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Visualizzazione dei post con l'etichetta ciofeca

Dai Balcani ai Vichinghi...

Andando a parlare con Grande Capo, mi resi conto che qualche contatto l'aveva tenuto, infatti il cliente finale era ancora una volta quella fabbrichetta quasi sconosciuta alla periferia sud di Torino, come sempre. Mi ha parlato di eventi paranormali e situazioni ai limiti della fantascienza, tutte correlate all'analisi armonica dei carichi di alcune linee, analisi che avrei dovuto fare io, sulla base di dati che lui aveva in qualche modo rilevato sul posto, e sulla base dell'analisi avrei dovuto trovare le giuste soluzioni da proporre per risolvere i problemi. Mi faccio dare i tabulati dei rilievi e comincio a fare le mie valutazioni, compresa l'offerta per svolgere tale attività, offerta che GrandeCapo accetta senza nemmeno discutere (cosa che mi fa dubitare di essermi tenuto troppo basso, ma ormai è tardi) Accordatomi con GrandeCapo, interviene Architetto nella discussione e mi parla dell'altro lavoro: la realizzazione di un ponte autostradale nell'estremo Nor...

Ciofecoski...

Ebbene si! A un certo punto di questa prestigiosa carriera serba, ecco che ResponsabileCantiere mi dice "Dobbiamo cominciare a fare delle verifiche e delle progettazioni interne, senza dipendere sempre dalla sede italiana!" "Ok!" "Abbiamo quindi bisogno che tu proceda con questi lavori..." "Sto già facendo!" "Si, ma dobbiamo farne di più!" "Bene! Dimmi cosa dobbiamo fare!" "Dobbiamo attrezzarci con tutti i programmi necessari!" "Ok, io ho quello che mi serve!" "Hai tutto?" "Si: draftsight per disegnare, openoffice per scrivere le specifiche e per preparare i bill of quantities e il lettore pdf per leggere le tabelle e le guide che scarico da internet!" "E per fare i calcoli?" "La calcolatrice funziona benissimo!" "No, i calcoli elettrici!" "Appunto parlavo di tabelle e di calcolatrice!" "Ma non esiste un programma per fare i cal...

Strane sensazioni 3

Talvolta non faccio nemmeno in tempo a sedermi che riappare PiccoloCapo (altre volte passa anche una mezza giornata) “Senti, guru...?” “Che c'è adesso?” “Hai presente le etichette?” “Quelle della nutella?” “No, quelle della ciofeca! Dunque, io ho queste etichette standard e c'è un pulsante Cambia etichette, ma come faccio a impostarle?” “Clicchi, e sulle finestre che si aprono selezioni ciò che vuoi visualizzare!” “Si, lo so!” “E, oltre a saperlo, l'hai anche fatto?” “Certo! Ho variato tutto, per vedere i dati che mi interessano, ma poi quando clicco su Applica mi restano tutte uguali a prima!” “Lo so!” “E come lo sai?” “Ho sentito un fremito nella Forza!” “Eh?” “Sono o non sono un guru?” “Beh, si! E allora? Come faccio a cambiarle?” “Non puoi!” “Come no?” “Semplice: le variazioni che fai alle etichette avranno effetto esclusivamente dal successivo progetto!” “Cosa?” “Ho detto: le variazioni che fai alle etichette...” “Si, si... ma io devo variare questo progett...

Strane sensazioni 2

Altro macabro visitatore degli ultimi giorni è PiccoloCapo, che, avendo finalmente cominciato a lavorare in prima persona, si sta dedicando a quello che ritiene essere il compito più semplice: le verifiche con la ciofeca! (povero illuso!) A tal riguardo, malgrado la sua millantata esperienza con questo programma (a sentir lui, lo ha visto nascere e tenuto a battesimo), mi spunta sovente in ufficio per chiedermi informazioni tra le più svariate, cose che, a pensarci bene, fanno riflettere non solo sulla sua conoscenza del programma, ma anche su altre conoscenze molto più di base... strano, per chi si vantava di essere il migliore elemento della ditta precedente (o forse non molto strano, conoscendo bene la ditta precedente). “Senti, hai presente la ciofeca?” “Si, credo di averla vista un paio di volte...” “Ecco, appunto! Tu che sei un guru con quel programma, sai come si fa a cambiare marca?” “Eh? Che marca?” “Dunque, io ho tutti interruttori ABB, ma adesso devo mettere un altro qu...

