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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

mercoledì 21 settembre 2016

Lungo la strada del ritorno...

Rientro dal meeting.

Buio pesto in autostrada, nemmeno tanto traffico tutto considerato.


Procedo tranquillo a velocità di crociera (100 km/h) mentre l'autoradio manda il meglio che può offrirmi.


Davanti di me, a distanza, i rossi fanali di coda di qualche auto e nello specchietto ogni tanto appare da qualche curva la bianca luce dei fanali di auto che mi seguono, anche loro senza fretta.


A un tratto un lampo accecante nello specchietto, e appare un qualcosa che si avvicina a velocità "warp 99" sulla seconda corsia, continuando a lampeggiare per rendermi noto che si stava approssimando.


Non ho intenzione di prendermela più di tanto, e me ne sto tranquillo nella mia corsia a destra, mentre il bolide mi raggiunge e mi supera in un istante infinitesimo (credo che andasse almeno a 200/230) sparendo all'orizzonte (dietro una curva) un istante dopo, in un tratto dove il limite massimo è 110, e ci sarà pure un motivo per un limite simile.


Mentre passava, mi è sfuggito rapido un accenno di parola, qualcosa che doveva essere un saluto ma è suonato più come «Schiantati e crepa!»


Ammetto che non volevo dirlo, e chi mi conosce sa che sono gentilissimo e non impreco praticamente mai alla guida (e i cimiteri sono pieni di gente che sosteneva il contrario!!! ;) )


Ammetto che non era mia intenzione dire nulla di simile e non intendevo augurargli nulla di male... ok, nemmeno nulla di bene, ma questo non conta!!!


Quando ho raggiunto anch'io la curva successiva a quella dov'era scomparso alla mia vista, ci sono rimasto davvero male: non credevo di avere simili poteri arcani!!! :O 


Ho sentito il sinistro rumore già diverse centinaia di metri prima, tanto era forte e inequivocabile!


Il tentativo inutile di effettuare una frenata ai limiti del razionale, il cupo boato delle ruote che perdono aderenza e si consumano in una fumata ai limiti dell'esplosione, il fragore del guard-rail che tenta disperatamente di resistere allo sfondamento, i pezzi di lamiera che si disintegrano e schizzano da tutte le parti...


Le luci vorticanti dei lampeggianti blu, le sirene, i volti sconcertati dei soccorritori impegnati a estrarre i resti dalle lamiere contorte... 


No, non volevo dire quello che ho detto!


Anche se ammetto che sono uno che impreca parecchio mentre guida, anche se ammetto che ho il vaffanculo facilissimo e riesco a tirar fuori una serie di insulti che lascerebbero senza parole persino "Er Monnezza", anche se ammetto che a certi automobilisti infilerei volentieri la canna della pistola in gola e poi svuoterei il caricatore, però non avevo intenzione di dire quello che ho detto!


In ogni caso l'ho detto!


E un attimo dopo, mentre zigzagavo tra i rottami per allontanarmi dalla scena e lasciar spazio a chi era più indicato per gestire, mi sono reso conto che... non avevo realmente nessun pentimento, al punto che mezz'ora dopo ho ripetuto la stessa frase verso un altro coglione che mi ha sorpassato lampeggiandomi da diversi chilometri prima, mentre procedevo tranquillo sulla mia corsia...

giovedì 15 settembre 2016

Amnesia...


Ma si può essere accusati e quasi ammazzati per una banale dimenticanza? :O 
 
Telefonata incazzatissima, misto di urla, insulti e lacrime!
Ha cominciato con un "Dove cazzo sei finito?" e dopo frasi irripetibili in qualsiasi ambiente, ha concluso con un "Va a farti fottere!!!"
 
E tutto per una banalissima dimenticanza che non era nemmeno del tutto colpa mia!
 
Ho dimenticato l'impegno che avevo per quel giorno, ma mi conosceva bene: avrebbe fatto bene a rammentarmelo anche il giorno prima, conoscendo la mia memoria per i dettagli irrilevanti quando ho diecimila cose importantissime da gestire... :(
 
Peccato!
 
In fondo all'inizio mi è dispiaciuto per come ha reagito, ma dopo un po' di tempo ho comunque ripreso la mia solita vita senza problemi e lei non l'ho mai più rivista, ma in quei momenti ero davvero sicuro che mi avesse voluto uccidere... e tutto perchè si è dimenticata che anch'io posso dimenticare le cose!!!
 
...
Se non mi mandi l'invito, come cacchio vuoi che faccia io a ricordarmi di venire al tuo matrimonio???
 
...
E ti assicuro che quando ho mille cose serie a cui pensare non c'entra proprio un cazzo la scusa banale che io dovrei sapere la data in quanto dovrei essere lo sposo...

giovedì 8 settembre 2016

Il mondo del se...


Ovvero, cosa sarebbe successo se...?

