto, poi giù di varianti e variantine, per specularci bene sopra, come si fa in Italia.. peccato che questo lavoro non fosse in Italia..).
In base alle richieste dei Russi, costoro scoprirono a loro spese che:
  • i lavori sul posto dovevano essere fatti esclusivamente da imprese locali: il loro incaricato avrebbe fatto il responsabile di cantiere (ok, risparmiano i cantieristi e le trasferte estere);
  • occorreva presentare un progetto a livello esecutivo di tutto, anche di quello che loro non sapevano fare (strano, visto che da quelle parti solitamente sanno fare tutto..);
  • occorreva quindi correre a cercare degli studi che provvedessero a progettare gli impianti elettrici, gli impianti termici, gli impianti meccanici, gli impianti fluido-dinamici.. e prima di subito;
  • occorreva inoltre trovare chi potesse vendere loro le apparecchiature da portare in Russia;
  • occorreva inoltre fare dei conti precisissimi, che i Russi permettevano l'ingresso solo al materiale indicato nel computo metrico e nulla più, quindi nel computo metrico andavano indicate anche le singole viti, bulloni, rondelle, dadi e controdadi per il fissaggio delle canaline alle staffe, nonché i singoli tasselli per il fissaggio delle staffe alle pareti, nonché le punte da trapano per i fori dove infilare i suddetti tasselli, compreso l'eventuale range di punte di scorta nel caso che qualcuna si rompesse.
Nel corso di tali ricerche, costoro entrarono in contatto con una ditta nel bolognese per le macchine termiche, una ditta lombarda per costruire i quadri elettrici, uno studio nell'area torinese per la progettazione degli impianti meccanici e, chissà come, con la Grande Società per gli impianti elettrici.
Ovviamente, il coordinatore di tutto, si dimenticò pressoché immediatamente di coordinare le varie ditte, così cominciarono i casini.
Nel nostro caso, non potevamo fare i calcoli e indicare i cavi finché non ci davano le utenze da alimentare, quindi il quadrista non poteva costruire i quadri perché non sapeva quali apparecchiature metterci dentro e di che dimensioni andavano realizzati, ma sia i meccanici che il coordinatore si guardavano bene dal consegnarci le planimetrie delle utenze.
Ovviamente, lavorando in questo modo del cassero, era facile incorrere in errori, specie quando noi procedevamo su una planimetria per poi scoprire alla fine che le macchine erano state riposizionate su un'altra planimetria, oppure che i russi avevano costruito i passaggi per le montanti in modo che non avessero corrispondenze da un piano all'altro..
Come se non bastasse, il coordinamento dei cantieri sul posto si diletta pure a modificare le planimetrie, ovviamente senza informare nessuno, quindi alla fine non si riesce nemmeno a capire su quale revisione esatta si sta lavorando: i meccanici lavorano sulla revisione D, mentre noi elettrici lavoriamo sulla revisione C convinti (anche da informazioni telefoniche del coordinatore stesso) che non esista altro, mentre il quadrista dispone di una revisione B e il coordinatore stesso ha in mano una revisione E, ma il cliente continua a fare i conti e i confronti sulla revisione A mentre il coordinamento in Russia ha già realizzato la revisione F...
Credo che anche i generali di Napoleone lavorassero nello stesso modo, visto com'è poi finita la loro "campagna di Russia".

Naturalmente, come credo di aver già detto, i russi pretendevano una progettazione di tutto a livello costruttivo (anche perché le imprese installatrici specializzate sul posto hanno bisogno di sapere persino quanti fori devono fare, dove e di che dimensioni, per inserire i tasselli delle staffe che sorreggeranno tubi e canalizzazioni), cosa fattibile quando si hanno tutte le informazioni sul posizionamento esatto al millimetro delle utenze e sulla tipologia esatta dell'utenza (marca, modello, caratteristiche, altrimenti come faccio ad alimentare le sonde con precisione millimetrica, se non so nemmeno su quale parete e a quale altezza sono posizionate le sonde stesse?)

