...e la guerra continua...

Intendo la guerra tra Termico e Disegnatrice...

Dopo le liti per il condizionatore, si è passati alle liti su altri dettagli:
Termico è un fanatico (oltre che della roba firmata) anche dell'ipertecnologia, in particolare ha acquistato un PC portatile con Vista (perchè fa figo l'effetto sulle finestre) e un IPod con il quale rallegra le nostre giornate in ufficio riproponendo infinite volte la stessa compilation...

Peraltro, ogni tanto il dito gli scivola misteriosamente sulla rotella di controllo del volume alzandolo all'improvviso a livelli che in nessun ufficio serio si dovrebbero raggiungere... (ed ovviamente i Capi latitano...)

Il problema è che, vista la giovane età di Termico, capita sovente l'evento dispettoso per cui l'alzata rapidissima di volume (a livelli massimo possibile) coincida (stranamente) con una telefonata di Disegnatrice (vabbè... non ci vuole molto a far coincidere qualsiasi evento con una telefonata di Disegnatrice...), che ovviamente non ha lo spirito umoristico adatto a sopportare le c@##@te di Termico...
(se io avessi mai studiato psicologia, potrei anche pensare che, in qualche maniera subdola e veramente strana, Termico ci stia provando con Disegnatrice... ma pare che i risultati siano molto deludenti...)

Ennesima telefonata di Disegnatrice per controllare se il "pacco postale" altrimenti noto come figlio è stato recapitato dal parente di turno, quando, nel bel mezzo della chiacchierata, Termico decide che sia il caso di far sentire il ritornello della canzone anche agli abitanti delle città vicine...
Urlo lacerante di Disegnatrice che attacca con una sfilza di improperi e insulti nei confronti di Termico (accidenti: devo aggiornarmi, ci sono parecchi termini che non conosco...)
La risposta di Termico non ritarda e i due si alzano per procedere al pestaggio fisico...
Ovviamente, in qualità di "più anziano" lì dentro, mi vedo costretto a intervenire (inizio già anche ad assaporare il prossimo spargimento di sangue...) e mi alzo in piedi ringhiando un "Adesso basta! Piantatela, tutti e due!"

Si voltano entrambi verso di me, sconcertati sia dalle mie dimensioni che dal tono della mia voce... ormai entrambi mi conoscono abbastanza da sapere che quando si accende la famosa luce nel mio sguardo è meglio darmi retta... e la sbarra d'acciaio per la chiusura delle finestre è troppo vicina alla mia postazione, quindi decidono saggiamente di calmarsi...

Peccato: stavolta avevo veramente sete di sangue...

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