E’ un bel lavoro, ma chi lo fa?

Si, quando si propongono quelli che, nella mente bacata di un vampiro sono i metodi migliori di progettare un impianto che garantisca anche un certo livello di sicurezza, viene riconosciuta la bontà dell'idea, ma viene anche fatto notare che non concorda molto con l'economia aziendale, occupando più tempo del 'normale' copia-incolla e salva con nome. In particolare, uno dei lavori recenti, mi ha particolarmente colpito per un simile dettaglio pressoché insignificante, quale potrebbe essere la salvaguardia della vita umana a fronte del puro interesse economico. Praticamente, si tratta di un centro estetico, uno di quei luoghi strani dove gli esseri umani (non necessariamente di sesso femminile) si recano per tentare di apparire più belli di quello che sono (almeno esteriormente) senza ricorrere alla chirurgia plastica. Sicuramente non c'è nulla di male, visto che la vanità è comunque una delle 7 virtù fondamentali e che la principale formatrice delle menti umane c...

Fess-buk, il ritorno...

Ormai regno incontrastato nel mio nuovo ufficio in solitaria, spoglio e freddo, zampettando sulla tastiera del mio computer e facendo passeggiare il mouse sul suo tappetino, mentre il monitor mi mostra imperterrito le schermate di autocad, di openoffice e della ciofeca (non in simultanea, ovviamente, che le possenti vuork-stesscion hanno solo 1 GB di RAM non espandibile e non ce la fanno a gestire tutta sta roba insieme). Ogni tanto, viene a trovarmi CapoCantierista, con cui sto seguendo un lavoro di certificazione di uno degli stabilimenti del nostro cliente principale, chiedendomi informazioni su come impostare tabelle in word o come recuperare dei file finiti nel posto sbagliato, mentre io mi dedico alle elaborazioni grafiche con il CAD, e queste sono le uniche volte in cui una forma di vita umana si interfaccia con me (a parte quando incontro casualmente qualche collega nel corridoio mentre facciamo a gara a chi arriva primo al bagno) Si, lo so: sembra abbastanza noioso e deprime...

Appalto pubblico e (dis)organizzazione aziendale

In questi giorni prima di ferragosto, visto che manca pochissimo alla chiusura bisettimanale della Grande Società ( che permetterà a tutti coloro che non seguono cantieri di andare in ferie, o almeno di riposarsi ), sono tutti sull'orlo di una crisi di nervi dato che bisogna consegnare un lavoro urgentissimo ( si tratta di un progetto pubblico, quindi le scadenze sono irrevocabili salvo penalizzazioni... anche se non so chi si troverà in un ufficio pubblico a ricevere la documentazione in questo periodo... ) Al solito, la disorganizzazione regna sovrana, come la mancanza di comunicazione: l'appalto in realtà l'ha preso ArchitettoSenzaRitegno, che non sa nemmeno come si fanno certe cose. Fatto sta che siamo in uno stadio da progetto definitivo ( per chi non è pratico di progetti e appalti pubblici, il progetto definitivo è ben lontano dall'essere effettivamente una cosa definitiva ), quindi dobbiamo sviluppare un progetto funzionante (senza entrare troppo nei dettagli...

Alla fiera dell'est...

All’epoca le manifestazioni non le facevano ancora a Rho ma a Milano, e tra le altre c’era la biennale ricorrenza dell’INTEL (non Inter, INTEL, fiera dell’elettrotecnica, elettronica e illuminotecnica, alla quale si partecipa per conoscere le ultime novità del settore e per scoprire le novità delle case produttrici, selezionando accuratamente i rappresentanti che faranno poi visita..) La prima volta che ci sono andato ero al Politecnico, in compagnia dei miei compagni di corso, con lo scopo fondamentale di raccattare cataloghi (no: i rappresentanti non passavano dagli studenti, e i professori si divertivano a dare esercizi che richiedevano l’uso di cataloghi per procedere). Tra le altre cose, oltre alla raccolta di cataloghi, ottenemmo alcuni software di progettazione (all’epoca sotto DOS), che non ho praticamente mai usato (chi ce l’aveva il computer? L’ho avviato una volta al LAIB del Poli, un giorno che non c’erano né virus né laureandi..) e che immagino da qualche parte ci sia a...

Come si mettono i congiuntori?

