Disclaimer

Questo blog utilizza cookie tecnici propri, ma possono essere presenti cookie anche di profilazione di terze parti. Tali cookie serviranno per fornirti una migliore esperienza di navigazione. Se decidi di continuare la navigazione, consideriamo che accetti il loro uso.

Per maggiori informazioni vedere la nostra cookie policy


---------------------

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L’autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.

Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 28 febbraio 2014

Divergenze di opinioni

Ero appena entrato in ufficio, salutando i colleghi serbi con un "dobro iutro!" e raggiungendo la mia scrivania, quando sentiamo un fracasso al piano di sopra, dove ci sono gli uffici presidenziali e di coloro che contano davvero.
Alziamo tutti lo sguardo verso il controsoffitto, che impediva di fatto la visualizzazione di quanto stava succedendo, e sentiamo comunque urla raccapriccianti, voci femminili purtroppo molto note, anche se le parole erano incomprensibili... almeno a me!

Tra i vari rumori non ben decifrabili, ne sentiamo anche uno più conosciuto... e un attimo dopo udiamo chiaramente una voce maschile lanciare una bestemmia da 1000 punti in perfetto italiano.
A quel punto, le urla femminili aumentano di intensità e alcuni dei colleghi serbi cominciano a sogghignare sempre più sfacciatamente, anche se nessuno si degna di spiegarmi cosa sta succedendo.
Ingegnera, che era evidentemente preoccupata, si volta verso di me e mi dice "Go up! Stop them!"
Io la guardo "What's happening?" ma lei ripete "Go up! Stop them!"
Credo di aver esclamato qualcosa di strano, ma alla fine sono andato verso le scale, mi sono voltato un attimo e ho visto i colleghi serbi che mi guardavano come se stessi andando al macello... e Ingegnera che mi ripeteva "Go! Go!"

Salgo le scale, seguo le urla e arrivo nell'ufficio dove PornoStar e Segretaria stavano urlando e imprecando l'una contro l'altra, e stavano già anche cercando di schiaffeggiarsi a vicenda (o di cavarsi gli occhi a vicenda, non era facile seguire il movimento di quelle mani) mentre Contabile era rannicchiata in lacrime e in preda al panico dietro la sua scrivania, attenta a evitare di rimanere coinvolta, e dall'altra parte c'era il mio collega a terra che imprecava sottovoce stringendosi gli attributi!

Per i miei occhi, questi elementi sono stati sufficienti, entro quindi deciso dentro il ring... cioè l'ufficio, a passi pesanti, il mio collega solleva lo sguardo verso di me e lo sento mormorare "Occazzo!!! Adesso le ammazza!!!"
Entro dentro, chiudendo la porta dietro di me con uno spintone talmente forte che il botto ha fatto tremare le pareti (e anche cadere un poco di intonaco...) mentre lancio anche un altrettanto sonoro "STOP!"
Non ci credevo nemmeno io, ma le due si fermano e si voltano verso di me. Avendo visto i risultati ottenuti dal collega, mi procuro un dissuasore per le gentili donzelle, afferrando l'attaccapanni in ferro accanto alla porta come fosse una clava, e ripetendo loro "STOP!"
Mi accorgo immediatamente che non hanno serie intenzioni di fermarsi, quindi provo la consistenza dell'attaccapanni sulla scrivania vuota di Herr Direktor, con ottimi effetti sonori, poi me la riappoggio sulla spalla, pronto a un nuovo fendente, ma stavolta su una testa o una schiena!

Le due però non mi danno motivo di procedere: mi guardano terrorizzate, allontanandosi l'una dall'altra, e io faccio cenno a Segretaria di sedersi al suo posto, e a PornoStar di sedersi al posto del Direktor. Obbediscono immediatamente.
"What's happening here? Why you're fighting?" "She has..." "Shut up, kurva!"
"Ti si kurva!" "Ja nesam kurva! Ti si!"
..... SBADABAM!!! .....