Il lavoro di per sé è abbastanza complesso, ma non certo impossibile, però la pessima (per non dire inesistente) capacità tecnica della ditta appaltante lo ha reso caotico e praticamente impossibile da risolvere nelle tempistiche richieste, infatti si protrae revisione dopo revisione da più di due anni (e ovviamente a nessuno dei capi viene in mente di fermare tutto e fare un sopralluogo sul posto tutti insieme per avere un minimo di coordinamento effettivo e non questo classicissimo coordinamento alla C.D.C.!!!

venerdì 19 marzo 2010

Dove sono le canaline?

Suona il telefono, e vedo che è il numero interno di Segretaria.
“Ciao Segretaria, cosa c’è?” “Ciao MK, ho una telefonata per te.”
“Chi è? CapoDiFuori?” “No, è qualcuno dalla Russia..”
“Azz.. e che ci faccio io con i russi?” “Dai, PiccoloCapo non c’è e questi devo pur passarli a qualcuno..”
“Ok, ma se attacca a parlare in russo, io attacco direttamente!” “Buon divertimento, allora..”
E mi passa la chiamata
“PuonCiorno, tu essere di Grande Suocietà?” “Si, sono MK”
“Tu sapere di nuostro lavuoro?” “Qualcosa la so..” (l’ho fatto io..)
“Alluora, nuoi avere su vuostro compiuto mietricuo una quantità di canarine, ma nuoi nuon capire duove essere queste canarine in vuostri disegni” “Uhm.. di quali disegni stiamo parlando?”
“Quelli su carta..” “Ahahah! Spiritoso... no, mi serve il numero del disegno, il codice alfanumerico in basso a destra...”
“Ah, da.. il cuodice è..” e spiattella lettera per lettera e numero per numero la sigla enorme che individua i nostri disegni secondo le codifiche standard ideate dal cervello bacato di SuperAmministratore, mentre io le cerco in real time dentro i file di autocad archiviati.
“Ok, ho aperto il disegno.. mi dica!”
“Niet, nuoi nuon capire duove essere canarine..” "CanaLine, non canaRine!"
"Da, canaRine! Cuosa essere?" "Le canaRine sono le femmine dei canarini! Le canaLine sono quei cavidotti in acciaio a sezione rettangolare che servono a portare in giro i cavi!"
"I tubi, alluora?" "I tubi sono quelli a sezione rotonda che staccano dalle canaline e collegano le utenze finali, cioè i vostri macchinari!"
"E perchè avete usato canarine e non tubi?" "Perchè in un tubo ci sta solo un cavo, al massimo 2 o 3 quando si tratta di ausiliari, mentre in una canalina ce ne stanno molti di più, e siccome da voi i cavi sono migliaia, vedete un po' voi..."
"Da! Vua bene! Ma duove essere queste canaRine?" “Avete presente la legenda a destra, sopra il testalino?”
“Cuosa essere testalino?” “Quello dove ci sono i dati del lavoro e il numero di disegno che mi avete dato”
“Nuoi nuon avere numero di disegno, ma cuodice..” “Quello è il testalino, oltretutto le scritte sono praticamente tutte in russo!”
“Da, abbiamo visto! Cuosa essere leggenda?” “Legenda, con una g sola! E’ quella tabella subito sopra dove ci sono i simboli e le descrizioni..”
“Ah da! Ma nuoi nuon capire..” “Ci sono 2 legende, una in italiano e una in russo!”
“Ahhhh, da, da.. adesso nuoi abbiamo visto!” “Bene, serve altro?”
“Da! Duove essere canaline?” “EH?!?! Ma avete visto il simbolo nella legenda: quella linea tratteggiata e quella tratto-punto?”
“Da!” “Allora, nel disegno della planimetria della centrale, quello che occupa il resto del foglio, cercate le linee tratteggiate e quelle tratto-punto!”
“Da, visto! Ma suono tante!” “Sono quelle che servono!”
“E cuosa essere quelle linee?” “Ma ce fate o ce siete?”
“Cuosa? Nuon capire!” “No, niente! Quelle linee sono le canaline che cercate!”
“Ah da! Ma cuome mai tante così?” “Perché ci sono tanti cavi da portare in giro..”
“Ah da! Uora nuoi abbiamo capito! Swassiba, Dasvidania!” “Prego, buona giornata!” e attacco.

