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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 23 novembre 2012

Freddo...


Ero in licenza premio (weekend italiano) e mi ero avviato verso l'aeroporto di Belgrado per tornare in patria.
Mentre aspettavo l'aereo, un beep mi avvisa che ho un nuovo messaggio.
Leggo "Quando arrivi in Italia chiamami!" e la mittente era lei: Architetta.
Tra una cosa e l'altra, arrivo a Malpensa che era quasi mezzanotte, quindi le invio un sms, e lei risponde "Ok chiama domattina!"
Al mattino la chiamo e lei mi chiede di raggiungerla a casa sua, cosa che faccio nel minor tempo possibile.
Giunto da lei, mi fa salire nell'alloggio dove vive, un bacetto veloce e poi mi conduce verso la sua camera, dove mi fa sedere direttamente sul letto e si siede accanto a me.
Comincia quindi a parlare di mille cose, senza dirigere il discorso su nessuna, e senza pensare che io non avevo alcuna voglia di parlare, o almeno così pensavo io, e un istante dopo glielo dimostrai.
La abbracciai e le tappai la bocca con un bacio, lei ricambiò ma con poca passione, così le chiesi se c'era qualche problema. Mi rispose di no, e per dimostrarlo mi baciò di nuovo, un po' meglio di prima, ma ancora non riuscii a percepire nulla di buono, e ancora una volta glielo dissi.
Lei mi guardò stranamente, poi si ritirò in sè e mi disse "Non posso più stare con te!"
La guardai stupito e le chiesi "Non capisco, che ho fatto di male?" "No, non sei te, sono io!"
"Ok, ma che ho fatto di male?" "Ti ho detto che non sei te..."
"Si, ma sono abbastanza vecchio da sapere che questo significa che devo aver fatto qualcosa di tremendo!"
Lei mi guardò e scoppiò a piangere. Mentre le asciugavo le lacrime, mi disse "No, sono veramente io: non me la sento di tenerti vincolato a me, dopo che ho sentito in ditta quello che prospettano nei tuoi confronti!" "Cioè?"
"Dovevi stare in quel posto schifoso solo fino a fine anno, ma adesso stanno avviando una filiale locale..." "Si, c'è già!"
"...Si, ma intendono piazzarci qualche italiano a gestirla, per i primi anni, e per quanto riguarda la parte elettrica, sei tu!" "Ah!"
"Si, secondo i piani di GrandeCapo, dovrai stare lì per almeno altri 3 o 4 anni..." "Uhm... più o meno combina con quanto avevo sentito io, ma cosa c'entra con noi?"
"Non voglio tenerti vincolato a me per questo tempo, stando a distanza in questo modo: hai diritto a vivere la tua vita senza problemi!"
La guardo fisso per alcuni lunghi istanti, e lei non riesce a sostenere il mio sguardo, così le dico "Ok, come vuoi! Nessun problema! Spero solo che lui ti voglia bene come me!"
Lei alza di colpo lo sguardo spaventata, con gli occhi sgranati "Ma... ma... come...???"
Sorrido, e lei si calma, rilassandosi "Come diavolo hai fatto a capire che...?" "Non è che ci voglia molto: sei una donna bella e affascinante, difficile che gli uomini non ti notino, e difficile anche che qualcuno non ci provi... evidentemente hai trovato il tipo giusto per te, e ne sono felice!"
"Non sei arrabbiato?" "Non ne vedo il motivo: non avevamo nessun vincolo, se ricordo bene!"
"Si, ma di solito queste cose si dicono così, poi al momento giusto nasce la gelosia e..." "Evidentemente non mi conosci bene: io non sono affatto geloso, visto che tu non sei un oggetto di mia proprietà ma una persona libera di decidere nel modo migliore per sè!"
"Oddio! Ma tu sei veramente un essere speciale!" "Diciamo piuttosto che sono uno speciale idiota!"
"No! Tu sei una persona speciale, una persona diversa da tutte le altre, e io non ti merito!" "Eheheh! Sono talmente speciale che non sono mai riuscito a trovare una ragazza che mi meriti, e quindi creperò da solo, come sono vissuto!"
"No, non dire così!" "Ciao, in bocca al lupo per tutto! Che tu sia sempre felice!"
Ed esco, per tornare a casa, accorgendomi che sta iniziando a nevischiare, ma va bene così: pioggia e neve sono le benvenute in questa giornata, mentre alzo lo sguardo al cielo bianco e mi incammino a piedi, anzichè aspettare il tram, e rifletto sul fatto che anche lei è ormai perduta, come mille altre prima di lei e come mille altre dopo di lei, nel corso della mia vita maledetta e solitaria, grazie al fatto che sono talmente idiota da stare a pensare anche al bene di lei e non solo al mio, come dovrei fare e come fanno normalmente tutti i maschi seri, quelli che vengono realmente apprezzati dalle donne, specie da quelle che si lamentano di non essere mai capite, ma non importa: in fondo per me vige sempre la "regola dell'amico", con le donne a cui tengo davvero. Forse un giorno proverò ad applicare un certo "teorema" e otterrò maggiori soddisfazioni, o forse no, ma in fondo non mi importa.
Poco dopo, entro in un bar, col giaccone e il volto fradici, e mi avvicino al bancone, dove ordino una cioccolata calda. La barista sorride "Fa freddo lì fuori, eh?" "Si, molto freddo: praticamente sto gelando dentro!"