Ho attirato nuovamente la loro attenzione, poi ho cominciato a parlare in italiano, lentamente, scandendo attentamente le parole, fregandomene che PornoStar avrebbe capito pochissimo, ma sapendo che Segretaria avrebbe capito quasi tutto "Non me ne frega niente se una di voi due è una kurva! Non me ne frega niente se lo siete tutte e due! Io vedo due donne adulte che si comportano come due bambine dell'asilo! Nell'altro ufficio c'è Collega che sta male per colpa vostra! Adesso la smettete subito di litigare, prendete il telefono e chiamate il pronto soccorso per lui! Poi, quando sarà finito, se lui vorrà potrà denunciarvi e farvi licenziare! Ma prima dategli aiuto! E poi cercate di risolvere i vostri problemi come persone civili! Io adesso me ne vado, ma se mi obbligate a tornare qua, questo ve lo spacco sulla testa a tutte e due! Forse è la volta che ci entra qualcosa in quella vostra testa dura di serbe!" poi mi volto verso Segretaria "Adesso traduci a lei quello che ho detto!"
"Ma io..." "TRADUCI! SUBITO! E SENZA IMBROGLIARE!"
Segretaria ha cominciato a parlare in serbo, e ho visto PornoStar impallidire e guardarmi terrorizzata mentre ascoltava.
Poso quindi la clava al suo posto e faccio per andar via, quando sento Contabile "MK! Please! Wait me, I don't stay here with them!" "Ok, came with me! But now them are ok! They've finish to fight... IT'S REAL?"
"Yesss...yesss..." rispondono entrambe.

Pochi istanti dopo, PornoStar era china accanto a Collega, parlandogli e cercando di tranquillizzarlo, incurante delle sue imprecazioni, mentre Segretaria telefonava all'ambulanza.
Io scendo e dai serbi si leva un applauso, che si placa istantaneamente non appena volgo lo sguardo su di loro, e tutti si gettano a capofitto sul lavoro, mentre Contabile cerca di accendersi tre sigarette contemporaneamente...

venerdì 21 febbraio 2014

Nuovo ordine 3

Come volevasi dimostrare, Segretaria spiegò talmente bene la lettura dell'organigramma che non cambiò assolutamente nulla per me.

Sogghignando amaramente, avevo preso un vecchio foglio di carta, scritto sopra “Aiuto Assistente Apprendista Caddista” e posizionato sopra la mia scrivania. D'altro canto, tutte le rogne venivano di fatto girate a colui che avrebbe dovuto essere il mio “junior” (se io fossi stato veramente il senior) e che aveva preteso di poter coordinare tutte le attività impiantistiche (elettriche e termomeccaniche), immediatamente assecondato da GrandeCapo, ma con una strana idea di approssimazione di una supposta modello missile intercontinentale (o almeno, questo era quello che pareva a me).

Ma nel frattempo, i vari piani di GrandeCapo si avviavano alla realizzazione, e questo mi dava comunque un motivo per non allontanarmi dal posto, o almeno non farlo immediatamente.

Nel frattempo, le cose stavano cambiando rapidamente all'interno dell'antro satanico!

GrandeCapo era incazzato come una biscia incazzata con Segretaria, che non faceva quello che EGLI voleva che lei facesse.
Collega (vice di GrandeCapo) era incazzato come una biscia incazzata con Segretaria, che faceva tutto tranne quello che lui voleva che lei facesse.
Segretaria era incazzata come una biscia incazzata con chiunque le impedisse di fare quello che voleva imponendole di adempiere a degli obblighi.
Ovviamente, la gentil donzella aveva in mente un obiettivo ben preciso per le sue ostilita', ovvero colei che ai suoi occhi le aveva levato ogni primato nei confronti della locale popolazione maschile: PornoStar!
E di conseguenza, PornoStar era incazzata come una biscia incazzata con colei che cercava continuamente di sopraffarla e surclassarla, mettendola sempre in cattiva luce.
Questo era parte fondamentale dei rapporti tra colleghi, come si conviene in una gigantesca multinazionale... peccato che qua siamo di fatto solo una ventina di sbandati o poco più...

E, come chiunque può immaginare, tutto questo aveva notevoli effetti traquillizzanti sulle truppe di trincea!
Infatti, anche nel piano inferiore il tono era sempre rude e aggressivo, una cosa che lasciava sconcertato persino me, al punto che mi sono reso conto diverse volte che io ero apparentemente il più calmo e tranquillo (io? Si, proprio io!)

