Come lo lancio senza l'icona?

E venne il giorno in cui PiccoloCapo mi chiamò nel suo antro per dirmi “Senti, quell’accidente di programma per i calcoli elettrici...” “La ciofeca?”
“Si! Ecco, visto che bene o male dobbiamo usare quello...” “Si?!”
“Ecco, vorrei installarlo anche nel mio computer...” “Si?!”
“Installamelo!” Ecco dov'era la fregatura.
Mi accomodo sulla sedia di PiccoloCapo, stranamente più comoda della mia, inserisco il CD di installazione del programma e aspetto che parta l'autoplay... Uhm! Forse dieci minuti sono un po' troppi per un autoplay, diamo un'occhiata... risorse del computer... unità CD... apriamo la cartella... ecco l'autoplay... Boh! Non ho tempo da perdere... dov'è il setup... eccolo... clic e via...
Dopo pochi istanti parte la procedura di installazione, con le solite finestre che sono una forma di pubblicità assolutamente non occulta di questa eccezionale chiavica che ci si ostina a far passare come programma di calcolo impiantistico... con la descrizione delle meraviglie offerte dal servizio di assistenza tecnica (?) e con la frase parafrasata da una celebre pubblicità del passato, che dice pressappoco “...come avete fatto a vivere senza... finora???”
Si aprono le innumerevoli basi di dati che, miracolosamente, il programma di installazione scompatta nelle cartelle giuste... (ci vuol poco, basta lasciare le opzioni di default... fregandosene altamente degli standard aziendali... anche perché l'alternativa è quella di fare il trasferimento a mano di ogni singola cartella e di ogni singolo file, disassemblare gli eseguibili e modificarli per il puntamento corretto, reindirizzare i file e le DLL installate, riassemblare il tutto, ricompilare Windows, camminare a piedi nudi sui carboni incandescenti e pregare che al riavvio del sistema non esploda nulla... vabbè, scherzavo: non ci sono i carboni incandescenti...)
Al termine della procedura di installazione (dopo solo 25 minuti... no, non ho esagerato...), appare una bellissima finestra che indica come l'installazione sia stata effettuata con successo (?) e come ora si possa iniziare a lavorare con questa meraviglia tecnologica, e con un tasto “OK” che premo senza indugio, si apre una seconda schermata che dice “Inserire la chiave hardware!” Recupero la chiave hardware dal mio computer (ecco uno dei lati belli di questo programma...) e la inserisco nel computer di PiccoloCapo.
Avvio il programma e mi accorgo che non mi ha chiesto di riavviare... strano... infatti, il programma non parte “Chiave hardware non presente!”
Chiudo la finestra e mi appare il messaggio “Errore irreversibile...” “C@##o! Ti ho appena installato...” (effettivamente, questo “programma” è famoso per produrre errori irreversibili, non calcoli impiantistici...), ma siccome conosco abbastanza il pollo, riavvio il sistema e... “Ok! Metti user e password...” e mi allontano, per la privacy... PiccoloCapo digita username e password, naturalmente leggendoli a voce alta dal post-it attaccato al monitor che io non ho voluto vedere, ed il sistema si avvia... carica windows, carica outlook, apre la finestra di outlook oggi con la segnalazione delle 40 email arrivate e non lette, apre la finestra di gestione risorse e... siccome il CD era ancora dentro il lettore (no, non lo si può levare se non dopo il riavvio del sistema, per fargli caricare qualche strano driver...), apre l'autoplay per lanciare l'installazione “Cominciamo...” blocco l'installazione, levo il CD e “Dovrebbe essere tutto a posto...”
PiccoloCapo si siede, muove il mouse e... “Dove c@##o è?” “Cosa?”
“L'icona!” “Quale icona?”
“Come quale? Quella del programma... se non c'è l'icona come faccio ad aprirlo?”
Stranamente, questo programma è uno dei pochissimi sotto Windows che non crea in automatico l'icona di lancio (non crea neanche un sistema di disinstallazione... l'assistenza dice che basta rimuovere la cartella... fregandosene delle varie DLL che sbatte dentro windows...) comunque gli dico “Lo puoi lanciare dalla finestra… di avvio...” “Uh?!”
“Start, Tutti i programmi, Nome della ciofeca, Icona della ciofeca...”
I movimenti lenti e lo sguardo luccicante rivelavano che gli avevo appena dato la mappa di un nuovo mondo... Impossibile, direte voi, ma non avete visto il suo desktop...
Devo aver già detto da qualche parte che non so mai quando stare zitto... “Comunque, se vuoi l'icona...” “Eh? Ah! Si, mi sarebbe comoda...” mi riaccomodo sulla sua sedia, seleziono l'icona di avvio nella procedura che gli ho dato e, con la potenza del tasto destro del mouse, gli faccio il collegamento sul desktop... “...Ecco qua!” e mi alzo dalla sua sedia, lui si siede e inizia a cercare sul desktop... “Dov'è?” (è abbastanza cecato...) “Là, vicino a quelle di word ed excel...”
La individua subito e comincia a pasticciare...
“Ehm! La chiave hardware mi servirebbe per il lavoro che devo fare...” “Ah già! Prendila pure... però è assurdo! Dirò a GrandeCapo di comprare altre licenze e altre chiavi... non si può andare avanti così...”
“Non sarebbe una cattiva idea... così qualcun altro potrà usarlo senza rompermi i marroni a me e senza impedirmi di lavorare...” “Infatti, domani gliene parlerò...”

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