15 commenti:

  1. Forse che sì, forse che no. In bocca al lupo. Magari finisci come quel mio amico che andò a lavorare a Shanghai quasi per scherzo, ed ora ha lì una bella moglie ed una figlia più bella ancora, e col ca$$o che torna indietro!

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    1. Crepi il lupo!
      Per (mia) fortuna io la Cina la eviterò, ma stanno facendo capolino certe "apparizioni" che saltano dal Brasile alla Russia... non so che pensare... ;)

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  2. Sarò in controtendenza ma io condivido appieno la parte finale del post. Per alcune persone (si, faccio parte anche io della categoria) non esiste il diritto ad una relazione. Passa a ritirare spilla, cappellino e t-shirt

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    1. allora siamo in controtendenza entrambi... ;)

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    2. Presente. Mi associo anch'io, purtroppo.

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    3. Tanquilli, quando arriverete ad una certa età notere che che vi siete SALVATI!!!

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    4. vedo che cominciamo a essere in tanti, comunque credo di essere già in quell'età

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  3. Beh, sono daccordo con chi ti suggerisce di passare alla "fauna locale"....

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    1. Mah... chi vivrà vedrà... ;)

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    2. Azz, adesso mi incuriosisci! VOGLIO UN'ANTICIPAZIONE su quello che succederà dopo!!!!!!!

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    3. Chiedere un'anticipazione a un vampiro è pericolosissimo e sconsigliabile!
      Tanto tempo fa c'è stato un altro lettore che ci ha provato, ed è finita che è partito dal Veneto ed è venuto a Torino appositamente per offrirmi un caffè, pur di leggere in anteprima una storia... ;)
      Considera che adesso io vivo in Serbia e che qua il caffè fa schifo, al punto che l'ho sostituito con pivo e rakja... :P

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  4. odio le frasi banali, quindi non le dirò.
    Volevo solo dire che Ferradini non va più di moda. Oggi ci vendichiamo, tradiamo, righiamo le macchine :P
    Ce vò pazienza.
    Kiss

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    1. Infatti ho aggiunto un "o forse no" e di seguito un ancora più inequivocabile "in fondo non mi importa"
      Sai, alla fine ho esaurito la pazienza in certe cose, devo averne usata troppa nel passato... ;)

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  5. Nuuuoooooo!!
    Ma tu sei DECISAMENTE troppo troppo buono. Altro che vampiro!

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    1. Ho l'impressione che io e te abbiamo già parlato di questo fatto.
      Comunque, io direi che sono troppo troppo idiota... ;)
      E' anche vero che, in fondo, una parte di colpa ce l'ho anch'io, comunque resto egualmente un idiota... :)

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