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Progettazione continuativa…

E’ stata una settimana di fuoco… Per una volta, il lavoro non è stato gestito da GrandeCapo in prima persona (e forse questo è un bene) ma da SuperAmministratore in persona (e sicuramente questo è un male) Naturalmente, SuperAmministratore vede le cose in un modo un pochino alterato, in quanto lui è convinto che l’ingegneria funzioni in maniera astratta… l’ingegnere fa un paio di disegni, una relazione, un paio di cifre su un computo e… finisce lì… Peccato che il Cliente non la veda allo stesso modo, ed il Cliente stavolta è uno di quelli che non ha solo la C maiuscola… Per farla breve e saltare dettagli irrilevanti, SuperAmministratore ha preventivato dei tempi molto giusti per fare i lavori (senza dubbio più azzeccati di quelli che avrebbe tirato fuori GrandeCapo…) ma la maggior parte di questi tempi se li è tenuti da parte lui per fare le sue offerte, le sue riunioni con il Cliente, le sue riunioni con i responsabili delle ulteriori attività, le sue riunioni con ArchitettoSenza...

Servizi di informatica applicata…

Ovviamente, sto parlando di quel programma da me ribattezzato “la grande ciofeca”, che la ditta produttrice cerca di far passare come un programma per effettuare calcoli e verifiche impiantistiche, in particolare nel settore elettrico, ma non solo… Ho conosciuto questo programma parecchi anni fa, quando era ancora funzionante sotto DOS e le “schermate” erano composte da una decina di righe di testo giallo dentro un rettangolo violetto su uno sfondo blu… (meravigliosa scelta di colori…) e sfruttava in modo pressochè allucinante i tasti funzione (allora mi pare ce ne fossero solo 10, sulle tastiere… e se non avevi la tastiera standard, era un bel casino…) Ogni funzione da far valutare al programma (inserimento di nuove apparecchiature, calcolo dati, salvataggio ecc.) erano implementate sull’uso di un tasto funzione, o sull’inserimento di una stringa alfanumerica non ben definita, che pare desse l’ordine al computer di fare quella determinata subroutine che corrispondeva al pigiare que...

altro gatto... altra cabina...

La manutenzione in una cabina elettrica non è una cosa molto frequente, sia perché in condizioni di funzionamento normale le apparecchiature non hanno particolari problemi, sia perché ben pochi hanno voglia di entrare dentro un locale stretto, in cui sono contemporaneamente presenti apparecchiature di bassa e media tensione… Quando il Cantierista rientrò da due manutenzioni programmate di fila e tutte e due le volte mi riferì (dato che ero io il responsabile dei cantieri…) di aver trovato parecchie tracce di escrementi animali, cominciai a preoccuparmi, anche perché dal suo discorso non era chiaro che fosse un animale, e lasciava intuire che c’era qualcuno (o qualcosa) che se ne andasse a passeggio dentro la cabina elettrica, usandola come fosse un bagno… il chè non è bene… Decisi di andare a vedere di persona, e mi armai dei necessari permessi (da parte del cliente) per accedere alla cabina… Era passata solo una settimana dall’opera di manutenzione (e pulizia) eppure qualcosa lasciava...

ai topi piace l'isolante...

Il cliente non riusciva a capire come mai saltasse sempre l'interruttore, e siccome il cliente era uno di quelli che pagano bene, GrandeCapo decise che era un lavoro per Superm... ehm, per il responsabile dell'ufficio tecnico, e così il giorno dopo posteggiai la Panda VAN aziendale nel cortile di una delle più belle Ville che abbia mai visto (non che ne abbia viste molte...) e mi sradicai fuori dal cabinato (era così inadatta al mio fisico che la guidavo direttamente con le ginocchia...), presi la valigia dello strumento e la borsa degli attrezzi, quindi mi avvicinai al portone e suonai... Il maggiordomo da film che mi venne ad aprire mi scrutò come fossi un immondezzaio e scrutò con la stessa aria la macchina, sulla quale campeggiava la scritta adesiva recante il nome della ditta... quindi mi fece cenno di seguirlo (nessuno aveva ancora aperto bocca...), mollandomi in una saletta da anticamera che era più grande dell'alloggio in cui abito... Il padrone (il cliente, dal pun...

Millenium bug… 48 ore per non morire…

I più vecchi si ricorderanno che, al termine del secolo scorso, ci fu una minaccia terribile per l’umanità, un qualcosa al cui confronto le tanto paventate catastrofi nucleari parevano delle sciocchezze… Sto parlando del più grosso problema della civiltà dei computer, le due cifre che, azzerandosi, avrebbero provocato catastrofi spaventose e perdite di dati in merito a miliardi e miliardi di esseri viventi, che non sarebbero più risultati da nessuna parte e quindi sarebbero stati virtualmente inesistenti… (ed in una società dove tutto è virtuale, essere virtualmente inesistenti equivale ad esserlo realmente…). Il termine ultimo per definire tale preannunciata catastrofe senza precedenti nella storia dell’umanità è stato “Millenium Bug” (mi pare sia uscito in contemporanea con la versione “Millenium Edition” di Windows, ma non sono sicurissimo di questo aspetto della vicenda… né di possibili correlazioni, sempre che ce ne siano state…) In sostanza, il cliente di allora era una strutt...

Si gira in senso antiorario: da sinistra a destra…

Questa storia è molto vecchia... la inserisco adesso perchè mi è capitato di recente di incontrare il protagonista, e mi è tornata in mente la vicenda... se a qualcuno interessa, si parla comunque di almeno dieci anni fa... Il cliente era una struttura privata nel settore sanitario, e la struttura doveva essere ceduta all’ente pubblico preposto, quindi occorreva mettere a posto documentazione e impianti, affinché fosse tutto in regola… Per fortuna, dato che il cliente era già acquisito da un po’, il responsabile dell’ufficio tecnico aveva già pronta buona parte della documentazione, tutta perfettamente a posto… Si trattava quindi di sistemare poche cosine, ma in ogni caso GrandeCapo mandò l’intera squadra dei Cantieristi, insieme a CapoCantierista e, non contento, mandò anche il responsabile dei cantieri, oltre ad appropinquarsi lui stesso… Ad un certo punto, visto che il responsabile dei cantieri concordava con il responsabile dell’ufficio tecnico (non potevo darmi torto da solo…) sul...

A volte ritornano…

Ricordate l’impresa che aveva imbrogliato con le tavole di AutoCAD per cercare di farsi pagare più soldi? … Sono tornati… Altra gara, sempre in Grande Azienda, e sempre per conto di Società UltraEsperta… solo che stavolta il nostro referente non è lo stesso… Naturalmente, la gara è stata vinta da quella stessa impresa, che non è stata (evidentemente) depennata dall’elenco dei fornitori… e naturalmente ben presto sono cominciati i problemi… Il cliente chiama GrandeCapo dicendogli che ci sono dei problemi (sorvoliamo sui commenti alla nostra serietà professionale…) e GrandeCapo chiama il suo Agnello Sacrificale preferito… e mi spedisce a fare un sopralluogo… La scena è pressochè identica a quella dell’altra volta, salvo che si svolge direttamente presso Grande Azienda, ed io sono da solo… senza CapoCantierista che si ricorda meglio di me… Subito mi danno tutti addosso, ma nessuno pare sia concorde con gli altri sul vero motivo del dissidio, ed alla fine ho preso nota di almeno una ventin...