No: non scherzo! Le telefonate con i russi sono tutte di questo tono e di questo genere! Non capisco proprio come facessero a essere una superpotenza..

lunedì 15 marzo 2010

Stavolta mi tocca...

Quando tocca, tocca! E stavolta tocca a me!
(invecchiare, intendo...)


venerdì 12 marzo 2010

Come dove vede i cavi?

Quel giorno ero da PiccoloCapo quando gli squilla il telefono.
Dalle imprecazioni che fa con Segretaria, capisco che dall’altra parte ci saranno i russi..
“Allora, mi dica..”
“Si, le centraline sono su quel disegno..”
“No, sono anche sull’altro disegno!”
“Allora, ogni disegno rappresenta un piano..”
“Nel primo disegno ci sono alcune centraline, perché sono su quel piano..”
“Nel secondo disegno ci sono altre centraline, perché sono quell’altro piano..”
“I cavi di interconnessione.. quelli che vanno da una centralina all’altra.. da un piano all’altro.. quei cavi passano da un disegno all’altro!”
“No, ci sono le note di collegamento tra i disegni.. il testo, scritto sia in italiano che in russo..”
“Si, da un disegno all’altro vedrà la nota di passaggio dei cavi..”
“Le linee sono i cavi!”
“Come dove vede i cavi?”
“Dentro il disegno..”
“Apra il disegno e vedrà i cavi..”
“Si, i cavi sono quelli disegnati con le linee..”
“Perché? Come avremmo dovuto disegnarli?”
“Senta, apra il disegno, cerchi le note di passaggio dei cavi e vedrà tutto!”
“Si, arrivederci..”

venerdì 5 marzo 2010

Che modo di lavorare..

Era un periodo difficoltoso: io stavo completando una delle tante fasi della campagna di Russia, PiccoloCapo stava coordinando il mio lavoro con le aggiunte che venivano richieste giornalmente dall'Est.. (gli altri membri dell'equipe stavano provvedendo a continue ravanate al proprio apparato genitale e a tenere aggiornati i propri profili su fess-buk)
In quella, un venerdì in tarda mattinata apparve GrandeCapo in prima persona personalmente per il controllo della fecc.. truppa e disse “Visto che non c'è molto da fare, possiamo cominciare a spostare i plotter nella nuova area dedicata” (ovvero nello scantinato)
Ovviamente, quando GrandeCapo da aria alla bocca, ciò che esce diventa o un comandamento o una reliquia.

Progettista ha subito preso in mano la situazione decidendo di coordinare il lavoro a modo suo: "ProgettistaGiovane fa questo, Stagista fa quell'altro, Lui fa questo, Lei fa quest'altro, MK fa quell'altro ancora..." no: non aspettatevi di riuscire a vedere cosa farà lui!
Peccato che stavolta MK gli abbia risposto picche (ma ho usato un carico di picche molto ma molto pesante: all'epoca ho fatto da consulente a un certo Dante per scrivere il De Vulgari Eloquentia, e alcuni miei consigli lo hanno lasciato di sasso al punto che li ha censurati per eccesso di vulgaris...)

