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Visualizzazione dei post da settembre, 2007

Il triangolo no...

Era un bel pò di tempo che non sentivo più canzoni di Renato Zero, e non potevo mai immaginare che a Segretaria potesse piacere quel genere di musica, ma ho avuto modo di scoprirlo... Periodo di consegne urgenti, Segretaria è iperindaffarata con le lettere di consegna, i CD, le ricevute, le bolle e tutte le altre balle... al punto che è difficile che riesca a dare retta a qualcuno, quando le si chiede qualcosa, così mi toccava stare lì nel suo ufficio, in attesa della risposta alla domanda che le avevo fatto... e che richiedeva una certa elaborazione al computer (solo lei può usare il terrificante Gestionale che sforna i numeri di commessa... quindi per aprire una commessa dovevo aspettare che lei mi desse il numero... no, non quello di telefono... quello ce l'ho già... ;-P ) Mentre attendevo paziente come mio solito, entra nell'ufficio una persona a cui non si può non dare retta... GrandeCapo, che entra in prima persona, di persona personalmente... (ha alzato il c...o dalla s

A volte ritornano... i cantieri...

E' ritornato il mio incubo peggiore! Ho ricevuto una telefonata da un cliente della Grande Società SuperEsperta, che mi preannunciava l'inizio della seconda fase di lavori presso il mio cantiere preferito, tra le prealpi biellesi... panorama bellissimo, peccato che c'è un problema... Quel cantiere sarebbe anche bello, senza particolari problemi, se non fosse che ho fatto io i rilievi per i lavori (i Cantieristi dov'erano finiti?), ho fatto io i progetti per i lavori (Disegnatrice dov'era finita?), ho fatto io l'assistente del cliente per la gara d'appalto (il Cliente dov'era finito?), ho fatto io l'assistente alla Direzione Lavori per tutte le fasi realizzative (il Direttore dei lavori dov'era finito?), ho fatto io i collaudi per la messa in servizio degli impianti (GrandeCapo dov'era finito?), ho fatto io il collaudo nelle aree con pericolo di esplosione (la mia controfigura dov'era finita?), e adesso mi tocca fare di nuovo l'assist

Il conflitto si allarga...

E rimaniamo sullo stesso argomento, ma con una variante nei protagonisti... Termico, con il suo maledetto IPod e la sua compilation scassapalle... e, al posto di Disegnatrice, Segretaria... che in questa occasione ha guadagnato molti punti di rivalutazione ai miei occhi... Segretaria ha preso il caffè, quando squilla il cordless aziendale e, per rispondere, viene nel mio ufficio per poggiare il bicchierino del caffè, risponde al telefono e sta parlando quando Termico ritorna alla sua postazione da chissà dove... e attacca a urlare contro l'imbecillità dei capi e le c@##@te che gli fanno fare (ovviamente, nessuno dei capi è presente in ufficio...) Segretaria gli fa cenno di stare zitto, ma lui non le dà retta e, anzi, fa che accendere l'IPod, facendolo andare immediatamente a tutto volume... Segretaria appallottola un foglio di carta e glielo tira addosso per farsi notare e fargli cenno di fare silenzio... lui la guarda ma non abbassa il volume, anzi riprende a polemizzare

...e la guerra continua...

Intendo la guerra tra Termico e Disegnatrice... Dopo le liti per il condizionatore, si è passati alle liti su altri dettagli: Termico è un fanatico (oltre che della roba firmata) anche dell'ipertecnologia, in particolare ha acquistato un PC portatile con Vista (perchè fa figo l'effetto sulle finestre) e un IPod con il quale rallegra le nostre giornate in ufficio riproponendo infinite volte la stessa compilation... Peraltro, ogni tanto il dito gli scivola misteriosamente sulla rotella di controllo del volume alzandolo all'improvviso a livelli che in nessun ufficio serio si dovrebbero raggiungere... (ed ovviamente i Capi latitano...) Il problema è che, vista la giovane età di Termico, capita sovente l'evento dispettoso per cui l'alzata rapidissima di volume (a livelli massimo possibile) coincida (stranamente) con una telefonata di Disegnatrice (vabbè... non ci vuole molto a far coincidere qualsiasi evento con una telefonata di Disegnatrice...), che ovviamente n

Danni da condizionatore...