Nel frattempo, il Secondo Fronte (ovvero l'ufficio distaccato di CapoCantierista e dei suoi adepti) continuava a vivere di vita propria, in completa autonomia, nel senso che nessuno sapeva nulla di cosa stessero facendo.

Questa era la situazione, quando scoppiarono definitivamente le ostilità interne!

venerdì 14 febbraio 2014

Bianca neve...

Era piuttosto tardi quella sera, ed essendo in inverno era anche molto buio.

Eravamo rimasti solo io e Ingegnera in ufficio, tutti gli altri erano andati via, compresa la signora delle pulizie, quando la sento sospirare delusa
"What's happening?" "Snow..."
Mi volto verso la finestra e mi accorgo che sta nevicando, esclamo quindi un sonoro tributo a una delle ultime produzioni discografiche di Masini, lei si mette a ridere (è una rozza cantierista anche lei) ma poi mi guarda in attesa di qualcosa.
"Go to your house, it's late!" "Yes, I must go... but with this snow... I've not umbrella..."
"If you want I've the car... I can drive you to your house..." "Really? You're wonderful!"

Basta poco per far apparire un bel sorriso su un bel viso femminile... :D

Metto il giaccone, mentre si spegne il computer, e mi avvicino alla porta, lei si alza preoccupata "I came, five minutes to shutdown my pc..." "Don't worry! I go to parking and I drive here, so you don't have problems with snow!"
"No, no! I don't want stay here alone! I come with you!" "There are not umbrella here!"
"Don't worry! I come with you!" "Ok, if you want so..."

Aspetto che spenga il computer e indossi il suo giaccone, le porgo il suo caschetto da cantiere e lei mi guarda stupita, mentre indosso il mio "It's better this than nothing!" "Ah... yes, it's ok!"
Usciamo, con indosso questo ibrido strano di abbigliamento, ridendo entrambi, poi ci dirigiamo verso il parcheggio. Herr Direktor ha trovato un posteggio in un cortile interno di un palazzo, alla stessa distanza dall'ufficio che ha la nostra casa, quindi estremamente scomodo, peraltro la rampa è in forte pendenza e quando capiterà che ghiaccerà, secondo me sarà praticamente inutilizzabile, ma nessuno di noi può dar pareri contrari a quello che fa Herr Direktor!

Camminando velocemente, rasentando i muri e tenendola sovente abbracciata e stretta a me, per coprirla un poco con la mia altezza, raggiungiamo il parcheggio, scendiamo lungo la rampa e arriviamo alla macchina, cercando tra le varie auto posteggiate al buio (le luci del piano autorimessa non funzionano, evidentemente)
Utilizzo un accendino per individuare qualcosa, e vedo la macchina, senza pensarci troppo la prendo per mano e ci dirigiamo verso la vettura posteggiata. Arrivati, mi accorgo che le sue dita erano intrecciate alle mie e lei mi guarda sorridendo, impedendomi di lasciarle la mano mentre avvicina il viso al mio "Ingegnera..." "Shut up!"
"But..." "Shut up! Kiss me!"
.......
Un bacio... un lungo bacio... un bacio che sembrava non finire mai... e che fu causa di un travolgente risveglio...
.......

Alla fine, metto in moto la macchina e la riaccompagno a casa, in tempo per permetterle di ricongiungersi alla famiglia e preparare loro una cena decente, mentre io torno a casa a vedere cosa è avanzato nel frigorifero di commestibile...

