Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta spagnola...

I giorni della Serbia

Tranquilli, visto che siamo in fase di pubblicazione, sto completando anche la versione completa e integrale delle avventure in Serbia, quelle di cui avete letto qualche accenno su queste pagine. Ora saranno raccolte in ordine cronologico e con le dovute spiegazioni e correlazioni tra un capitolo e l'altro, e nel succedersi dei vari capitoli, avrete modo di ripercorrere, insieme al sottoscritto, tutte quelle vicende ai limiti dell'assurdo in un susseguirsi di situazioni di ordinaria anormalità, di assoluto non-sense, ma sempre nello stile classico a cui siete abituati da queste pagine. A presto, con maggiori informazioni. Continuate a rimanere sintonizzati.

Il pelo del lupo...

La guardai! Lei continuava a parlare, ma io non prestavo alcuna attenzione alle sue parole. Di fatto non capivo più nulla di quello che mi diceva. Mi alzai lentamente, scuotendo la testa. Lei tacque un istante, rendendosi finalmente conto che non la stavo più ascoltando. Mi osservò mentre uscivo dalla stanza. Pochi istanti dopo notai la sua presenza sulla porta della stanza dov'ero andato, mi guardava ma taceva. Mi alzai dalla sedia che avevo usato per allacciarmi le scarpe e mi avviai verso il frigorifero, aprii la porta e presi la prima bottiglia che trovai ingollando due lunghi sorsi freddi. Posai la bottiglia e chiusi la porta del frigorifero, quindi mi avvicinai a lei. Lei mi guardò incerta e silenziosa, mentre le mie dita sfiorarono il suo volto, aprì la bocca per dire nuovamente qualcosa ma le mie dita la fermarono poggiandosi sulle sue labbra, poi le scivolarono sotto il mento e le sollevarono il viso verso il mio... un istante dopo un lungo bacio profondo e appa...

Regalo di compleanno

Un giorno, qualcuno dei colleghi viene da me e mi dice "Tra una settimana è il compleanno di ResponsabileCantiere, gli facciamo un regalo?" Io lo guardo e rispondo "Che regalo? Lo infiliamo in una colata di cemento o diciamo alla Bionda di fargli un servizio speciale?" "Boh, noi si pensava a comprargli qualcosa di simpatico, che non costasse molto!" "Ecco, l'ultima parte mi piace particolarmente, visto che da come ci tratta non è che mi vada molto di spendere per lui!" "C'entra comunque anche la Bionda!" "Spende anche lei? Strano!" "No, lei provvederà poi a fargli un regalo, ma sta organizzando la festa al ristorante, e noi stiamo invitando tutti quelle delle varie imprese!" "Ok, e questo me lo chiami regalo da spendere poco?" "No, la cena la carichiamo sulle spese aziendali, pensavamo di regalargli qualcosa, qualche oggetto simpatico!" "Di che genere?" "Visto che poi c...

I tuoi baci non son semplici baci...

E venne infine il giorno in cui... o meglio, la sera in cui... mosso da atteggiamenti di pietá dovuta a folle insistenza mista a carenze del frigorifero, accettai, dopo lungo tempo, di uscire a cena con ResponsabileCantiere (anche se so in partenza che alla fine litigheremo, come al solito). Ci troviamo quindi nel cortile sottocasa all'ora indicata, saliamo in macchina e lui sfreccia a warp 5 verso il ristorante. Parcheggiamo, entriamo e ci accomodiamo al tavolo, dove lui ordina il vino senza chiedere il mio parere, rovinandomi immediatamente la serata: infatti da questo deduco che a breve sarebbe arrivata la Bionda, cosí mi sarei trovato a fare la parte del terzo incomodo, per poi finire la serata nel solito locale e riaccompagnarlo poi a casa ubriaco marcio... ma vadano a fare in culo tutti e due: io sono qui per mangiare e mangio, il resto non conta nulla per me! Non serve nemmeno chiedere conferma, basta osservare come guarda la porta ogni tot minuti, e infatti a un certo pu...