Il primo esempio che mi viene in mente è cosa sarebbe successo se me ne fossi fregato del mobbing esasperato e dei trattamenti ai limiti della denuncia penale che mi furono riservati in Serbia?
Se avessi accettato di soddisfare il bene aziendale e andarmene in Brasile, sperduto per anni in mezzo alla foresta amazzonica per costruire l'ennesimo stabilimento?
Cosa sarebbe successo se avessi accettato di vivere in una città sull'oceano, senza possibilità di balneazione per l'incredibile numero di squali e di farmi ogni giorno 9 ore di lavoro sommate a 3 ore in andata e 3 ore in ritorno su un autobus scortato da autoblindo militari per raggiungere un luogo nel mezzo della foresta dove stavano disboscando per costruire il nuovo stabilimento?
Già! Cosa sarebbe successo?
...
Semplice: quasi sicuramente avrei molti soldi a disposizione, molto probabilmente non sarei mai più tornato in Italia, certamente non avrei avuto un solo momento di vita privata, difficilmente sarei ancora vivo e sicuramente non starei scrivendo queste cazzate...
...
O forse sarei ancora vivo e mi starei domandando cosa sarebbe successo se avessi reagito alle angherie ricevute in Serbia e me ne fossi tornato in Italia, abbandonando al proprio destino una ditta che quasi sicuramente non sarebbe durata a lungo, ma avrebbe poi chiuso, abbandonando il proprio personale sperduto in giro per il mondo...
...
E cosa sarebbe successo se io fossi davvero quel mercenario che mi hanno accusato di essere?
...
Ma soprattutto, cosa sarebbe successo se la tastiera del computer si fosse rifiutata di dar seguito alle pressioni delle dita sui tasti? Che sicuramente nessuno leggerebbe queste frasi e tutti vivrebbero egualmente felici e contenti.
...
Comunque non importa, adesso la domanda fondamentale è cosa succederà se tutti i server di internet dovessero distruggersi cancellando le note di ogni utente?
Gli utenti i cui dati verrebbero cancellati sarebbero mai esistiti? Sopravviveranno alla cancellazione? O scompariranno con essa?
Ma soprattutto, a me che cazzo me ne frega???

domenica 4 settembre 2016

Non posso farci niente...


Difficile vivere con il mio fascino!

Stamattina accompagno mia sorella a prendere qualcosa in un negozio, entriamo e, mentre lei sta chiacchierando con la negoziante, io vengo avvicinato da una moretta carina che mi ha letteralmente sedotto dentro il negozio stesso... :P

Si è avvicinata, mi ha annusato poi ha poggiato il muso contro la mia mano e ha cominciato a leccare, fino a quando non ho potuto fare a meno di cominciare a carezzarla, e ovviamente lei non aspettava altro... :)

Una cucciolona bellissima :)

Alla fine la negoziante mi ha chiesto se avevo un cane anch'io, le ho risposto di no e mi ha detto "Strano, di solito si comporta così solo con gente che ha dei cani... Evidentemente lei le è simpatico!"

Eheheh... il mio fascino incredibile (nel senso che non ci crede nessuno) continua a sedurre senza ritegno... :P

lunedì 29 agosto 2016

Rapporti di buon vicinato...


Ieri esco dall'ascensore carico delle borse della spesa e incontro il mio vicino di casa, che evidentemente non ha molte intenzioni di scendere immediatamente, in quanto lascia tranquillamente che l'ascensore venga chiamata e nell'attesa che ritorni decide di fare conversazione. Con me! Con me che stavo cercando di recuperare dalla tasca le chiavi per aprire la porta, destreggiandomi tra chiavi e borse.
"Ciao M." "Ciao S."
"Hai visto che caldo?" "Eh si, se va avanti così finisce che arriva davvero un'estate di merda, come al solito..."
"Eh ma ci siamo già: è da martedì che siamo in estate!" "Si, ma questo fottuto caldo è cominciato molto prima!"
"Eh si, però hai visto che da martedì non ha più piovuto o fatto temporale?" "Ma non preoccuparti: con tutta l'acqua che ha buttato giù da fine marzo a lunedì, l'estate non mancherà di essere afosa come sempre!"
"Eh si, però non fa più freddo..." "E quando ha fatto freddo?"
"Eh... avevamo temperature basse fino a metà giugno..." "Temperature basse?"
"C'erano 20 gradi... praticamente inverno..." "Ma scusa: tu sei nato a Torino come me, come fai a dire che 20 gradi è quasi inverno?"
"Beh si, in inverno si arriva anche sotto zero... da morire..." "Boh, raramente si sono toccati i -10 e tu lo chiami da morire?"
"Eh... -10 fa freddo..." "Ragazzo, se venivi con me in Serbia che dicevi allora?"
"Perchè? Fa freddo in Serbia?" "Solo d'inverno!"
"E che temperature ci sono?" "D'inverno abbiamo avuto un mese intero con la media dei -25 e con punte di -30!"
"Cazzo!!!" "E da fine novembre a inizio marzo non ha smesso un giorno di nevicare!"
"Cazzo!!!" "Già..."
"Ma dove cazzo è questa Serbia?" "Dall'altro lato dell'Adriatico, di fronte all'Abruzzo e alla zona di Foggia!"
"Ma lì c'è la Yugoslavia!" "C'era, ora c'è il Montenegro e dopo quello trovi la Serbia!"
"Cazzo!!!" "Già..."
"E che ci facevi?" "Ti permettevo di comprare la macchina nuova!"
"Eh?" "Caro mio, se non ci fossi stato io, col cazzo che tu adesso guidavi una 500L!!!"
"La FIAT è più vecchia di te!" "Si, anche la Zastava e le altre case automobilistiche mondiali"
"E allora che cazzo vuol dire che senza di te io non avrei guidato la mia 500L?" "Che senza di me, lo stabilimento ex-Zastava sarebbe ancora nella merda adesso e non avrebbe l'energia elettrica sufficiente per una catena di montaggio moderna, seria e funzionale!"
"Ma non le fa la FIAT?" "Si!"
"E la FIAT è a Mirafiori..." "Ha stabilimenti in tutto il mondo! In particolare, lo stabilimento dove producono la 500L è a Kragujevac, in Serbia!"
"Cazzo!!!" "Già..."
"..." "..."

