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Visualizzazione dei post con l'etichetta barista

Presentazione...

 Il giorno designato mi presento quindi all'indirizzo e individuo subito il cantiere (da un lato della strada c'è un paio di edifici e qualche negozio, dall'altro un benzinaio con dietro una recinzione al cui interno torreggiano un edificio in costruzione, una gru e una serie incredibile di ponteggi. Entro e mi si avvicina un personaggio che risulta essere il responsabile del cantiere edile. CapoCantiere: "Buongiorno! Che volete?" Io: "Sono MK, GrandeCapo mi ha detto di presentarmi qui oggi!" "Ah! Voi siete l'ingegnere?" "Beh, per essere ingegnere lo sono, non so però se sono quello che intendete!" "Se voi siete l'ingegnere elettrico allora siete quello giusto!" "Sarei elettrotecnico, ma adesso ci chiamano tutti elettrici quindi si: sono io!" "Allora venite, che vi porto dal vostro collega!" "Ok, la seguo!" Mentre cercavo di capire se mi dava del "voi" per via del mio fisico a ...

Il ritorno del vampiro solitario...

Lo so: avevo detto che era finita con il rimpatrio dalla Serbia, avevo aggiunto qualcosa sulle vicende della barista, avevo ancora messo qualcosina sui miei clienti principali, ma poi ho praticamente chiuso tutto. In realtà, ero intenzionato ad eliminare il vampiro che stava per prendere il sopravvento e ho bloccato ogni pubblicazione, stendendo un drappo funebre sulla sua cassa nella speranza di chiuderla per sempre, ma erano troppe le cose che succedevano e che parevano doverlo ridestare, troppe e troppo nel suo stile, finché alla fine si è ridestato per davvero! E come da tradizione ha preso il sopravvento! Complici un paio di ritorni di vecchie conoscenze, il risveglio è stato inevitabile! E ora sono di nuovo qua! I ritorni in questione sono i seguenti: - GrandeCapo, ProgettaMannaggiamenti e Architetto (quelli della Serbia, per capirci) e la loro nuova Segretaria, che mi hanno improvvisamente convocato per dei lavori - GrandeCapo (altro personaggio già conosciuto in passato...

Finalmente...

E alla fine s'è chiarito ! Ero fuori quando ha cominciato un diluvio che la metà basta. Nel giro di pochi istanti ero ridotto letteralmente come un pulcino bagnato. Non sapevo che fare, quando mi sono reso conto che ero comunque vicino alla fermata dell'autobus che mi avrebbe portato a casa, così mi approssimo ma non c'è traccia dell'autobus e la folla asserragliata sotto gli ombrelli mi fa dubitare dei tempi di attesa indicati in tabella. Non ho un ombrello, quindi occorre che mi riparo in qualche modo alternativo e mi rendo conto che, di fronte alla fermata, c'è il bar ed è aperto! Mi avvicino alla porta e vedo il barista uscire di corsa, mi guarda un istante e dice «Scusami, devo correre subito a casa!» Poi si volta verso l'interno e urla «Ci pensi te?» scappando prima della risposta e infilandosi in auto, mentre mi dice «Un minuto e arriva!» Entro lo stesso e, dopo pochi secondi, appare lei, con un sorriso bellissimo mentre si aggiustava una ciocca di cape...

Questo cappuccino s'ha da chiarire!

E anche stavolta ci siamo! Dopo i primi approcci, all'insegna della timidezza più sfrenata e dell' umorismo più sfrontato ecco che mi ritrovo un giorno nel locale, seduto al solito tavolino, intento a chiacchierare con mia sorella, quando lei si avvicina con il vassoio. Stranamente, malgrado la mia dimensione di ingombro del tavolino, si piazza proprio accanto a me per cominciare a distribuire le tazze, e con accanto intendo proprio a contatto. Dopo aver distribuito il tutto, resta lì, chiacchierando con mia sorella del loro argomento preferito: la bambina della barista. Parlano, ridendo e scherzando, dei progressi di crescita della suddetta nanerottola, con l'entusiasmo che solo due donne possono avere nel parlare di bambini. Io ascolto più per educazione che per altro: in fondo non è che mi freghi più di tanto della mocciosa, ma all'improvviso mi rendo conto di una cosa strana. Lei continua a essere in piedi accanto a me, vicinissima (il suo fianco è di f...

La solita barista per allupati nel Bronx...

Parliamo della solita barista per allupati nel Bronx... ;) Entro nel locale con mamma e sorella, ci sediamo al tavolo e la barista chiede se deve preparare il solito (di solito a me non lo chiede, ma evidentemente stavolta aveva qualche dubbio) Alla risposta affermativa, prepara il tutto e poi si avvicina al tavolo col vassoio. Al solito, si piazza accanto a me e comincia a distribuire i componenti sul tavolo (teiera, piattino del limone e tazza per mia mamma, la tazza del cappuccino per mia sorella e l'altra tazza per me) Quando mi posa la tazza davanti, la ringrazio come sempre, e lei risponde «Ma prego, car...» e si interrompe a metà parola (con ovvia accentuazione della stessa proprio per via dell'interruzione) deviando su un più generico «Ma prego, signori» Ovviamente, la mia mente malata recepisce la parola troncata e comincia a rimuginare sulla stessa, procurandomi qualche decina di diversi film mentali nella cui trama ci possa stare quest...

Barista per allupati...

Vado al bar con mia sorella e prendiamo un cappuccino a testa. Nell'attesa che lei approfitti poi del bagno, mi accorgo di avere solo un biglietto da 50€ che, per pagare 2,70 di cappuccini mi pare esagerato. Quando arriva glielo dico e le chiedo se lei ha un biglietto da 5€, lei conferma e si avvicina alla cassa per pagare. La barista la ferma e si volta verso di me con un sorriso disarmante "No, io i soldi li voglio da te!" "Ok, ma io ho solo un biglietto da 50€!" "Non importa: sei tu che mi devi dare i soldi!" "Ok, ecco qua!" Le do il biglietto da 50, lei fa lo scontrino, prende il resto, mi guarda sorridendo e da il resto a mia sorella... "Scusa, ma vuoi i soldi da me e dai il resto a lei?" "Si, esatto!" "Non mi sembra molto corretto..." "No, infatti non lo è!" "E allora?" "Tu sei maschio, tu paghi!" "Non è un po'...

La barista...

Domanda da un milione di €! Anche voi conoscete una barista come quella da cui vado io? Non solo non fa pagare il conto a mia mamma e mia sorella (si rifiuta proprio di prendere soldi da loro) Non solo aspetta la prima occasione in cui vede me, per chiedere il saldo del totale dei conti Non solo mi svuota il portafoglio in un colpo solo senza nessuna pietà per il fatto che mi lascia completamente all'asciutto Ma, oltre tutto, da pure il resto a mia sorella, ridendo come una matta mentre guarda la mia espressione stupita... :O Se non fosse che fa il miglior cappuccino che abbia mai assaggiato, col cavolo che ci tornerei... e invece sono lì quasi tutti i giorni... :O