La cena mondiale...

Quella sera avevamo fatto in modo di uscire presto dal lavoro e tornare a casa. Non sono fanatico di sport, lo ammetto senza problemi, ma quella sera era particolare: era la finale del mondiale, e giocava l'Italia, gareggiando per il primo posto. L'eccitazione tra di noi era fortissima, e in qualche modo coinvolgeva anche me. La serata si preannunciava calda, avevamo posizionato le auto in modo da lasciare libero il cortile, evitando il posteggio selvaggio, per usarlo per la grigliata prevista, avevamo fatto scorta di braciole, il barbecue acceso nel cortile riempiva l'aria di fumo e di odori piacevoli, le birre segnavano i posti a tavola, eravamo scesi tutti in canottiera e pantaloncini, pronti anche alla tradizionale gara di rutto libero, oltre che ai commenti più accesi, ancor più carichi della serata precedente in cui avevamo visto (senza crederci molto) gli azzurri vincere e guadagnarsi il passaggio alla finalissima. Mentre CapoCantierista mostrava la sua abilità c...

Ritornerai, in ginocchio da me...

Come dicevo , essendoci un solo locale, è difficile evitare di trovarsi tutti lì contemporaneamente, ovviamente si può sempre fingere di non conoscersi, come ha fatto le primissime volte, evitandomi come fossi un appestato, ma alla fine il suo carattere è tornato a galla, e lei ha ceduto le armi quando ha visto che non mi causava alcun problema trovarmi nel locale anche se c'era lei, e non avevo alcun problema a bermi un paio di birre anche se lei non mi rivolgeva la parola, però ho notato che non mi perdeva mai di vista, voltandosi solo quando si accorgeva che stavo guardando nella sua direzione. Un giorno entrai nel locale, mi avvicinai al bancone e la ragazza mi portò una birra, che iniziai a sorseggiare voltandomi sopra il trespolo per osservare la tipa che cantava, dato che la voce meritava... ovviamente era solo la voce a meritare, ma in quell'occasione mi accorsi che lei era lì, seduta al tavolino, e mi stava guardando. Non distolse lo sguardo quando la vidi, così alz...

Corso di lingua 4... the end

Come dicevo , non poteva ovviamente farci niente, così mi guardò mentre andavo verso la porta, ma un istante dopo la porta si aprì ed entrò la persona che stava evidentemente aspettando, e che mi ritrovai quindi davanti senza possibilità di evitare un incontro che stava quasi per diventare uno scontro. Guardai per un istante la persona appena entrata, che mi fissava in silenzio, poi mi voltai verso di lei, che mi guardava sogghignando, e le chiesi in inglese "Aspettavi lei?" Lei annuì, e io mi riavvicinai al tavolo, immediatamente raggiunti dalla nuova arrivata, la Spagnola, che mi guardò senza dire una parola, per poi cominciare a discutere in serbo con l'amica. Ovviamente, non riuscivo a capire praticamente niente di quello che si dicevano, ma vedevo che sovente mi guardavano mentre parlavano, e sentivo che sovente pronunciavano il mio nome, così alla fine le interruppi e dissi loro "Se volete parlare di me, fate in modo che io capisca, altrimenti me ne vado!...

Doccia fredda...