A questo punto finalmente ritorna l'ascensore e stavolta decide di prenderla, ma deve avere ancora una cartuccia di fiato in gola

"Hai visto che caldo?" "Si, avremo un'estate afosa, come al solito..."
"E che ci possiamo fare?" "Niente: dobbiamo prendercela come viene!"
"Eh si... Ciao M." "Ciao S."
...
Nel palazzo tutti sanno che io sono stato in Serbia, tutti sanno che io sono rientrato in Italia nell'estate del 2014, tutti sanno che schifo di lavoro ho fatto laggiù, tutti sanno che caratteraccio di merda si è sviluppato in me causa questa permanenza difficile! Tutti, anche lui!
Tutti sanno che non sopporto il caldo afoso estivo, che scatena in me i peggiori istinti animaleschi! Tutti, anche lui!
Tutti sanno che sono estremamente laconico e asociale, che detesto perdere tempo sprecando fiato a chiacchierare di minchiate davanti all'ascensore se non è proprio estremamente necessario! Tutti, anche lui!
E allora perchè??? Per quale cazzo di fottuto motivo mi intrattieni in una conversazione di cui non me ne fotte un cazzo, e che peraltro abbiamo fatto mille volte con tutte le varianti, a ogni cambio di stagione?

martedì 23 agosto 2016

Telefonata di lavoro...

"Ingegnere buongiorno, sono K."
"Buongiorno, mi dica"
"Senta, la chiamo perchè..."
"?"
"...ecco, ho bisogno di vederla..."
"Eh?"
"Potrebbe passare da me domani?"
"Domani?"
"Siiii, è urgente... ho proprio bisogno di lei..."
"Va bene, domani a che ora?"
"Prima che può... mi scusi ma non posso più aspettare: è urgentissimo..."
"Beh, urgentissimo mi sembra un po'..."
"No no, è davvero urgente..."
"Lo so, ma è tutto urgente..."
"Beh si, ha ragione..."
"Comunque domani va bene, verso le 10?"
"Siiiiii, alle 10 è perfetto!"
"Ok, chiedo direttamente di lei?"
"Siiiiii, mi faccia chiamare..."
"Ok..."
"No, aspetti: meglio che chieda del mio responsabile... comunque parteciperò anch'io al meeting..."
"Ok, che cosa riguarda?"
"Ci sono delle modifiche su un progetto e dobbiamo vederci per chiarire come gestirle..."
"Bene, a domani!"
"A domani!"

E queste sono le telefonate di lavoro... :O

venerdì 19 agosto 2016

Storie di ordinaria follia!


Ieri suona il telefono, vedo il numero del centralino dei miei clienti preferiti e rispondo.
Cliente "Buongiorno, dovremmo vederci per chiarire come gestire il progetto M7"
Io "Buongiorno, ma... cos'è il progetto M7?"
C. "Beh, dovrebbe saperlo, non lo sta seguendo lei?"
I. "Veramente no!"
C. "Ah! Non gliel'hanno detto?"
I. "No, non ne so niente!"
C. "Ah... Vabbè, comunque dobbiamo vederci per chiarire come gestire il tutto!"
I. "Quindi sarebbe un nuovo lavoro?"
C. "Beh si, ma dobbiamo vederci al più presto!"
I. "Ma non dovrei prima farvi un'offerta?"
C. "Beh si, ma dobbiamo vederci al più presto!"
I. "Poi voi, se la accettate, mi mandate un ordine?"
C. "Beh si, ma dobbiamo vederci al più presto!"
I. "E poi ci si incontra per decidere le linee guida?"
C. "Beh si, ma dobbiamo vederci al più presto!"
I. "Domani va bene?"
C. "Beh si, ma... certo, nel pomeriggio... le spiegherò tutto e le passerò tutte le informazioni che abbiamo per..."
I. "Per?"
C. "Le ho detto una cavolata!"
I. "In che senso?"
C. "Domani non posso! Ho la riunione col cliente per chiarire tutto! Facciamo dopodomani?"
I. "Ok, va bene!"
C. "Allora dopodomani, ma al mattino, così le spiegherò tutto e le darò tutte le informazioni e i materiali che abbiamo a disposizione per fare questo progetto!"
I. "Ok, a dopodomani!"
C. "Arrivederla!"
...
Se non son matti non li vogliamo... :P

domenica 14 agosto 2016

Caffeinomania...


