Post

Visualizzazione dei post da Luglio, 2008

Ti passo la chiamata.. ehm.. forse è meglio che lo chiami te..

L’ultimo acquisto tecnologico nella Grande Società SuperEsperta è stato un sistema di telefonia voip, grazie al quale ognuno di noi adesso ha il proprio telefono accanto al computer (proprio accanto: i cavi di connessione non sono molto lunghi..) e, nel mio caso, posso fare e ricevere quelle poche telefonate senza infastidire Disegnatrice che non può utilizzare il telefono per quei secondi che lo utilizzo io.. La prima cosa da farsi, con una tecnologia nuova, è leggere attentamente il libretto di istruzioni, anche perché ci è stata consegnata a ognuno la propria scatola con il telefono e i cavi, e ci è stato detto “Arrangiatevi!” Al termine di un difficilissimo collegamento (il mio apparecchio, quello di ExStagista con il solito casino della doppia porta di rete , e quello di Disegnatrice, dopo averla quasi convinta – a suon di randellate – che il fatto che non abbia il collegamento a internet non le avrebbe impedito di usare ANCHE il telefono..) superato con straordinaria abilità e

Se gliela faccio vedere, poi me la compra?

L’ultima, in ordine cronologico, è stata la telefonata di una ditta che si interessa di antincendio (quindi siamo nel campo giusto) e che mi chiede il solito appuntamento. Siccome la cosa mi interessa (per una volta ha a che fare con il mio campo) accetto di incontrarli e, al solito, do appuntamento presso la Grande Società.. e, al solito, mi dimentico tutto.. Il giorno dell’appuntamento stranamente non sono in cantiere, così ricevo la chiamata di Segretaria che mi avvisa “MK? C’è un rappresentante che chiede di te” “Boh? Non riesci a sbolognarlo a qualcuno?” “Vuole parlare proprio con te..” “Vabbè, vengo subito.. fallo accomodare in Sala Riunioni..” “Bene.” Attraverso l’androne, entro in Sala Riunioni e.. resto bloccato: stranamente (per il genere di prodotti che distribuisce) il rappresentante è una donna.. con la classica divisa da rappresentante: tailleur con minigonna e camicetta semisbottonata.. il viso è davvero bello (in particolare perché non ha affatto esagerato col trucco, a

Lei cosa fa?

Il bello, con i rappresentanti, è quando fanno di tutto per incontrare il loro cliente senza nemmeno informarsi prima di quello che fa costui.. Arriva un giorno un rappresentante a cui ho concesso udienza (credo che fosse per via di qualche fenomeno coercitivo esercitato dall’apparecchio telefonico sulla mia mente sconvolta dal caldo..) ma l’ho invitato direttamente nella sede della Grande Società (tanto sono sempre lì..) e costui si presenta puntuale come un orologio svizzero.. ma comprato in una bancarella da un marocchino.. Suona al citofono e risponde Segretaria “Chi è?” “Buongiorno, sono Tizio della ditta Tale, ho un appuntamento con l’ingegnere MK” “Prego, si accomodi pure” E’ normale che vengano dei rappresentanti, quindi Segretaria non si meraviglia se qualcuno cerca a me, lo fa accomodare nella Sala Riunioni e mi telefona per avvertirmi.. “MK? C’è un tizio che ti cerca” “Qualcuno a cui devo dei soldi?” “Non credo, sembra piuttosto un rappresentante..” “Occazz.. si, mi rico

Schiuss mi, l’ingegnere is out..

Capita raramente, ma capita.. A volte la Grande Società SuperEsperta riceve delle telefonate anche dall’estero (si: ogni tanto si fanno lavori all’estero..), e quando capita il primo filtro in ricezione è ovviamente Segretaria. Un giorno ero nell’ufficio di costei, quando squilla il telefono e lei risponde. “Grande Società SuperEsperta buongiorno, in cosa posso esserle utile?” Un attimo di silenzio in cui ha spalancato gli occhi ed è impallidita, anche perché dall’altra parte hanno cominciato a parlare in inglese, lei mi guarda confusa ma sa che da me non potrà ricevere aiuto per una comunicazione in inglese, allora rispolvera le sue nozioni e comincia un dialogo ai confini della realtà.. “Gud monning..” “Yess”.. “Can ai help yu?”.. Dopo un breve periodo di silenzio in cui Segretaria era concentratissima nel comprendere cosa le veniva detto, Segretaria se ne esce con “Du yu vuant talk vit de president or de broder?” (GrandeCapo risulta essere anche il presidente della società, ma anch

Non abbandonate i cordless..