Estate, caldo torrido e afosità inesauribile... In ufficio il condizionatore viene gestito da Termico, che ha strane idee su quello che dovrebbe essere il fondamento della sua professionalità... in definitiva, quello dell'ufficio lo tiene acceso a manetta... con temperature interne più adatte ad un CED che ad un ufficio... L'altro occupante dell'ufficio non ha particolari problemi, in quanto abituato alle più diverse situazioni climatiche (conseguenza del suo lavoro come cantierista, sebbene da un pò di tempo non vada più molto in giro...) Nell'ufficio però ci sono altre due persone: Disegnatrice e Stagista... Se Stagista corre dietro a ogni decisione di Termico, pendendo letteralmente dalle sue labbra (qualunque c@##@ta egli dica...), Disegnatrice mostra di più la propria insofferenza (dovuta anche all'età... ;-P ), e non esita ad esprimere il proprio disaccordo, adducendo la motivazione che il freddo la colpisce e le procura un mal di testa... Visto che i pri

...e apparve all'orizzonte un pinguino...

Come ho detto , era giunto il momento delle formattazioni continue, e quello fu il momento più disperato! Non potevo, né volevo, prendere in considerazione il cambiamento del mio computer, ma non potevo assolutamente prendere in considerazione l'idea di passare al nuovo sistema operativo, ma nemmeno potevo continuare a riformattare XP ogni settimana... Era il momento di prendere definitivamente una decisione, e lo feci! Avevo scaricato il CD di Mandriva e il CD di Ubuntu (qualcosa mi attirava in quella distribuzione dal nome strano, anche se non sapevo cosa...), ma tutti dicevano che Mandriva era la più semplice, allora procedetti con l'installazione... Masterizzata l'immagine .iso, controllai che il BIOS permettesse l'avvio da CD, inserii il CD nel lettore e... riavviai il sistema... Dopo alcuni istanti, apparve una schermata grafica, con una serie di indicazioni e pensai che forse l'installazione di Linux non era così impossibile come avevo sempre creduto (an

E adesso...

E fu così che, in casa mia, apparve quella meraviglia tecnologica sulla quale sto appoggiando i piedi mentre scrivo ... ;) Andai a prenderlo in un supermercato, offerta eccezionale a basso prezzo con ottime caratteristiche hardware e software... adatto per l'utilizzo da parte di uno che si era appena messo su come libero professionista e sapeva usare solo il CAD e l'Office... aveva dentro l'ultimo ritrovato della tecnica, il neonato Windows XP Home Edition... (inoltre venivano allegati una serie di programmi molto utili per lo sviluppo della mia professione: Word, la potentissima suite Works e un paio di enciclopedie su CD di argomentazione varia... Naturalmente non mancava il famoso antivirus di marca, indispensabile per navigare informati... ;) Arrivai a casa e montai il computer, installai tutto l'installabile, collegai tutto il collegabile e accesi il tutto... e, nel giro di pochi minuti, ero dentro Windows e lo stavo configurando come mi serviva: accettazione della

I primi approcci…

Uscito dal Politecnico , mi trovai in un ambito lavorativo del genere cantieristico… i miei attrezzi principali erano chiavi inglesi, trapano a percussione, martello e scalpello, pala e piccone… il computer non aveva alcun posto lì in mezzo… Tornato dal cantiere in sede, venni piazzato in ufficio tecnico e messo davanti a un computer non recentissimo chiamato “80386” dove ho ritrovato il già conosciuto Windows, che ora si chiamava 3.1, accompagnato dai fedeli Word e Excel… e da un nuovo acquisto, che si accingeva a sostituire il tecnigrafo cui ero abituato al Politecnico… e che si chiamava Autocad 10… Dopo le prime esperienze (imparato a usare i comandi principali di Autocad: linea, cancella, sposta, copia…), mi ritrovai a lavorare quotidianamente con quel bestione… Nel frattempo cambiai lavoro e mi ritrovai in uno studio di progettazione, dove utilizzavo gli stessi programmi su un computer più potente, chiamato “80486 DX4” che aveva dentro ben 2 processori… su cui girava il DOS con