Avevo provato più volte a chiamarla, ma non mi rispondeva mai: il telefono squillava ma nessuna risposta. Non sapevo cosa stesse succedendo, quindi ero un poco preoccupato, e non avevo altra soluzione che chiamare la sua amica e chiedere a lei, quindi le telefonai e parlammo in serbinglese. "Ciao Bionda, come stai?" "Ciao MK, io sto bene e te?" "Bene grazie..." "Come va il lavoro?" "Ce n'è fin troppo, e te?" "Procede... Ma hai bisogno di me?" "Eh si, ho bisogno del tuo aiuto!" "Dimmi tutto, farò tutto quello che posso per aiutarti!" "Senti, io ho provato a chiamare Spagnola, ma non mi risponde, e siccome è qualche giorno, mi sto preoccupando... hai notizie? Sta bene?" "Penso di si, è in vacanza..." "Ah, ma allora perchè non mi risponde?" "Perchè è in vacanza in Grecia, se risponde al telefono costa carissimo..." "Ah già, questo maledetto roaming e la S...

Corso di lingua

E venne il giorno in cui decisi di porre fine alle mie lacune, pensando di fare un bel corso di lingua serba, che mi avrebbe permesso di comunicare meglio sia con le imprese che con i colleghi, ma soprattutto con le ragazze. Chiamai l'amica bionda e le chiesi se era disposta a farmi lezioni, ma lei mi rispose che era impegnatissima e non avrebbe potuto aiutarmi in questo. Immaginavo una risposta del genere, così non mi preoccupai e chiamai la Spagnola, che mi disse che non poteva, avendo un periodo pienissimo di lavoro. Questa risposta mi diede un pochino fastidio, ma lei mi disse che una sua amica, che peraltro conoscevo, poteva darmi lezioni di serbo, essendo proprio insegnante di serbo. Mi diede il suo numero e io la chiamai, spiegandole la situazione e ci incontrammo in gelateria per gli accordi. Lei arrivò, ci sedemmo al tavolino e prendemmo da bere, mentre le spiegavo cosa mi serviva e lei mi mostrava tutti i suoi titoli di studio per farmi capire che non era una sprovv...

Serata in gelateria...

Visto che avevo il suo numero , tanto valeva che la chiamassi, ma io avevo un piccolo problemino di incomprensione linguistica, specie con lei che mescolava parole inglesi e tedesche, quindi il mio primo approccio fu più testuale: le inviai un sms in inglese. Lei rispose nel giro di pochi istanti con un sms in serbinglese, che dovetti leggere almeno 3 volte per capirlo. Le proposi quindi di uscire per prendere un gelato e lei accettò, ma solo se combinavamo un'uscita a 4, così chiamai il mio collega e lei chiamò la sua amica Bionda e ci trovammo tutti in gelateria, dove noi, essendo più vicini, arrivammo con discreto anticipo. Lei scese dalla macchina, mi si avvicinò e io mi alzai in piedi per salutarla. Ci stringemmo la mano e le dissi sorridendo "No kiss?" Lei scoppiò a ridere, poi aggiunge un "Yes, of course!" e via con i soliti 3 baci serbi, poi ci sedemmo e ordinammo i gelati. Le chiesi alcune cose sul suo lavoro e lei iniziò a parlarmi senza sosta, fac...

La Spagnola...

Ho già parlato della Bionda, e devo aver detto che ogni tanto capitava che si usciva tutti i nsieme. In una di queste uscite, andando in un locale piuttosto raffinato (per gli standard serbi) la Bionda mi ha presentato una sua amica, una ragazza molto simpatica e molto bella, che parlava un inglese particolare (un poco come tutti, lì in Serbia) ma misto a molte parole evidentemente tedesche, e con un nome spagnol o che mi ha colpito parecchio, al punto che, col mio inglese, le ho chiesto se fosse di origine spagnola, benchè i tratti somatici non avessero nulla di spagnolo. Lei si è messa a ridere, una risata deliziosa, poi mi ha spiegato che le amiche la chiamano così perchè è mora e le piacciono i romanzi di avventure salgariani, ma il suo vero nome è di origine croata. Ovviamente le ho chiesto quale fosse il suo vero nome, lei me l'ha detto e io le ho chiesto come si scriveva, lei ha sorriso e mi ha fatto lo spelling, ma io ho finto di non capire (in realtà non ho finto molto:...