Vi ricordate la storia del cordless? Bene, il suddetto aggeggio pare essere destinato a ripercorrere le orme del prode Achille dell’Iliade, nel senso che al momento della nascita gli è stata predestinata una vita breve ma intensa.. Dopo i primi tempi, in cui Segretaria per rispettare l’obbligo di portarselo dietro ovunque andasse, aveva preso la sana abitudine di infilarselo in tasca (nella tasca posteriore, precisamente) Capitò così quello che era facilmente intuibile: un paio di volte il suddetto cordless ha fatto la parte del salame tra la sedia e il prosciutto di Segretaria obbligando la Grande Società a procedere con un nuovo acquisto.. Dissero quindi a Segretaria di non mettersi il telefono nella tasca posteriore, e lei lo mise nella tasca anteriore. Il cordless prima della suoneria faceva partire una vibrazione abbastanza forte (se lo si posa su una scrivania si sente il ronzio in tutta la stanza e chi usa quella scrivania avverte materialmente la vibrazione..) per cui capitò

Lei non può vivere senza..

Al termine della telefonata introduttiva , il rappresentante si decide a esporre il riassunto globale della telefonata stessa, ossia il vero e unico motivo per cui è mezzora che sta lì a rompere i marroni, la fatidica domanda “Quando possiamo incontrarci?” sovente corredata di una data del tutto inopportuna e inadeguata, in quanto di solito coincide col periodo in cui ho meno possibilità di incontrarlo!!! Non c’è che dire: dimostrano continuamente di avere un tempismo degno di un testimone di geova, che suona al citofono nel momento esatto in cui sei sotto la doccia e lo shampo ti sta colando negli occhi.. e poi si stupiscono quando si risponde loro assai male.. Nel caso dei rappresentanti è più o meno la stessa cosa: tu dai così per scontato che io abbia voglia e tempo di incontrarti? Sei un inguaribile ottimista.. o un pessimo umorista.. Alla domanda di cui sopra normalmente rispondo con le classiche frasi fatte per far capire che non ho tempo e voglia di vederli, ma costoro sono

Ma come si fa questo con Lopen Offiz?

Ogni tanto capita che squilli il mio telefono e appaia il numero interno della segreteria, la cosa implica che qualcuno mi sta cercando e Segretaria deve passarmi la chiamata, fin lì nulla di particolare, ma a volte la situazione è ben diversa.. “Pronto?” “MK?” “Si, che c’è?” “Senti, non è che potresti venire da me un attimo?” “Che succede?” “Ho un problemino col computer..” alzo gli occhi al cielo “Ok, arrivo..” “Grazie, caro..” (caro? ma chi? io?) Prendo le chiavi e il cellulare (che non squilla praticamente mai, a meno che non lo lascio sulla scrivania abbandonato.. e poi non vorrei che Disegnatrice pensi di approfittare del mio cellulare.. visto che pare possa anche andare su internet, e permetterle di leggersi quindi l’oroscopo, per sapere con chi ‘oroscopare’..) e mi dirigo nell’altro alloggio-ufficio. “Che c’è?” “Ciao MK” “Ciao Segretaria, che c’è?” “Devo fare un lavoro per SuperAmministratore” “Auguri..” e faccio per andarmene, lei si mette a ridere “No, aspetta.. devo prepara

Con chi parlo? Chi è lei?

Sono impegnatissimo a scrivere un capitolato (che tanto nessuno leggerà mai) dove vengono segnate le fasi di lavorazione necessarie (che le imprese conoscono anche meglio di me) per superare un ostacolo che ha fatto perdere ben 3 giorni di lavoro tra riunioni e disegni di dettagli costruttivi. Come ho detto, nessuna impresa leggerà mai questo capitolato, ma al momento delle contestazioni e delle litigate finali, sarà su questo che ci potremo rivalere, per obbligare coloro a fare le cose secondo la nostra volontà.. anche in merito agli impianti elettrici.. Sto descrivendo un paio di passaggi chiave, dettagliando le singole fasi nel classico modo “a prova di idiota” (che ovviamente non serve con certe imprese..) quando attacca l’overture della Carmen di Bizet.. (in pratica mi squilla il cellulare..) Prendo il telefonino, vedo un numero non memorizzato e totalmente sconosciuto (ovvero non provo nessuna sensazione di dejavù nel leggerlo) e rispondo con la massima professionalità “CHICAZ..E

Occhi di ragazza..

In un certo periodo, al Poli, alcuni corsi che ho seguito sono stati allietati dall’inconsueta presenza di compagnia femminile: non che il Poli sia esclusivamente maschile o che il corso di ingegneria elettrotecnica sia rivolto esclusivamente a maschietti, tutt’altro, ma è che il lavoro dell’elettrotecnico sovente è un lavoro duro, pericoloso e sporco.. e le donne sono troppo intelligenti per fare due volte lo stesso errore (sia a casa che al lavoro..), quindi preferiscono laurearsi in elettronica, lavorando in ambienti asettici e puliti, senza dover mai scendere nei sotterranei a individuare i cavi che sono stati rosicchiati dai topi.. Almeno, così pare funzioni in Italia.. Un giorno, tra i “compagni di corso” apparve lei.. I primi giorni stava distante da tutti: era forse un po’ timida, aveva qualche problema di comprensione essendo straniera, ma si dedicava con testarda determinazione allo studio, facendo domande su domande agli insegnanti che, per una volta nella loro vita, erano f

A mio padre..

Ciao Papà Buon compleanno.. ovunque tu sia..