Prime esperienze…

Nel corso della mia frequentazione al Politecnico, ebbi modo di utilizzare più volte il “personal computer” , di vedere lo sviluppo dagli “IBM 8086” ai potentissimi “IBM 80286”, che avevano persino un disco interno, rigido, che veniva chiamato “hard disk” e dove c’era già installato il DOS… Nei vari corsi teorici vennero spiegati i linguaggi di programmazione, tra i quali era molto usato il Fortran 77, con il quale ho fatto il mio primo vero programma: la risoluzione di un’equazione di secondo grado… un semplice programmino di una decina di istruzioni… che riuscì a generare, in fase di compilazione, una decina di pagine video di errori… Venne spiegato anche un accenno di Assembler… Poi ci venne insegnato un linguaggio semplice, che non richiedeva compilatori e linker, ma era facilissimo da gestire e… permetteva una certa creatività grafica… si chiamava Basic… ne esistevano diverse versioni, anche se nessuno di noi era in grado di capire la differenza… In quel periodo, nel laborator

La mia prima volta…

La sala del LAIB (LAboratorio Informatico di Base) al Politecnico era abbastanza affollata: ognuno di noi si accalcava per vedere quelle bestie strane che tutti dicevano fare meraviglie… non avevamo ancora nemmeno imparato delle basi teoriche, ci era stato detto di acquistare 2 floppy disk (erano quei bestioni da 5,25 pollici, quadrati, neri, con il supporto in cartoncino pesante e il dischetto all’interno veramente flessibile…) vergini. Il tecnico prendeva uno dei floppy vergini da ciascuno di noi e, quando ne aveva radunati un certo numero, spariva nella sua stanzetta, per ricomparire dopo un certo tempo, restituendo a ciascuno di noi il floppy non più vergine… con all’interno il “sistema operativo”, che all’epoca gli esperti chiamavano DOS… Con quel disco ci si approssimava a turno ad una scrivania dove c’erano alcuni televisori con davanti una tastiera da macchina da scrivere elettronica… sulla quale era montato un cubicolo con una fessura delle dimensioni del nostro disco… Il n

Come ho cominciato?

Immagine
Sapevo benissimo cos’era un computer: avevo visto un sacco di film in cui tecnici in camice bianco con occhialoni neri si approssimavano ad un armadione grande quanto il palazzo in cui abito e pigiavano una serie di interruttori, cui faceva seguito una sequenza onirica di accensioni di lampadine, la rotazione costante e interminabile di innumerevoli bobine a nastro grandi almeno dieci volte le bobine a nastro del vecchio registratore di mio padre… e alla fine, da una fessura, usciva una strisciolina di carta stretta e lunga, piena di punti e linee, che il tecnico leggeva come fosse scritta nella sua madrelingua… Quei bestioni ipertecnologici avevano la risposta a ogni possibile domanda… e quando non avevano la risposta, semplicemente eliminavano chi aveva fatto la domanda: chi non ha presente la lente rossa con cui HAL 9000 “spiava” i suoi compagni umani prima di giungere alla folle decisione di eliminarli fisicamente, in “2001 – Odissea nello spazio”? Ma, a parte queste esperienze

Il mio computer

Qua comincia la raccolta delle mie esperienze e dei miei incontri-scontri con queste meraviglie della tecnica… Esperienze prettamente lavorative sono già state riportate nelle apposite sezioni… qua il protagonista principale è, di solito, quell’ingombrante apparecchio che sta seminascosto sotto la mia scrivania, in quell’angolo del salotto che, un po’ pomposamente, chiamo “il mio studio”