Squillo di telefono e appare il numero interno di ProgettistaGiovane “Si?” “MK, puoi mica venire qui un secondo?” “No: in un secondo non riesco nemmeno a girare intorno alla scrivania” “Dai, che ho un grosso problema..” e attacca. Vado, e mi fa “Guarda, ho bisogno della tua esperienza con la ciofeca!” “Che ti serve?” “Devo unire questi due quadri tra loro” “Clicca sul bordo di quello a destra, pulsante relativo alla carpenteria, seleziona e vai a cliccare sul bordo di quello a sinistra..” “Si, questo lo so..” "E oltre a saperlo l'hai anche fatto?" "Si, certo!" “E allora qual è il problema?” “No, è che devo anche mettere un congiuntore ..” “Sicuro?” “Certo” “Non puoi!” “Perché?” “Perché la ciofeca ti permette di mettere i congiuntori solamente sul primo quadro, quello generale!” “Ma io devo metterlo qua..” “Non puoi!” “Ma come devo fare?” “Cambia programma..” “Ma io lo devo fare con questo che è il migliore..” SBADABANG!!! Rumore causato dalla mia ca...

Il crash è garantito

Ecco che, durante la mattinata, entra nel nostro antro SuperAmministratore, che si rivolge direttamente alla TermoCoppia (cioè Termico e Termica) per comunicare loro le ultime novità in merito alla versione termica della 'ciofeca'. Questo che segue è il punto essenziale di quanto ha riferito (le parole sono praticamente le sue testuali, i protagonisti sono SA = SuperAmministratore, T(a) = Termica e T(o) = Termico): SA: "...e così, il tecnico mi ha confermato che è proprio un difetto del software. Ma ha specificato che non è un difetto del loro programma, ma della FamosaCasaProduttriceDiSoftwarePerDisegnoTecnico, sulle cui librerie si basa la TermoCiofeca..." T(a): "Non capisco! Che c'entrano le librerie del CAD?" SA: "Dice che a causa dell'utilizzo di quelle librerie, la TermoCiofeca non è in grado di svuotare la cache fino alla chiusura del programma!" T(a): "Eh?" T(o): "E cosa significa?" SA: "Semplice: che...

Piange il telefono..

Lunedì sono entrato in ufficio, mi sono seduto alla mia postazione, ho acceso il computer e, quando finalmente si è reso operativo, ho cominciato a completare le lavorazioni in sospeso di venerdì sera. A metà mattina mi sono reso conto di una cosa strana, una sensazione che sentivo nell’aria ma non riuscivo a individuare… mi sono accorto che c’era una misteriosa sensazione di silenzio, eppure eravamo tutti presenti: Termico stava imprecando al telefono con qualche Cantierista che pretendeva di saperne più di lui (Orrore!!! Un banale Cantierista che realizza impianti termotecnici da anni e osa pensare di saperne più di un ingegnere laureato da poco in tutt’altro???), Termica stava imprecando con il programma (la termociofeca) che osava ribellarsi alle sue volontà (Orrore!!! Un banale programma di calcoli termotecnici che osa disubbidire ai comandi di un’ingegnere neo-laureato in tutt’altro???) e… no: Disegnatrice non c’era! Ecco la sensazione di disagio e di silenzio strano che percep...

Al peggio non c’è mai fine..

Forse avrete notato che ho un certo attrito con un certo programma realizzato appositamente per agevolare la progettazione e le verifiche sugli impianti elettrici? Ebbene, visto che al peggio non c’è mai fine, ecco che una filiale della famigerata soffitwhere-haus pare aver realizzato una variante della ‘ciofeca’ anche per gli impianti tecnologici (o meglio termomeccanici) e ovviamente SuperAmministratore non si è fatto sfuggire l’occasione di sperperare altri soldi (anche se stavolta è colpa di Termico, che ha visto degli screenshot su internet e ne è rimasto affascinato). Per mia fortuna, non devo usare questa variante, in quanto delegati all’utilizzazione sono Termico e Termica. Per mia sfortuna, la mia postazione è nella stessa stanza di Termico e Termica, e di cantieri al momento non se ne parla.. Ecco la relazione di una normale giornata di lavoro di Termica (ingegnere informatico venduto agli impianti termici) con questa variante della ‘ciofeca’ (nulla di particolare in fond...

