Strane sensazioni 1

Ormai sono stato condannato, e vivo in stato di isolamento costante... o quasi.
In realtà, in questi ultimi giorni di presenza in ufficio, mi stanno arrivando tantissime visite di Quasi_Ex_Colleghi, come non avevo mai visto.
In primo luogo, CapoCantierista, che viene costantemente (quasi tutti i giorni) per farsi plottare dei disegni da utilizzare per i rilievi, solitamente su ordine di CapoDiFuori, e per fare delle modifiche su CAD o su Word a bozze di documentazione che butta giù direttamente lui. Il problema è che, malgrado il suo impegno, non è assolutamente capace di utilizzare il computer per qualcosa di diverso dal fare copia-incolla in Word (già con Excel va nel panico, figuriamoci con il CAD).
CapoDiFuori gli dice “Fai questa relazione descrivendo i lavori da fare per l'adeguamento!” o “Abbiamo in archivio una tavola dello stabilimento TalDeiTali, stampala!” e lui parte, attraversa l'intero edificio, e giunge da me “Scusa se rompo, ma...” “CapoDiFuori s'è inventato qualche altra caxxata?”
“Si, vuole che gli stampo una tavola dello stabilimento per fare un rilievo... e io non so dove sono...” “Nel Non-Server, dove altro possono essere?”
“Si, ma non so a quale commessa fanno riferimento...” “E lui non lo sa?”
“Non me l'ha detto!” “Di là c'è pure Segretaria, che sa usare quella sottospecie di gestionale! Non puoi chiederlo a lei?”
“Non ha tempo: è impegnata...” “A prendere il caffè con CapoDiFuori?”
“Beh, non lo so se stanno prendendo il caffè...” “Ok, vediamo...”
Affidandomi al miglior database esistente (la mia memoria) recupero la commessa giusta e la tavola corretta, quindi la salvo in locale, la pulisco di tutto lasciando solo le pareti e i pilastri (tanto, se deve fare un rilievo, non gli serve altro) e lancio il plottaggio, ma prima gli chiedo “Quante copie ti servono?” “A me ne basta una!”
“Sicuro? Non è che vuoi separare gli impianti di illuminazione, forza motrice e correnti deboli su più tavole per maggior chiarezza?” “Non è un'area affollata: dovrebbe starci tutto su una tavola sola! Inoltre mica posso andare in giro con tanti disegni aperti e segnare le apparecchiature su uno o sull'altro o sull'altro ancora: la divisione la dovrà fare poi quello che butterà tutto su CAD!”.
Lui scende, la prende, la taglia e la piega, poi se ne torna di là e... dopo una mezz'oretta circa ritorna.
“Che altro c'è?” “CapoDiFuori ha detto che il testalino va cambiato...”
“Ovvio: quello era un lavoro di 5 anni fa, ma tanto serve per un rilievo mica per una consegna! Si metterà il testalino giusto quando si farà la bella copia del tuo rilievo... e ci penserà chi sarà ancora qui!” “Si, d'accordo... ma lui ha detto così! Lo sai che è un insegnante e quindi abituato a rompere...”
“Certo! Lo so benissimo che è un grandissimo rompicoglioni! Come so benissimo che non metterà mano su questa tavola: il rilievo e tutto il lavoro sporco lo faranno altri, come pure i disegni finali, lui si prenderà solo il merito davanti a GrandeCapo!” “Si, ma adesso...”
“So pure che non è certo lui che paga la carta sprecata con le sue stampe...” “Va bene, ma adesso...”
“Adesso lo chiami e gli dici di alzare il culo e chiedere a Segretaria di fornirmi tutti i dati da mettere nel testalino, visto che io non so nemmeno su quale commessa stiamo lavorando!” “Va bene, vado...”
“Guarda che hanno inventato il telefono!” “Si, ma va bene così...”
Tempo venti minuti e mi arriva la telefonata di Segretaria che mi dice “La commessa da usare è NumeroCommessa!” “Grazie, e per il resto?”
“Che resto?” “Mica ci va solo un numero di commessa nel testalino!”
“E' tutto scritto nel "gestionale"...” “...a cui io non posso accedere da almeno 3 anni...”
“E allora? Come faccio?” “O mi detti tutti i dati per telefono, mentre io li scrivo materialmente o prendi il testalino stampato e lo correggi a manina, con la penna biro, tu che puoi accedere, poi lo ricopierò!”
“Va bene, adesso chiedo!”
Dieci minuti e risuona il telefono
“Senti, CapoDiFuori ha detto che, essendo solo una tavola di rilievo, va bene così: non è importante correggere il testalino adesso! E poi non è bello stampare troppa carta inutilmente!” “Che strana sensazione di dejavù!”
“Piuttosto, ha detto di stampare altre 2 copie della stessa tavola, così in una si fanno i rilievi dell'illuminazione, in un'altra della forza e nell'altra ancora delle correnti deboli...” “Che strana sensazione di dejavù!”

Commenti

  1. Continuo a pensare che, nonostante lo sbattimento di trovare un altro sistema di portare a casa la pagnotta, quando ti hanno mandato via ti hanno fatto un grande favore...

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  2. Esattamente: un grande favore da un lato, ma una grande carognata da tutti gli altri lati...

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