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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

martedì 22 settembre 2015

Il pelo del lupo...

La guardai!
Lei continuava a parlare, ma io non prestavo alcuna attenzione alle sue parole.
Di fatto non capivo più nulla di quello che mi diceva.
Mi alzai lentamente, scuotendo la testa.
Lei tacque un istante, rendendosi finalmente conto che non la stavo più ascoltando.
Mi osservò mentre uscivo dalla stanza.
Pochi istanti dopo notai la sua presenza sulla porta della stanza dov'ero andato, mi guardava ma taceva.
Mi alzai dalla sedia che avevo usato per allacciarmi le scarpe e mi avviai verso il frigorifero, aprii la porta e presi la prima bottiglia che trovai ingollando due lunghi sorsi freddi.
Posai la bottiglia e chiusi la porta del frigorifero, quindi mi avvicinai a lei.
Lei mi guardò incerta e silenziosa, mentre le mie dita sfiorarono il suo volto, aprì la bocca per dire nuovamente qualcosa ma le mie dita la fermarono poggiandosi sulle sue labbra, poi le scivolarono sotto il mento e le sollevarono il viso verso il mio... un istante dopo un lungo bacio profondo e appassionato bloccò le frasi che non avrebbe mai più detto e che era meglio non dicesse nemmeno in quel momento!
Mi staccai malvolentieri da quelle labbra, ma non potevo fare altrimenti.
Lei riaprì gli occhi e si voltò verso di me un istante prima che mi chiudessi la porta dietro le spalle: un istante troppo tardi per fermarmi, ma non si mosse: sapeva perfettamente che non potevo fermarmi.
Me ne andai, solitario nella notte cupa e profonda, cercando tra le tenebre la via di casa, senza voltarmi.
Sapevo che mi stava osservando dalla finestra, se mi fossi voltato l'avrei vista, e se l'avessi vista non sarei più stato capace di allontanarmi, ma dovevo farlo: dovevo andarmene e allontanarmi da lei!
Eppure alla fine mi voltai!
La casa era piccola e lontana, quasi all'orizzonte visibile. Solo il chiarore della finestra la rendeva ancora percettibile, e in mezzo a quel chiarore un'ombra scura indecifrabile!
Non potevo vederla, ma sapevo che era lì e che mi stava guardando!
Non poteva vedermi, ma sapeva che ero lì e che la stavo guardando!
Mi voltai di nuovo e mi incamminai tra le tenebre, spostandomi dalla strada solitaria quando iniziò a crescere il rumore della moto che si stava avvicinando, nascondendomi dietro un albero: non potevo permettere che mi vedessero.
Osservai il motociclista che andava in direzione della casa.
Mi incamminai nuovamente, più leggero nell'animo, mentre le luci lontane rivelavano che stavo avvicinandomi al centro abitato e quindi a casa.
...
Riflettei un attimo che, forse, in quello stesso istante, lui era già con lei, la stava baciando e forse stavano anche facendo l'amore...
Un fremito mi percorse, forse un brivido per il freddo della notte, forse qualcosa di diverso... non saprei dirlo!
Poco prima della svolta per casa c'era il solito locale, e la musica assordante riempiva la serata e la strada!
Avevo bisogno di distrarmi, di non pensare a nulla!
Entrai dentro!
La ragazza si avvicinò rapida, accostò le labbra al mio orecchio e mi chiese quale fosse la mia ordinazione, poi accostò il suo orecchio alle mie labbra per sentire la risposta, la solita risposta che ormai conosceva a memoria, e scomparve con un sorriso soddisfatto: sapeva già che avrebbe avuto una buona mancia quella sera!
Ormai conosceva le regole del gioco!
Mi si parò davanti con la mia pinta di birra, mi diede il bigliettino del conto, prese i miei 200 dinari e nemmeno fece la sceneggiata di dirmi che non aveva il resto, sapendo che le avrei lasciato la mancia per un bacio: premette immediatamente le labbra sulle mie e si allontanò sorridendo con 30 dinari in tasca, sapendo che dopo una mezz'oretta avrebbe potuto ripetere la stessa manfrina, e poi ancora... fino a quando sarei andato via dal locale!
Sorseggiai la birra lentamente, ma non riuscivo a dimenticare!
Il volto della Spagnola continuava a materializzarsi davanti a me, con lo sguardo acceso di gioia mentre facevamo l'amore... lo sguardo agitato mentre rispondeva al telefono... gli occhi spaventati mentre mi diceva di andarmene che il suo fidanzato sarebbe arrivato a breve... il sorriso nel suo sguardo mentre la baciavo un attimo prima di andarmene...
...
Sollevai lo sguardo e vidi la ragazza che mi fissava, le feci cenno di portarmi un'altra birra e lei sorrise annuendo.
Un attimo dopo era accanto a me, posava la birra sul tavolino e mi baciava, sfilandomi dalle dita la banconota da 200 dinari, prima di allontanarsi.
La guardai!
In fondo non era male, sapevo di piacerle, o almeno sapevo che le piacevano i miei soldi, ma quel gioco stupido del bacio per la mancia non le dava alcun fastidio, anzi ci provava gusto e sapevo che lo faceva solo con me.
Forse forse... la notte era ancora lunga, lunga e fredda... avevo bisogno di calore e la Spagnola non poteva darmene...
La guardai mentre si avvicinava ancheggiando, con una birra in mano e con lo sguardo carico di desideri...

10 commenti:

  1. Caro MK,
    la serata poi è proseguita come penso?? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dipende da come pensi che sia proseguita ;-)

      Elimina
    2. la storia potrebbe finire sull'altro sito....
      Confermi?? :-)

      Elimina
    3. avrebbe potuto, ma non fu così, non quella volta almeno...

      Elimina
  2. Impressione mia o questa persona ti ha lasciato un segno profondo dentro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cameriera del locale o la "Spagnola"?

      Elimina
  3. scusa mi son espresso a cdc :( intendevo la Spagnola
    MG

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No problem: era abbastanza chiaro, ma ho preferito chiedere per risponderti meglio.

      La risposta è si: non so quanto possa essere profondo, ma un segno l'ha lasciato... praticamente si potrebbe quasi parlare di una ferita ancora aperta... ;-)

      Elimina
  4. Ti vorrei dire che non ne vale la pena, e non sarebbe sbagliato ma non sarebbe neanche giusto.
    I sentimenti sono delle brutte bestie e c'e' poco da fare per tenerli a bada, il tempo e' una medicina decente tutto sommato non risolve ma aiuta, e come tutte le cose nella vita e' "lezione".
    Una stretta di mano data con piacere.
    MG

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti il tempo è l'unica medicina che aiuta, e concordo su tutto quello che hai detto.
      Grazie, ricambio con altrettanto piacere la stretta di mano :-)

      Elimina

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