Fammi i conti di questo cavo

Un giorno venne il momento di rifare per l'ennesima volta il computo metrico degli impianti russi, e io ricominciai a calcolare e inserire i dati nell'elaborato pertinente. Piccola parentesi : l'elaborato lo avevo preparato fin dall'inizio a modo mio, che non sempre (praticamente mai) coincide con le idee malsane di PiccoloCapo, proveniente da una mega ditta specializzata in progettazioni e computi metrici. Il fatto è che io ho dalla mia parte l’istinto vampiresco, che mi prospetta i dettagli futuri e quindi prevedo buona parte delle possibili supposte (buona parte, non tutte, non sono infallibile!). Allora, partendo dalle precedenti esperienze in altri ambiti lavorativi, avevo preparo il mio solito modello di computo metrico, sfruttando appieno tutte le potenzialità offerte dal foglio elettronico, o almeno quelle che conosco e sono in grado di utilizzare. Ovviamente tale modello resta salvato in locale nel mio computer (e in un paio di chiavette USB), che tanto non...

Ma perché non fai delle guide?

Termica ha sovente problemi con i comandi da usare nei vari programmi (openoffice, office, autocad, firefox), e purtroppo ha imparato che me ne intendo abbastanza e quindi per lei la soluzione più immediata non è premere F1 e leggere (ok, gli help dei programmi che utilizziamo noi sovente non servono a una fava, e sovente è difficoltoso raggiungere la voce giusta, ma mica devi collegarti online e navigare per ore: l'help è interno al programma stesso, lo vedi anche se non funziona la rete...) ma sussurrare con la voce più sexy del suo repertorio “MK, tesssoro, vero che mi dici come si fa?” Già il fatto che una collega mi chiami 'tesssoro' (con 3 S? E chi sei? Gollum ?), specie se è fidanzata con un altro e non ha alcuna intenzione di 'ripagarmi in qualche modo' (nemmeno offrendomi una dose di caffeina), mi sta sui marroni (ma questo è irrilevante: a me stanno sui marroni il 95% dei colleghi... e il rimanente 5% si salva solo perchè è sperduto in cantieri lontani......

Chi sa fa, chi non sa insegna...

La Grande Società ha da poco sostituito un prodotto relativamente semplice ed efficace per il calcolo delle protezioni contro i fulmini con la motivazione che tale prodotto, essendo realizzato da una casa costruttrice di apparecchiature dedicate, non può essere utilizzato per fare le progettazioni (personalmente mi sembra una stronzata, ma chi sono io per dire qualcosa a riguardo?). Il sostituto è un prodotto realizzato da un insegnante nonché membro dell'ente normatore nonché sedicente programmatore, e siccome che è certificato dall'ente normatore, va usato quello! Con le stesse motivazioni, mi è stata presentata la necessità di usare la 'ciofeca' al posto dei (più efficaci) programmi distribuiti (peraltro gratuitamente) dalle varie case costruttrici. PiccoloCapo mi da la custodia del cd, la apro e trovo dentro il cd, il manuale di istruzioni e la chiavetta usb per impedire l'uso del programma in più di un computer alla volta (incuriosito giro la custodia del cd...

Perché io non ce l’ho?

Un tranquillo venerdì mattina, senza eccessivi problemi, quando squilla il telefono.. “Si?” “MK?” (abbiamo ciascuno il proprio telefono, fai il mio numero interno, chi vuoi che ti risponda?) “Si, ciao Segretaria, che c'è?” “Ciao, senti.. ho ricevuto una email..” “..bene, sono contento per te..” “Dai, non fare lo scemo.. ho ricevuto una email con un allegato strano, che non vedo e non so cos'è..” “Buttala via..” “No, è roba di lavoro: puoi venire un momento?” “Vabbè..” Vado nell'altro ufficio.. “Ciao..” “Ciao MK, vieni che te la faccio vedere ..” Tutto emozionato da questa prospettiva, aggiro la sua scrivania e lei me la fa vedere davvero.. la schermata di outlook con la mail in anteprima (che peraltro dovrebbe essere girata a me.. anzi, dovrebbe essere stata inviata alla mia mail diretta, ma evidentemente scrivere MK@GrandeSocietà è più difficile che scrivere info@GrandeSocietà..), dove è evidente la presenza di un allegato, ma è altrettanto evidente che tale allega...