venerdì 7 febbraio 2014

PornoCaffè

Era quasi una settimana che, ogni volta che incontravo in ufficio (mentre dava ordini a destra e a manca) o nei corridoi PornoStar, mi limitavo a un rapidissimo "ciao" e tiravo dritto senza nemmeno aspettare la risposta.
Le prime volte manco rispondeva, ma sentivo che si zittiva o che il rumore dei tacchi si fermava, altre volte sentivo che rispondeva anche lei con un "ciao", ma qualcosa doveva sembrarle strano, nel fatto che l'italiano apparentemente più scanzonato di tutti non cercava di fare il filo alla serba dietro cui chiunque sbavava senza ritegno, anche se GrandeCapo le aveva proibito le minigonne e le aveva ordinato di abbottonarsi la camicia, concedendole solo un paio di bottoni aperti ad altezza gola, ma con un perentorio ordine secondo cui non dovessero vedersi tette o reggiseni, pena il licenziamento!
Probabilmente si era fatta un'idea sbagliata sugli italiani osservando la televisione italiana, o forse non era solamente abituata a non essere considerata: si vede che non è una vampira... :D

Una mattina, mi è toccato salire sopra per consegnare la posta a Herr Direktor (ci viene consegnata a casa, recuperata dalla signora che fa le pulizie, e noi la portiamo in ufficio al mattino successivo, dato che ci sono in mezzo anche le bollette che normalmente lui già si dimentica di pagare, ma non vogliamo che abbia la scusa del fatto che non sapeva che ci fossero!) e ne ho approfittato per consegnare anche un paio di fatture di rimborsi alla Contabile e salutare Segretaria (che era indaffarata e ha risposto ringhiando) poi esco e, passando davanti alla porta dell'ufficio del collega, gli chiedo se vuole un caffè, ma risponde di no. Non entro dato che sento la voce di PornoStar che stava dando ordini a chiunque nell'ufficio (tranne il mio collega, che di fatto le è superiore, quindi lei non può dargli ordini, o meglio, lei lo fa lo stesso ma lui evita di obbedire).

Faccio per allontanarmi ma non arrivo nemmeno a metà corridoio che sento una voce femminile chiamarmi "MK, WAIT!"
Mi volto e vedo PornoStar che esce dall'ufficio e mi viene dietro, sbuffo pensando che stia per ordinarmi di fare qualcosa ma tanto lei sa che non le do assolutamente retta, inoltre la vedo piuttosto contrariata dalla mia reazione, quindi mi aspetto una litigata quando mi si affianca, invece non dice altro che "I want coffee!" "Ok!"
Arriviamo allo stanzino e, malgrado le mie speranze di evitare la fase preparatoria, vedo che lei si ferma davanti alla porta lasciandomi lo spazio per entrare e osservandomi con uno sguardo di sfida, non ho nessuna intenzione di accettare sfide prima di una overdose di caffeina così entro io e, per una misteriosa questione di cavalleria che non riesco a a comprendere, le preparo il bicchierino e la cialda, e le chiedo come vuole il caffè (lungo, corto, ristretto), lei si avvicina, malgrado lo stanzino strettissimo, mi si affianca guardandomi fisso con quella sua espressione praticamente incomprensibile, allunga la mano e... ferma la macchinetta "It's ok! Sugar! ...please!" "Here!" le rispondo, passandole una bustina di zucchero e una bacchettina per mescolare, accenno quindi a piegarmi verso il mini frigo e le chiedo "Milk?" "No! ...thanks!"

Lei esce dallo stanzino per bere e io preparo il mio caffè, lo bevo ed esco, non la vedo in giro ma poco importa, anzi meglio se è tornata nel suo ufficio: faccio per scendere nel mio antro quando me la trovo davanti, prima delle scale che mi blocca il passaggio.
"Sorry, but..." "Stop! I want an explanation!"
"An explanation? About?" "About you!"
"What's?"
Lei non risponde, mi si avvicina, guardandomi dritto negli occhi, ha una luce strana, un poco selvaggia, la sua voce è glaciale e quasi sibilante (come immagino fosse quella del serpente dell'eden mentre offriva la famosa mela alla famosa Eva) mentre mi chiede "You don't think I'm beautiful?"
La guardo: è la prima volta che osservo da vicino i suoi occhi nocciola come i capelli, approfitto dell'occasione per osservare rapidamente il profilo del suo corpo attraverso i vestiti, che non è affatto male tutto sommato, e le rispondo "Yes, you're beautiful!"
Lei accenna un infinitesimale sorriso con evidente soddisfazione per la vittoria conseguita (???), ma torna immediatamente seria (e pericolosa) "Why you don't like me?"
Ancora una volta la guardo, non comprendendo il senso della domanda, lei evidentemente capisce che non ho capito, abituata da alcuni precedenti nei quali mi sono trovato mio malgrado costretto al tremendo compito di farle da interprete, quindi ripete la domanda lentamente "If I'm beautiful, then why you don't like me?" quindi avevo capito bene, allora le rispondo "Because you're beautiful!"
Lei resta interdetta, io ne approfitto per svicolare e andarmene, lasciandola riflettere (senza dover vedere il fumo che le esce dal cervello...)

