Ti passo la chiamata.. ehm.. forse è meglio che lo chiami te..

L’ultimo acquisto tecnologico nella Grande Società SuperEsperta è stato un sistema di telefonia voip, grazie al quale ognuno di noi adesso ha il proprio telefono accanto al computer (proprio accanto: i cavi di connessione non sono molto lunghi..) e, nel mio caso, posso fare e ricevere quelle poche telefonate senza infastidire Disegnatrice che non può utilizzare il telefono per quei secondi che lo utilizzo io..
La prima cosa da farsi, con una tecnologia nuova, è leggere attentamente il libretto di istruzioni, anche perché ci è stata consegnata a ognuno la propria scatola con il telefono e i cavi, e ci è stato detto “Arrangiatevi!”
Al termine di un difficilissimo collegamento (il mio apparecchio, quello di ExStagista con il solito casino della doppia porta di rete, e quello di Disegnatrice, dopo averla quasi convinta – a suon di randellate – che il fatto che non abbia il collegamento a internet non le avrebbe impedito di usare ANCHE il telefono..) superato con straordinaria abilità e incredibile cu.. capacità intellettiva.. ecco che mi trovo alla parte in cui ci sono le istruzioni di funzionamento.. i disegni di collegamento del cablaggio sono universali, quindi non ho avuto problemi, ma con la lettura di procedure di funzionamento in giapponese, ammetto di avere qualche piccola difficoltà..
Per fortuna, dopo la parte in nipponico, quella in coreano e quella in cinese mandarino, c’erano pure un paio di paginette in inghilterrese.. nel senso che era una traduzione in inglese dal giapponese, realizzata mediante un qualche traduttore automatico sul tipo di quello gentilmente offerto da google.. la cosa va anche bene se si va avanti una frase alla volta, ripulendo il risultato prima di procedere, ma qui hanno fatto tradurre l’intero manuale in una botta sola e non hanno nemmeno pulito nulla: quello che è uscito dal traduttore automatico è stato pubblicato direttamente..
Come sarebbe a dire “come te ne sei accorto?” o_O

Da tale traduzione, risultava più o meno che per trasferire la chiamata occorresse premere un tasto ‘TRANS’ (???) e fare il numero interno.. peccato che dei 4 tasti presenti (oltre al tastierino numerico e a un paio di comandi per volume e vivavoce) nessuno riportasse la dicitura ‘TRANS’, però uno dei 4, al momento in cui si utilizzava il telefono, cambiava il proprio nome in ‘XFER’.. dopo ere di imprecazioni, ci si rese finalmente conto che X può stare per TRANS e quindi XFER poteva essere letto come TRANSFER..
Dopo aver reso partecipi tutti di cotanta scoperta, si è provveduto a fare i primi esperimenti, con il risultato che, ogni volta che si cercava di trasferire una chiamata, la si perdeva.. ‘XFER’ – numero interno – “Ciao, ho una chiamata per te..” “Ok, passamela..” TUUUU TUUUU TUUUU.. “Ehi, ma quando me la passi?” “Ma te l’ho passata.. senti, richiamalo te..”
E questo accadde per la prima settimana, finchè un giorno sulla mail interna apparve il seguente messaggio “Quando si trasferisce una chiamata da un interno all’altro, occorre premere il tasto ‘XFER’, comporre il numero dell’interno e, quando l’altro risponde, ripremere nuovamente il tasto ‘XFER’ prima di attaccare la cornetta”
Da allora, nessuna chiamata viene più persa per strada.. o quasi.. ;-P

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