Manca l'icona

Un bel giorno, Termico fa il suo ingresso in ufficio tra urla e imprecazioni varie assortite (naturalmente aveva telefonato a Termica prima per sapere se c'erano i capi, e vista la risposta negativa, aveva dato sfogo alla propria mania di protagonismo). Siede alla scrivania, accende il computer, segue la solita tiritera di urla, spintoni, lancio del mouse, eccetera, per tutta la durata di caricamento di XP (ma quanto cacchio ci mette?). Appena il computer gli permette di accedere, sposta il mouse e “MAPPORCACCIAZZOZZA!!! Ma dove diavolo è finito?” Termica accorre immediatamente, scodinzolando, e gli fa “Che c'è? Hai perso qualcosa?” “Quel caxxo di programma! ( N.d.A.: la 'termociofeca' ) Non c'è più!” “Mica può essersi disinstallato da solo! ..o si?” “Caxxo ne so! Mica sono un ingegnere informatico come te!” Visto il tono, Termica si rintana nel suo guscio e smette di rispondere, e lui allora si alza di scatto urlando “Sto caxxo di XP! Non serve a niente! Sareb...

CapoDiFuori passa a linux?

Un giorno, CapoDiFuori venne da me (come sempre) e mi disse: “Senti, ma tu usi Linux, vero?” “Si” “Ma è una cosa difficile come dicono?” “Dipende da chi lo dice..” “Lo dicono tutti..” “Boh, io sono parte di tutti e non lo dico!” “Dai, è difficile o no?” “Senti, io una volta sono andato all'estero: prima di partire mi sono procurato una guida e ho letto tutto quello che ho trovato sul posto, poi ho preso uno di quei manuali di conversazione e infine ho ripassato le regole grammaticali della lingua che si parla laggiù.. e alla fine non ho avuto problemi..” “Cosa vuol dire?” “Che prima di fare una cosa, è sempre meglio documentarsi! Esistono migliaia di guide e documenti vari per passare a linux senza problemi, ma la gente non li legge mai e poi chiede e quando gli chiedi di darti le caratteristiche, ti accorgi subito che la maggior parte dei componenti hardware non sono compatibili, e che lo avrebbero visto su qualsiasi guida in linea..” “Vabbè, ma io voglio sapere se è di...

La storia della ciofeca..

I primi computer sui quali cominciai a lavorare usavano il dos come sistema operativo: windows ( 3.1 ) era una semplice interfaccia grafica da lanciare all’occorrenza ( o in automatico mediante modifica di un file ), solo perché si usavano anche word ( che era più semplice di wordstar ) ed excel ( che era più potente della calcolatrice a nastro ). Si usava anche autocad, ma quella versione si lanciava da dos e simulava una propria finestra grafica correlata alla tavolozza grafica, da configurare ogni volta per far capire al programma che gli spostamenti del secondo mouse sulla tavolozza corrispondevano agli spostamenti del cursore, creava programmi che in realtà erano file di testo e che, in casi particolari, era più semplice modificare al volo con un editor di testo che con il complicatissimo editor grafico ( si: a quell’epoca, quando mi accorgevo di qualche errore in autocad, a volte facevo prima a correggere con il blocco-note che non ad aprire autocad, calibrare la tavolozza grafi...

A volte ritornano.. 1

La storia è questa: un giorno ricevo una telefonata da PiccoloCapo (quello della PiccolaDitta in cui ero Responsabile di cantiere e Ufficio tecnico contemporaneamente ..) che, dopo i convenevoli di rito mi passa GrandeCapo “Ciao MK, come va?” “Me la cavo, e voi?” “Si tira avanti.. senti, ho un lavoro per te, puoi passare qui tra un’ora?” Sono ufficialmente un libero professionista, quindi non dovrei aver problemi, ma in realtà sono uno schiavo e non posso uscire dalla Grande Società così (specie per uno che erano anni che non si faceva sentire, sperando ardentemente che io finissi immediatamente sul lastrico e poi pretende di dare ordini a tutto spiano..), inoltre mi ci vorrebbe quasi tutta l’ora solo per raggiungerli, se fossi in macchina, ma non sono in macchina.. “No, posso passare domani sera, ma sul tardi..” “Tardi quanto?” “Verso le 19” “Va bene, ti aspetto..” Grave: se non fa storie e mi aspetta pure vuol dire che c’è puzza di marcio.. e non siamo nemmeno in Danimarca.. L’indo...