La cosa più terrificante è che, per riuscire a trovare un buon caffè la domenica, devo rivolgermi alla macchinetta del brico... :O 
 
Non esiste un cacchio di bar decente in tutta la Barriera, o almeno nessuno che abbia la minima idea di come diavolo si fa un caffè... :(

mercoledì 10 agosto 2016

Figure di merda...


Terminare un lavoro a tempo di record (vabbè, ho approfittato del weekend per fare gran parte del lavoro)
Riuscire a completare il tutto prima ancora che mi sollecitino
Inviare la mail con il lavoro in serata, con mezzo mondo in conoscenza
Soddisfazione ai massimi livelli
...
Attimo di panico!!!
Controllo...
Non ho inviato le immagini da allegare ai disegni cad...
...
Seconda mail, sempre a mezzo mondo, con scuse profonde e assicurazioni che taglierò la testa allo stagista che ha inviato senza controllare...
...
Soddisfazione sotto la suola delle scarpe...
...
Queste si che sono figure di merda...
Per tutto il resto c'è mastercard... :P

venerdì 5 agosto 2016

Mah!


Oggi avevo un appuntamento da un cliente, per ricevere le informazioni necessarie a modificare un lavoro.

Arrivo e segnalo alla reception il nominativo di colui che mi aspetta alla segretaria, che lo chiama prima di dissolversi in un buco nero (si: è una ditta piuttosto strana... ;) )

Poco dopo arriva un terzo (già noto) che mi dice di seguirlo in una sedicente sala riunioni, dove attendiamo chiacchierando l'arrivo di colui che dovrebbe darmi tutte le informazioni.

Pochi istanti e si apre la porta dietro di me, e sento una voce femminile che conosco abbastanza dirmi: «Ingegnere, volevo salutarla di persona, dato che finalmente ci conosciamo!»
La voce era nota in quanto ci siamo sentiti telefonicamente decine di volte per vari lavori, ma naturalmente non l'avevo mai vista di persona, quindi mentre sta dicendo la frase iniziale mi alzo, mi volto e... resto di sasso!!! :O
Mi sembra di essere entrato in un tunnel spaziotemporale e di essere stato teletrasportato in un altro mondo o in un'altra dimensione, e riesco a stento a evitare di fare l'ennesima figuraccia color cioccolato, dicendole «Buongiorno sig.ra K., andavano bene le modifiche apportate al disegno?» mentre le stringo la mano, anche se temo che abbia notato quell'attimo di smarrimento che ho avuto non appena mi sono voltato verso di lei, ma ha gentilmente fatto finta di niente.
Lei risponde «Si si, tutto a posto, tutto perfetto, tutto ok! Adesso devo tornare al lavoro ma ci tenevo a incontrarla di persona dopo che ci siamo sentiti sempre solo per telefono e per email! E' un piacere per me averla finalmente incontrata!» «Il piacere è tutto mio, signora K.!»
Lei sparisce mentre entra colui che aspettavo (e che è anche il superiore di lei) e torna immediatamente nell'ufficio disegnatori, dove la raggiungerò più tardi, quando il suo superiore le chiederà di darmi alcuni file, che lei metterà sulla mia chiavetta USB, completando l'operazione con un sorriso «Se ci sono problemi con i file, mi chiami senza indugio e glieli rimando via email immediatamente: il mio numero di cellulare ce l'ha, non si faccia problemi: sono a disposizione!»
«Grazie, gentilissima come sempre!» le rispondo mentre recupero la chiavetta USB dalle sue mani che tardano un istante di troppo a lasciarla...

Ora, cosa c'è di così strano in questa scena ambientata presso la sede di un mio cliente dove sono stato diverse volte e ho incontrato diverse persone con le quali ho collaborato dal mio ritorno dall'esilio serbo?

In realtà non ci sarebbe nulla di strano, anche se l'esuberanza della gentil fanciulla ha ben poco di piemontese (non ci sono più abituato a simili trattamenti... ;) ) quindi l'attimo di imbarazzo iniziale è stato dovuto a tutt'altro, ovvero al fatto che nell'istante che mi sono voltato e l'ho vista, a parte il colore dei capelli ho visto un volto che in qualche modo conoscevo già e che mi ha convinto ancora una volta che al mondo chiunque ha qualche sosia, e soprattutto al fatto che mi sono rivisto in una situazione in cui sto rischiando di imitare un mio vecchio amico nottambulo che sembrava sparito nel nulla tempo fa, ma ultimamente sta dando fin troppi segni di vita... ;)

martedì 2 agosto 2016

Fenomeni paranormali incontrollabili!!!