Al solito, Progettista è corso piangendo da GrandeCapo lamentandosi della mia insubordinazione, e GrandeCapo ha ordinato a PiccoloCapo di farmi fustigare, ma PiccoloCapo ha risposto che occorreva lasciarmi in pace per farmi completare questa fase dell'invasione in territorio ex-sovietico. GrandeCapo ha accennato alla rimanenza delle 24 ore giornaliere e al fatto che la settimana è comunque composta da 7 giorni che per 24 fanno ben 168 ore in cui dovrei essere a sua totale disposizione, ma un immediato vampiresco ruggito gli ha fatto cambiare idea subito.

E così, i ragazzi cominciano a spostare il primo plotter, e nessun problema, ma poi cominciano a staccare il secondo e fanno per spostarlo, quando gli dico “Ehi! Guardate che io devo plottare!” “Ma proprio adesso?”
“Aspettano i disegni via email entro stasera!” “Ma se li mandi via email..”
“Certo, ma devo vedere cos'è saltato fuori: ci sono circa 12 metri quadrati di disegni fitti, in bilingua, devo pur assicurarmi che non ci siano caxxate dentro!” “E non puoi guardarlo a video?”
“No!” “E allora cosa vuoi da me?”
“Da te niente, ma o molli il plotter lì, ricollegandolo, fino a domani, oppure mi attivi l'altro e lo installi nel mio computer in modo che possa plottare lì!”
“Ma non si può.. non ho voglia.. è venerdì pomeriggio.. sono stanco..” “Azzi tuoi! Se mi vengono a rompere i marroni a me, io dirò chiaramente che la colpa è tutta vostra!”
Hanno quindi messo il plotter sul corridoio a fianco della stampante, collegandolo con un lunghissimo cavo direttamente al mio computer, posizionato in modo da intralciare il passaggio e le vie di fuga.
GrandeCapo entra e comincia a sbraitare per questo evidente attentato alla sicurezza e alla stabilità mondiale e Progettista risponde: “Ma è MK che deve stampare proprio adesso!” “MK!!!”
“Che c'è?” “Cosa vuol dire questo?”
“Che i russi stanno nuovamente rompendo i cojoni e vogliono i disegni entro stasera!” “Eh? E non puoi vederli a video?”
“Una caxxata simile me la sarei aspettata da lui che è un completo idiota..” – indico Progettista – “..e infatti l'ha detta, ma non mi aspettavo di sentirla anche da te, che dovresti avere un cervello funzionante...” “Uh?”
“Facciamola breve: vuoi che consegno i lavori ai russi o vuoi che mi fermo per i traslochi?” “Uhm... stasera finisci?”
“Si, questa parte si!” “Va bene! Questo plotter lo sposterete domani mattina!”
E quella parte finì così, ma ovviamente non finì così facilmente la campagna di Russia..
...
Se a qualcuno dovesse interessare, la risposta è no: non sono andato a passare il week-end a fare il traslocatore, il mio contratto prevede consulenze tecniche non traslochi e facchinaggio... e poi erano già in troppi, avrei dato fastidio...

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Vendita computer

Di seguito, espongo le caratteristiche del computer in vendita:

Personal Computer
Scheda madre: ASUS M2NPV-VM
Processore: AMD Athlon 64 X2 Dual Core Processor 3800+
RAM: DIMM 667 MHz 1GiB (espandibile fino a 4)
Scheda video integrata: nVidia GeForce 6150
HDD: Maxtor 6G160P0 da 160 GB (149 GiB)
Porte: seriale, parallela, USB (5), FireWire
Drive: floppy, lettore/masterizzatore CD/DVD
Scheda di rete ethernet e scheda modem per connessione internet
Sistema operativo preinstallato: GNU/Linux Ubuntu 10.04.1 LTS
Programmi preinstallati: tutti quelli compresi nell'installazione di Ubuntu

Eventuale: disponibile monitor CRT 15" o 17"

Elenco hardware presente disponibile

Elenco programmi installati disponibile (tutti quelli compresi in una installazione standard di Ubuntu 10.04.1 LTS)

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Se interessati (e per qualsiasi chiarimento), mandate una mail a miky666ykim@gmail.com


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