Sei pagato a chilometri.. 2

PiccoloCapo entra in ufficio mezz’ora prima degli altri, apre le finestre del suo antro e del mio (che gli serve per vederci mentre passa) e si piazza nella sua sedia a consultare internet per leggere il giornale.. dopo una veloce scappata alla macchinetta del caffè e al bagno..
Arriva l’orario e cominciano a entrare i vari schiavi, per cui PiccoloCapo si alza e comincia a passeggiare lungo il corridoio avanti e indietro, controllando chi arriva e facendo contorsioni allucinanti per guardare l’orologio senza farsi notare (vizio copiato pari pari a GrandeCapo), e una volta entrati gli automuniti, ecco che cominciano ad arrivare i dipendenti dai mezzi pubblici, allora nuova passeggiata con controllo contorsionistico dell’orologio.
Poi, PiccoloCapo torna al suo posto, si immerge in un’attività ronfatoria nel suo antro, fingendo di usare il computer, finchè non gli suona il telefono, allorchè comincia a dare grandi dimostrazioni di eloquenza dotta e forbita intrattenendosi col cliente dall’altra parte per diverse decine di minuti.
Terminata la telefonata (con grande gioia delle nostre orecchie, stanche di sentire un simile cumulo di caXXate degne solo delle barzellette su cui si basavano i vecchi film della “commedia all’itagliana”), si dedica alla fase di stampa delle relazioni universitarie della figlia (quelle che, a volte, non riesce nemmeno a impaginare e si rivolge disperato a me), quindi comincia la passeggiata verso la stampante, dove scopre immancabilmente che o è finita la carta o è finito il toner, lancia urla allucinanti e comincia a dedicarsi in prima persona alla sostituzione.
Tornato infine alla sua postazione, comincia a telefonare ai suoi ex colleghi per organizzare qualche incontro (che fa passare per incontri di lavoro)
Arriva quindi il momento in cui è costretto a fare una passeggiata verso il bagno.
Tornando indietro si ferma alla macchinetta del caffè (è solo la seconda volta nella mattinata, e mica il caffè gli può far male.. anche se il suo organismo è allo sfascio totale..) e si legge il giornale.
Tornato al suo antro, attende: è l’ora in cui solitamente GrandeCapo passa a controllare la truppa, poi si ferma nel suo antro e cominciano a discutere su quale elemento del personale al momento sta facendo le maggiori cojonate (ovviamente se sono da questa parte discuteranno solo di coloro che sono nell’altro ufficio, e viceversa.. ma questo implica che PiccoloCapo corra dall’altra parte nell’ufficio di GrandeCapo, e questo di solito succede nel pomeriggio..)
Passato il pericolo, arriva Segretaria che lo chiama per un caffè e i due si avviano alla macchinetta per la pausa caffè-spetteguless.
Al loro rientro, solitamente procedo con la mia pausa caffè, e al mio rientro me lo trovo davanti alla scrivania “Caxxo! Non ci sei mai!” “Stavo prendendo il caffè, che c’è?”
“Ecco, siediti che ti spiego..” e comincia a farmi uno spiegone di qualche lavoro, condito da vecchi ricordi di come lui aveva già risolto un problema simile in epoche primordiali, e di come nel frattempo qualche suo collega – che non ho capito se dovrei conoscere – ha fatto delle corbellerie, che mi racconta per filo e per segno, come se mi importasse qualcosa, e alla fine, dopo aver pastrocchiato una serie di fogli e infarcito di ditate e sputazzate il mio monitor, mi fa capire cosa devo realmente fare (ovviamente dopo la mia classica domanda: “Si, vabbè, ma IO che cosa devo fare?”) prima di andarsene, per la gioia delle orecchie delle colleghe Termica e Stagista.
Fatto ciò, torna nel suo antro per dedicarsi nuovamente alla fase di stampa di qualche cosa divertente (per lui) trovata in qualche sito strano su internet (non ho capito se sono solo io ad avere i filtri..), quindi cominciano le passeggiate verso la stampante, con i conseguenti cambi della carta e a volte dei toner.
Telefonate di livello boccaccesco con clienti (per la gioia delle nostre orecchie) e infine si giunge alla pausa pranzo.
Parte, arriva alla porta e si ricorda di aver dimenticato qualcosa, torna indietro, ritorna alla porta e si ricorda di qualcos’altro, ritorna indietro e ritorna nuovamente alla porta, esce, rientra e ritorna a prendere le ultime cose che si è dimenticato, quindi esce e se ne va al bar dove pranza.
Al termine della pausa pranzo, quando rientro, lui è dentro ad ascoltare la radio o leggere le notizie su internet, appena sente i rientri, si lancia deciso verso il bagno, poi va alla macchinetta del caffè (si: l’ha preso anche al bar..).
Alla macchinetta controlla chi passa e chi prende il caffè, poi si dirige al suo antro (prima che arrivino i capi, che non è necessario controllare anche loro) e comincia a telefonare, per facilitarci l’ascolto dello Zoo di Radio 105 con sottofondo di battute alla Pierino.. sovente le cose coincidono in un modo straordinario.. ovviamente parla con i clienti..)
Dopo un po’, si alza e va dall’altra parte (ufficio di GrandeCapo) a completare l’opera di spetteguless sul personale.
Tornato di qua, per evitare di annoiarsi, comincia a lanciare in stampa le numerose normative, dato che pare che quando ha dato analogo ordine a Disegnatrice (???) lei sia riuscita a stampare solo il 50% di ogni singola normativa, a pagine alterne (Disegnatrice? Ma se non sapeva nemmeno impostare una stampante..)
Parte quindi a controllare che la stampante proceda (sovente le normative raggiungono anche le 200 pagine, si sa mai che può succedere..) e ovviamente sapete cosa succede, vero?
Stampate un paio di normative, va da Segretaria per farsele rilegare, poi torna, lancia in stampa altre normative e va a farsele rilegare, poi torna, lancia in stampa..
Uscito dal loop è ora di andare via, al ché corre “Io vado, che ho gravi impegni personali e poi mi sono anche rotto i cojoni di stare qua!” poi si volta verso Stagista “Vuoi un passaggio?” “Si grazie..” e se ne vanno.
Anche lui deve essere pagato a chilometri

6 commenti:

  1. E questo si replicava per ogni benedettissimo giorno? 5 giorni alla settimana? per 48 settimane all'anno? 0_0

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  2. Diciamo 4 giorni alla settimana per 3 settimane al mese per 11 mesi l'anno (il 12° era in ferie...)
    Forse possiamo levare quando era in mutua e quando doveva per forza andare lui su certi cantieri... ;-)

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  3. Se lo pagano a chilometri gli va bene, ché se lo pagano a lavoro effettivo, mi sa che deve ancora giuntarci dei soldi...

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  4. In effetti, con tutti quelli che fa anche solo da casa all'ufficio e viceversa (per non parlare del weekend nella seconda casa in montagna), prenderebbe forse di più di quanto prende effettivamente.

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  5. Ecco, ora non prendertela male, ma trovo il fatto che tu abbia analizzato la sua giornata al punto da poter dire in ogni istante cosa sta facendo più inquietante di quello che lui in effetti fa...

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  6. Non è poi così strano: io e lui eravamo separati solo da una tramezza sottilissima, lo sentivo persino respirare... e in quel periodo avevo ben poco da fare... ;-)

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