Fenomeni paranormali incontrollabili!!! :O

Stamattina, sole sole sole, caldo caldo caldo!!!
Nemmeno un filo d'aria, nemmeno una nuvola (non aggiungo il su di noi che altrimenti mi viene voglia di suicidarmi...)
Ovviamente io, picio, lascio a casa gli occhiali da sole e mi ritrovo in piena fase di accecamento!
Come sempre, in tali occasioni, si libera il mio lato più schifoso e cominciano le imprecazioni sempre più irate, fino al fatidico bestemmione che precede un "Eccheccazzo!!! Si spegnesse, sto cazzo di sole!!!"
Manco finito di dirlo che si oscura tutto!
Nubi, buio, vento... :O
Comincio pure a preoccuparmi e mi guardo attorno quasi spaventato: la gente alza gli occhi preoccupata verso il cielo!
Mormoro un "Ok! Non è che sia poi così fastidioso, non esageriamo!"
Le nubi si diradano in pochi istanti e torna a splendere il sole, appena velato da lievi sbuffi vaporosi... :O

OK! C'ho i poteri! Vedete di non farmi incazzare!!! :P

A proposito, devo segnarmi di avvisarvi tutti la prima volta che mi trovo per strada e mi scappa di svuotare la vescica, che se tanto mi da tanto, ci scappa una riedizione del diluvio... :P

lunedì 25 luglio 2016

Follia!!!

Questo post risale al 19 marzo, festa del papà!

Per la serie "figure di merda" (si, ne faccio anch'io)

Rientro con la spesa e, mentre aspetto l'ascensore con i borsoni carichi, entra il mio vicino di casa (praticamente quasi ottantenne e non del tutto a posto mentalmente).
Saluti di rito e lui mi fa «Auguri M.!»
Io lo guardo strano e, consapevole della data odierna, rispondo «Guardi che io non ho figli!»
Lui mi guarda ancora più strano e aggiunge «Ma no: è la domenica delle palme!»
Sapendo di non sapere, rispondo «Veramente oggi è sabato, al massimo sarà il sabato delle palme...»
«Ma no, domani è la domenica delle palme, così ti faccio gli auguri!» e ha continuato con una descrizione fin troppo accurata e dettagliata di ciò a cui aveva appena assistito in chiesa... :O
Alla fine della fiera ho capito che domenica prossima sarà pasqua (ammetto che non ne ero a conoscenza) e per tagliar corto, visto che finalmente l'ascensore è arrivata al piano, gli ho fatto gli auguri di buona pasqua e ho aggiunto qualcosa sul natale... non ricordo bene cosa... ma non sapevo come levarmelo dai ...piedi... non posso usare altri metodi: in fondo non mi ha mai fatto nulla di male, non posso estirparlo!!!

E così, pur non essendo padre, oggi ho ricevuto anch'io gli auguri... per una festività di cui, praticamente, ignoravo l'esistenza... comunque ho scoperto che al sabato si possono fare gli auguri per la festività domenicale... ho anche temuto che avesse intuito di non svegliarsi più domattina e che quindi non ci saremo potuti incontrare casualmente sul corridoio, per cui non avrei avuto il sommo piacere di scambiare gli auguri con lui... e forse ci ha anche azzeccato, almeno per la seconda parte... :O

Se non son matti non li vogliamo!!! :P

sabato 23 luglio 2016

Beh...


Solito locale da lupi nel bronx...
Buio, rumori, urla, musica assordante, fumo, odori alcolici e non solo...
Comitiva strana, mista, italiani e serbi accomunati solo da una coincidenza temporanea di presenza in loco.
Io la guardo attraverso il boccale di birra.
Lei si sporge dal tavolo verso di me
"You're italian?" "Yes, I am"
"Fuck You!!!" "WTF?"
"FUCK YOU!!! FUCK YOU!!! FUCK YOU!!!" "Are You sure?"
"FUCK YOU!!!" "But You want fuck with me?"
"Where is your home?" "It's near, 400 meters!"
"Ok, we can go!" "OK!"
...
Strani approcci...
Comunque è vero: la conoscenza delle lingue aiuta parecchio... :P

martedì 19 luglio 2016

Telefonata in copisteria...


