Ma se noi cambiamo quel particolare…

Questo è, purtroppo, un classico…

Normalmente, PiccoloCapo apre la commessa, poi si tiene il materiale nel cassetto finché non arriva il momento in cui il cliente gli telefona per sapere se è tutto a posto (che vuol dire che è ormai ora di consegnare…) ed allora PiccoloCapo chiama qualcuno per fargli fare immediatamente il lavoro… (e vai di nottate…)

Il grosso problema è però quando, dopo aver dipanato le matasse e risolto tutti gli innumerevoli casini, si è alla fase finale, ovvero il plottaggio degli elaborati che saranno da consegnare… Murphy ha colpito innumerevoli volte, ma l’asso di briscola lo tiene per ultimo… GrandeCapo…

E’ tardissimo, sia gli occhi che il computer faticano a restare aperti… la macchina del caffè sforna pressoché in continuazione…

Sono lì che sto terminando di inserire tutte le codifiche nel disegno e sto per lanciare in stampa, quando GrandeCapo si appiccica alla spalliera della mia sedia (stile avvoltoio sulla spalliera del letto…) e allunga la mano, verso il mio monitor…

“Ma se noi cambiamo quel particolare?” e indica un dettaglio che, per qualche motivo strano, non gli piace…

Io lancio un gemito di angoscia, poi lo guardo e chiedo “Perché?” “Ma, preferirei cambiarlo…” (che vuol dire “Cambia e stai zitto!”) Io posiziono il puntatore del mouse sul particolare incriminato e “Dove e come?” “Ma, lo metterei là, poi lo sostituirei con questo o quest’altro…”

Lo sposto come da richiesta, poi sostituisco il blocco con un altro più confacente alle richieste di GrandeCapo e… “Adesso devo rifare i calcoli per la nuova linea e…” “Come?” “Eh si! Ho spostato il blocco, quindi la vecchia linea cambia dimensioni (devo ricalcolarla, per vedere che resti protetta…) e poi non è più un’utenza di tipo 1, ma di tipo 2, quindi assorbe una potenza superiore e devo valutare se non ci sono sovraccarichi…!” “Ma è necessario?” “Cosa? Verificare se una linea elettrica può essere causa di incendio?”

GrandeCapo ci riflette un attimo, poi… “Senti, vado a fare un paio di conti… Tu continua qui!” e si allontana…

“Cosa continuo? La versione vecchia o la versione nuova?” Chiedo io “Ti faccio sapere…” Risponde lui, e sparisce…

La più incasinata è la nuova versione, quindi iniziamo a procedere con quella… faccio le modifiche, rifaccio i calcoli… riscrivo la relazione… salvo con altro nome…

Riprendo la versione vecchia e completo i particolari finali… e salvo con altro nome…

Dopo un po’ (tanto ormai siamo prossimi all’alba…) GrandeCapo si sveg… ricorda di venire da me e… “Si, va bene! Spostiamo tutto…” “OK!” Prendo la versione nuova e la rinomino con il nome giusto… (l’altra la lascio nella cartella personale… non si sa mai…) poi lancio in stampa, piego, rilego e… consegno il tutto.

Mentre GrandeCapo raccoglie la documentazione per metterla sulla scrivania di Segretaria, che dovrà fare la consegna appena arriverà (tra poco più di una mezz'ora e poco meno di un'ora...), io esco per andare a casa a dormire (mentre gli altri si approssimano all’ufficio…)

Uscendo, incrocio il portinaio dello stabile che mi fa “Mattiniero oggi…” lo guardò un po’ male e sibilo “Veramente, io sto uscendo, non entrando…”

Credo di aver dimenticato di ripulire la saletta di stampa e di riempire nuovamente la macchinetta del caffè… e forse ho dimenticato anche di preparare i documenti per la consegna… Mah! Va bene, qualcosa la può fare anche Segretaria…

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