... ... ...

Due giorni! Per ben due giorni non mi ha detto niente, ma deve aver riflettutto parecchio, e il terzo giorno la vedo che entra al mattino, saluta tutti i serbi con un "dobro iutro!" e poi si volta verso di me e pronuncia in italiano "Buongiorno MK!" "Buongiorno PornoStar!"
Va su, accende il computer e dopo un paio di minuti mi arriva un messaggio su skype "You're right! I've understood! I'll be better! But not for you: for me!" "Ok, You've understood!"

martedì 4 febbraio 2014

Richieste per i lettori

La questione è semplice: talvolta ho problemi con blogspot/blogger e non capisco se questi problemi sono correlati a una questione geografica o il server si comporta in maniera estremamente razzista con i non-morti!

La domanda diventa quindi: potrebbe essere opportuno trasferire il blog su un'altra piattaforma?
La seconda domanda sarebbe: quale piattaforma?
La terza domanda verrà in seguito, a seconda delle risposte alle prime due.

Non si prevede alcun premio per la partecipazione, a meno che non siate interessati a un weekend in Serbia (tutto NON pagato) con possibilità di conoscere (e bere una birra con) il sottoscritto (e forse anche PornoStar) di persona, quindi partecipate numerosi! :-D

Idee regalo della mia sorellina

I LAVORI DELLA MIA SORELLINA
Se siete interessati ai suoi lavori e volete acquistarli o ordinare qualcosa di personalizzato, la potete contattare alla mail:
lqfantasia at gmail dot com

Cloreen, la principessa senza regno

Image and video hosting by TinyPic
Un nuovo autore si affaccia sul panorama letterario con il suo primo romanzo.

Un'avvincente storia fantasy da leggere tutta in un fiato, dove colpi di scena e avventura vi accompagneranno fino alla fine.
Una ragazza che combatte contro il destino e si crea il suo destino.

Adatta per ragazzi e per adulti.
Da leggere!

Prezzo Euro 1,00 (formato ebook e pdf)
Euro 7,00 (+ spese spedizione) cartaceo (pagg.131)

Per ogni informazione potete scrivermi all'email: miky666ykim@gmail.com

Nota: è in vendita anche la copia dell'illustrazione di copertina in formato A4 (20,7 x 29,4), se siete interessati potete mandare richiesta all'indirizzo email lqfantasia@gmail.com.

Per vedere l'immagine potete andare qui.

Vendita computer

Di seguito, espongo le caratteristiche del computer in vendita:

Personal Computer
Scheda madre: ASUS M2NPV-VM
Processore: AMD Athlon 64 X2 Dual Core Processor 3800+
RAM: DIMM 667 MHz 1GiB (espandibile fino a 4)
Scheda video integrata: nVidia GeForce 6150
HDD: Maxtor 6G160P0 da 160 GB (149 GiB)
Porte: seriale, parallela, USB (5), FireWire
Drive: floppy, lettore/masterizzatore CD/DVD
Scheda di rete ethernet e scheda modem per connessione internet
Sistema operativo preinstallato: GNU/Linux Ubuntu 10.04.1 LTS
Programmi preinstallati: tutti quelli compresi nell'installazione di Ubuntu

Eventuale: disponibile monitor CRT 15" o 17"

Elenco hardware presente disponibile

Elenco programmi installati disponibile (tutti quelli compresi in una installazione standard di Ubuntu 10.04.1 LTS)

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Se interessati (e per qualsiasi chiarimento), mandate una mail a miky666ykim@gmail.com


--------------------------------------------------------------------------------------------------------------