Telefonata alla copisteria...
"Pronto, è la copisteria?" "Si, siamo noi!"
"Bene, io sono un vostro cliente, ogni tanto vi mando della documentazione da stampare e rilegare!" "Bene!"
"Ho appena inviato una mail con dei file allegati..." "Si, l'abbiamo vista!"
"Bene, volevo solo una conferma e assicurarmi che sia tutto chiaro!" "Certo, le confermo che la mail è chiara!"
(ovvio: gmail ha lo sfondo bianco... :P )
"Bene, mi servono 3 copie di ogni documento!" "Si, abbiamo letto!"
"Le rilegature vanno fatte con la classica spiralina di plastica, tutte insieme con dei separatori trasparenti da un documento all'altro, tanto sono poche pagine per ciascuno!" "Si, abbiamo letto!"
"E i file vanno plottati in A0 e in A1 (sono separati e indicati) e poi, ovviamente, piegati fino al formato A4!" "Si, lo sappiamo!"
"E tutto in bianco e nero, niente colori!" "Si, abbiamo letto!"
"Ok, per quando sarà pronto?" "Domani sera o al massimo dopodomani in mattinata!"
"Perfetto, grazie!" "A lei!"
Telefonata dalla copisteria, mezz'ora dopo...
"Pronto ingegnere?" "Si, chi parla?"
"Siamo la copisteria!" "Ah bene, mi dica..."
"Senta... quei file che ci ha inviato..." "Si? Non si aprono? C'è qualche problema?"
"No no, ma..." "Ma...?"
"Li vuole stampati a colori o in bianco e nero?" "In bianco e nero!"
"Ah... no, è che sono colorati..." "Si, purtroppo ho questa strana fissa di disegnare usando un colore diverso per ciascun layer..."
"No no... è che sembra brutto stamparli in bianco e nero quando sono così colorati..." "Non importa, tanto andranno a marcire dentro qualche armadio di qualche archivio comunale..."
"Ah... ok..." "Bene, c'è altro?"
"No no... grazie... arrivederla..." "Arrivederci!"

Telefonata dalla copisteria, mezz'ora dopo ancora...
"Pronto ingegnere, siamo la copisteria!" "Mi dica..."
"Senta, ma quei file..." "Uh?"
"Dobbiamo stamparli e rilegarli, giusto?" "Si, come segnato nella mail..."
"E vanno rilegati tutti insieme?" "Certo: alcuni documenti non arrivano a una decina di pagine, mica facciamo una rilegatura per ciascuno: un separatore e rileghiamo tutto insieme!"
"Ah si..." "..."
"Ecco, ma i separatori come li vuole?" "Trasparenti, che si sappia subito che si passa da un documento all'altro!"
"Ah ok..." "...come ho anche segnato sulla mail..."
"Si, l'abbiamo letta!" "Davvero?"
"Certo!" "Se lo dice lei..."
E, senta..." "Dica..."
"Ma le stampe come le vuole?" "In formato A4, perchè?"
"No... dicevo... a colori o in bianco e nero?" "No no, tutto in bianco e nero!"
"E ma... è che è tutto bello colorato..." "Al massimo è colorato il logo, che io non scrivo nulla a colori..."
"E' che sembra brutto stamparli in bianco e nero quando sono così colorati..." "Non importa: andranno comunque tutti a marcire in qualche archivio comunale..."
"Si, ma sembra brutto stampare in bianco e nero..." "Se vuole può stamparli a colori, ma mi fa comunque pagare le stampe come in bianco e nero!"
"Ok, quindi tutte stampe in bianco e nero! Arrivederla!" "Arrivederci!"

mercoledì 13 gennaio 2016

Stranezze...

Stranezze!
Notizie che si leggono sui social...
Notizie che coinvolgono persone conosciute...
Notizie che non si sarebbero mai immaginate...
Notizie che in un tempo lontanissimo sono comunque state profetizzate!
Stranezze!
Cose a cui un tempo non avrei mai creduto e ora invece sembrano fin troppo realistiche e abbastanza tragiche, ma in fondo in fondo sono solo stranezze...


===   ===   ===


Avevo parlato tempo fa delle riflessioni che avevano fatto seguito a una telefonata.

Stavolta invece le notizie erano riferite a un'altra persona, una che è stata importante per me, in un passato lontanissimo: Architetta!
Ci fu un tempo lontanissimo in cui le dissi una brutta frase!
Le dissi che lei sarebbe stata l'ultima a seguire le mie impronte!
Lei ovviamente reagì di conseguenza alla mia pessima profezia e le cose andarono come dovevano andare in quell'occasione.
Andò bene per un po', poi cambiarono diverse cose, compreso il mio domicilio operativo, e nulla fu più come prima: era cominciato tutto in una tempesta e con una tempesta doveva finire!
Da allora non ci furono occasioni di rivederci, a parte un paio di volte in ufficio, quando casualmente dovetti trascorrere un certo periodo in Italia per seguire lo sviluppo del lavoro brasiliano, coordinandomi con la gestione americana, ma anche in quel paio di occasioni tutto si limitò a un banalissimo "ciao".

Ora mi accorgo che anche lei è stata obbligata a cambiare posto di lavoro, letteralmente: mi ha raccontato trattamenti anche peggiori di quelli che avevano riservato a me, a suo tempo.

Sono felice che in qualche modo si sia sistemata lo stesso, ma ora come ora sono preoccupato per quanto mi riguarda direttamente, non ho tempo di gestire anche i problemi altrui!

===   ===   ===

Stranezze!
Tempo fa ero giunto a odiarla cordialmente!
Tempo fa ero giunto a detestarla!
Tempo fa ero giunto a desiderarla!
Tempo fa ero giunto a volerle bene!
Tempo fa...
E ora sono tutte stranezze...

venerdì 8 gennaio 2016

L'ultima cena 2

Erano le 20.30 quando, dopo essermi fatto la doccia, cambiato e rasato, comincio a scendere.
Era presto, ovviamente, troppo presto, ma non potevo farci niente: mi incamminai più lentamente che potevo verso l'ufficio, dove ormai non c'era più nessuno (erano finiti i tempi in cui anche il sabato uscivamo praticamente all'ora di rientrare) e la cittadina di sera assumeva un aspetto diverso.
La vita notturna era frenetica e spregiudicata, ma a quell'ora era ancora tutto calmo e ovattato.

Davanti all'ufficio non c'era nessuno, poco più in là un paio di serbi tracannavano birra e fumavano davanti al bar, in fondo alla strada qualche prete passeggiava in direzione della vicina basilica, mentre i tavolini dell'altro bar erano pieni di gente che rideva e parlava ad alta voce in modo incomprensibile (almeno per me).
Mi avviai dietro l'angolo del vicolo e raggiunsi la porta da dove lei usciva a fumare e dove mi aveva spinto dentro sorridendo mentre accettava il mio invito.
Un dettaglio mi fece gelare il sangue nelle vene: la porta non era chiusa ma solo accostata!

Dentro non si vedeva nulla, e in fondo la zona era estremamente tranquilla, così feci ciò che non avrei mai fatto altrove: entrai!

Raggiunta la mia postazione mi ero reso conto che non c'era nessuno, i computer erano al loro posto e sembrava tutto in ordine. Per sicurezza salii al piano superiore e anche lì nulla da segnalare.
Scendendo mi resi conto che lo sbalzo climatico stava dando problemi alla mia vescica, così entrai in bagno per scaricare la dose eccessiva di liquido.

Uscendo dal bagno, me la trovo davanti all'improvviso!

Dopo lo spavento di entrambi, e le successive risate nervose per mascherare, lei mi chiede cosa facessi dentro l'ufficio e stranamente non le ho detto che la porta era aperta ma solo che dovevo andare in bagno. Non so perché ho omesso quella parte.
Lei pare un po' stupita, come se avesse intuito che qualcosa non andava, ma in quell'istante mi rendo anche conto che si è fatta davvero bella (non lo credevo possibile) e glielo dico.
Lei esclama un sonoro “Ma và! Non prendermi in giro! Non ho fatto nulla di speciale!” ma i suoi occhi sorridono ancor più verdi di sempre.
"Non ti prendo in giro: è vero, sei bellissima!" "Grazie!" e mi appioppa un bacetto.
Usciamo e lei mi conduce verso la sua auto, dove mi fa salire per poi mettersi alla guida.
"Dove vuoi andare?" "Decidi te!"
"Io andrei al Gallo, ma non voglio che tu spenda troppo!" "Nema problema! Al massimo mi farai il favore di dire a quelli del ristorante che per una settimana andrò a lavare i piatti tutte le sere!"
"Macchè! In quel caso userò la mia carta!" "Uhm... lo faresti davvero?"
"Certo! Ma solo per la mia parte di conto, ovviamente!" "Ah ecco! Mi pareva!"
E la vettura si incammina nel mezzo della sua risata.
Giungiamo in cima alla collina e lei parcheggia quasi davanti al locale, scendiamo e si avvinghia al mio braccio, io la guardo e lei sogghigna "Teniamo un poco di stile!" "Ok!"
Noto che resta abbastanza sconcertata da come faccio le ordinazioni, sorpresa di come in realtà sia abbastanza a mio agio in un ristorante serbo, ma ovviamente lei non sa che non è certo la prima volta che capito in quel ristorante e che so benissimo quali sono i piatti migliori.
Mangiamo e beviamo, ridendo e scherzando, sotto lo sguardo attento del cameriere, fino a quando giunge il momento di andar via, come mi fa notare lei quando si accorge che sono praticamente le 23.
Usciamo respirando a pieni polmoni l'aria notturna non troppo contaminata, e lei mi si avvicina sorridente "Grazie, è stata una splendida serata!"
I suoi 3 bacetti sono straordinariamente vicini alle mie labbra, sento anche il suo respiro, e il suo abbraccio è talmente stretto che avverto chiaramente il suo seno premere contro il mio corpo.
Lei mi guarda, mentre si avvinghia nuovamente al mio braccio "Andiamo?" "Certo, non vorrei che mi lasciassi qua: è lunga da farla a piedi!"
"Non ti farei mai uno scherzo simile, non a te!" "Come mai questo trattamento di favore?"
"Andiamo, idiota!" "Dove si va?"
"Sali in macchina e lo vedrai!" "Mi riporti a casa?"
"Non lo so ancora, forse si e forse no!" "Bene, mi affido alla tua decisione!"
E lei parte, sogghignando.

martedì 5 gennaio 2016

L'ultima cena...


Ero incerto se scriverlo o meno, questo post.
Incerto per vari motivi che non comprendevo bene nemmeno io.
Non capivo come mai mi sembrasse troppo sporco scriverlo, cosa che non mi ha nemmeno toccato quando ho scritto gli altri che lo hanno anticipato.
Non capivo, finché qualcuno in un commento ha ipotizzato quella che era evidente per tutti come la verità, per tutti tranne che per me!
Era da poco passato il famoso natale, ed era in corso il periodo di transizione verso il nuovo contratto e la disfatta finale quando capitò questo evento che sto per narrare.

Da un po' era evidente che lui e lei si piacevano: forse i loro battibecchi continui erano un evidente segno di un sentimento assai diverso, o forse il fatto che lui l'avesse più volte (mi pare di ricordare per ben 2 volte) invitata a cena (cosa di cui lei era giunta pure a lamentarsi con il proprio responsabile, ritirando tutto spaventata non appena costui le rispose che avrebbe cacciato via il colpevole di cotanta persecuzione ben oltre i limiti dello stalking) ebbe infine il sopravvento, ma lei un giorno, scendendo per fumare, lo chiamò e gli chiese di accompagnarla fuori nel vicolo, che doveva parlargli.
Faceva un freddo cane ma lei si scaldava con la sigaretta e lui la guardava con curiosità in attesa.
Lei lo guardava senza dire nulla, e lui disse “Beh, quando avrai voglia di dirmi quello che vuoi, allora chiamami!” e si voltò per rientrare, ma lei esclamò un immediato “STOP!!!”
“Che c'è?” “Dimmi, quel tuo invito a cena è ancora valido?”
“Quello per cui volevi farmi cacciare?” “Chi te l'ha detto?”
“Colui che avrebbe dovuto cacciarmi!” “Dannato stronzo! Io gli ho detto di non dirti niente! E non voglio assolutamente farti cacciare!”
“Ok, e allora che vuoi?” “Voglio sapere se è ancora valido!”
“Certo, mica mi rimangio quello che dico, IO!” “Fuck You!!!”
“Ok, ma per adesso rientro a fare il mio lavoro!” “Sabato sera ti va bene?”
“Per lavorare?” “Per la cena, idiota!”
“Ok, sabato sera va bene!” “Bene, allora ci accordiamo poi domani [venerdì, N.d.A.]”
“Bene, ma...” “Vai a lavorare! Ci accordiamo domani!”
“Ok, ok...” “Sciò! A lavorare! Brz!!!” (Brz = veloce, in serbo)
Evitai di mandarla affanculo perché vedevo nei suoi occhi che c'era qualcosa di strano, e tornai al mio posto, sotto lo sguardo curioso di tutti i serbi, che non capivano cosa stesse succedendo, ma che ci avevano visto gesticolare come fossimo in preda a un litigio, però non osavano chiedere nulla, e lo sguardo che li scrutò attentamente uno per uno mise loro un certo timore e li spinse a ributtarsi nel proprio lavoro.

L'indomani, lei scese a fumare e lo chiamò nuovamente, sempre parlando in italiano, per i famosi accordi.
“Alle 21 qua davanti? Poi andiamo al Palas?” “Al Palas? Pezzente! O al Gallo o al Woodland! Sono una donna di classe IO, non scendo al di sotto di quei due locali!”
“Cazzo! Ma almeno ci sarà il rimborso spese?” “Certo che no, ci mancherebbe! Avrai il piacere della mia compagnia, che altro vorresti?”
“Va bene, niente rimborso, ma al sabato il Woodland è un bordello, troppo incasinato e talvolta ci finisce anche qualcuno dei nostri colleghi...” “Va bene il Gallo, allora: lì non ci va mai nessuno dei nostri, è piuttosto caro!”
“Ok, vada per il Gallo!” “Bene, a domani!”
“Ok, ma non farti troppo bella, che io non ho abiti da sera!” “Stronzo! Io mi faccio bella quanto voglio! Piuttosto pensa tu a non farmi sfigurare!”
“Farò del mio meglio per rendermi presentabile!” “Boh… in questo caso forse anche il Palas andrà bene…”
“Ma che ca…!!!” “Su, a lavorare! Ci vediamo poi domani sera!” e mi spinse letteralmente dentro, fissandomi con uno sguardo strano e un sorriso meraviglioso.

Idee regalo della mia sorellina

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Di seguito, espongo le caratteristiche del computer in vendita:

Personal Computer
Scheda madre: ASUS M2NPV-VM
Processore: AMD Athlon 64 X2 Dual Core Processor 3800+
RAM: DIMM 667 MHz 1GiB (espandibile fino a 4)
Scheda video integrata: nVidia GeForce 6150
HDD: Maxtor 6G160P0 da 160 GB (149 GiB)
Porte: seriale, parallela, USB (5), FireWire
Drive: floppy, lettore/masterizzatore CD/DVD
Scheda di rete ethernet e scheda modem per connessione internet
Sistema operativo preinstallato: GNU/Linux Ubuntu 10.04.1 LTS
Programmi preinstallati: tutti quelli compresi nell'installazione di Ubuntu

Eventuale: disponibile monitor CRT 15" o 17"

Elenco hardware presente disponibile

Elenco programmi installati disponibile (tutti quelli compresi in una installazione standard di Ubuntu 10.04.1 LTS)

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Se interessati (e per qualsiasi chiarimento), mandate una mail a miky666ykim@gmail.com


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