Riflessioni...

Piove!

In questo periodo dell'anno è normale: è il 2 novembre, che per la tradizione cristiana è il giorno dei morti (anche se non è più un giorno di festa, come quando ero piccolo io e andavo alle elementari, che le scuole iniziavano il primo di ottobre e c'erano subito un sacco di giorni festivi: san Francesco il 4 ottobre, i Santi il 1 novembre, i Morti il 2 novembre, le Forze Armate il 4 novembre... bei tempi...), mentre per la tradizione esterofila americanizzante degli ultimi tempi è il periodo di halloween (ovviamente nessuno sa realmente cosa sia il vero halloween e a quando risalga, ma hanno tutti imparato dai vecchi film yankee sull'onda di “dolcetto o scherzetto” e con le varianti pseudo-horror che vanno sempre di moda).

Io sono una creatura delle tenebre, sia perché sono nato in una notte buia e tempestosa, sia perché non è solo il mio computer a essere infestato da demoni, ma anche il mio spirito inquieto di vampiro. E come tale, so bene cosa si nasconde dietro le antichissime tradizioni celtiche che hanno dato origine alle feste stagionali, compresa la festa dell'autunno, Sahmar, che nella tradizione nordica olandese è poi diventata Halloween, e come tale è stata trapiantata nelle colonie oltreoceano, in particolare New Amsterdam... quella che col tempo è poi diventata New York!

In questo clima, mentre cammino con l'ombrello in mano, l'istinto si incarica di scansare gli altri rari passanti e soprattutto le stecche dei loro ombrelli, come anche di evitare di finire arrotato durante gli attraversamenti da coloro che si mettono in macchina per non bagnarsi i capelli, ma non sanno assolutamente guidare e creano più casino che altro. Ma il cervello resta libero di pensare e valutare i diversi fenomeni sensoriali che lo colpiscono.

Mentre cammino, passo davanti alla vetrina di un negozio che sta aprendo (una libreria) e scorgo in primo piano un libro sulla cui copertina campeggia una foto di Marilyn Monroe con accanto un libro che tratta di alcuni colleghi più famosi (vampiri). Non sono stato a leggere i titoli, in quanto il tutto è nato da uno sguardo di un istante, ma mi ha colpito questa accoppiata: la splendida Marilyn e i cupi vampiri. Mi ha colpito anche perché mi è tornato in mente un commento che avevo postato tempo fa su un blog.

In quel commento, esprimevo una riflessione sul fatto che l'attrice fosse rimasta un mito e un sex-symbol anche per le generazioni successive alla sua prematura scomparsa, quindi si potrebbe tranquillamente parlare di necrofilia, ovvero dell'amore verso un morto.

Pare essere motivo di scandalo, ma chi, vedendo un film con la mitica attrice, non ha mai desiderato essere al suo fianco o non ha mai sognato di avere un appuntamento amoroso con lei? Eppure è morta nel 1962, 47 anni fa! A quest'ora di lei sarà rimasta solo polvere!

Eppure, malgrado la sconcertante idea (dal punto di vista della morale comune), la necrofilia è un concetto sempre di moda.

Anche le storie di vampiri, malgrado la componente horror (il mostro che, in un assurdo miscuglio di personaggi vari – vampiri, licantropi e zombie – sgozza a morsi le proprie vittime per bere il sangue caldo che sgorga dalle ferite mentre la vita le abbandona) hanno sempre una componente sentimentale ed erotica notevole: chi ha letto Dracula di Bram Stoker ha sicuramente notato il fatto che il conte si sposta in Inghilterra sia per ricercare il prelibato “sangue di vergine”, (relativamente facile da trovare nell'Inghilterra vittoriana, tanto quanto è praticamente impossibile da trovare adesso in qualsiasi parte del mondo, obbligando i poveri vampiri a ricorrere a surrogati come il “sangue parzialmente vergine”, il “sangue alla soia” e il “sangue scremato”... ci sarebbe anche il “sangue di vergine ricostruita” ma ha un valore nutritivo assai scarso, e il “sangue di trans-vergine” ma ha un sapore realmente schifoso), ma anche per incontrare Mina, evidente reincarnazione della sua amata di secoli prima.

Amare una donna al punto di sfidare i secoli per cercarla ovunque (anche a costo di una dieta particolare con pochissimi carboidrati e ancor meno fibre) sembrerebbe essere un movente romantico (anche per i vari omicidi che fanno da sfondo alla trama: bisogna pur mangiare...), e il film “Dracula” di Francis Ford Coppola ha ripreso benissimo questo tema dal libro, trasfigurando il vampiro in un “eroe” romantico ancor più di quanto fosse riuscito a fare l'autore nel suo capolavoro letterario.

Di recente, i fenomeni televisivi relativi a vampiri romantici si sono moltiplicati iperbolicamente, rendendo questi personaggi il sogno segreto di varie adolescenti di ogni età (notato che il vampiro è praticamente sempre maschio? E quindi le vittime sono praticamente sempre donne che speravano in un incontro di altro tipo, e magari riescono anche a ottenere ciò che volevano, prima che sia il mostro assetato ad avere ciò che vuole lui?): Buffy, la spietata cacciatrice di vampiri che ha comunque una relazione con un vampiro, Angel, il vampiro condannato ad avere un'anima e combattere i propri simili (che ultimamente è pure diventato padre, e la madre, la vampira che lo aveva inizializzato, si è uccisa per permettere la nascita del proprio figlio, altrimenti impossibile), il Conte di Saint-Germain, un fenomeno letterario senza precedenti di un vampiro che attraversa i secoli tra sangue e amore, per finire con il recentissimo twilights, ennesimo polpettone sentimentale sulla falsariga di Buffy & Angel, ma gli esempi possono continuare all'infinito...

In ogni caso, resta il fatto che il vampiro è essenzialmente morto! (Vero che ufficialmente sarebbe un non-morto, e che ultimamente ci sono casi letterari di vampiri viventi, o di vampiri non-del-tutto-morti, ma è irrilevante ai fini pratici: è sempre un qualcosa che salta fuori da una sepoltura senza essere imparentato con qualche divinità)

Di conseguenza, il fatto che si possa amare un vampiro è, in effetti, necrofilia, esattamente come il fatto di sognare Marilyn Monroe.

Eppure, malgrado la questione morale, quante ragazzine hanno perso la testa per i protagonisti dei vari telefilm? (non parlo degli attori protagonisti, ma dei personaggi protagonisti)

Quanti maschietti hanno perso la testa per Buffy? (dai, sinceramente io preferisco la segretaria di Angel all'attricetta scialba che interpreta Buffy, ma io non sono del tutto umano, e soprattutto – come sapete – ho un debole per le segretarie...)

E quanti maschietti hanno mai sognato di fare l'amore con Marilyn Monroe? (in questo caso parlo sia dell'attrice che dei personaggi da lei interpretati)

E alla fine di tutto, non è un chiaro e lampante esempio di come l'istinto umano tende comunque a essere contrapposto alla morale, instaurando emozioni necrofile?

...

Sono arrivato in ufficio, adesso devo interrompere le mie riflessioni necrofile per cercare di recuperare la chiave del portone senza inzupparmi (c'è una grondaia che perde) e senza ammazzarmi (qua si rischia sempre di mettere il piede in fallo sui ricordi lasciati ovunque sul marciapiede da parte di qualche porco cane, talvolta a 4 zampe e talvolta a 2).

...

E' autunno, l'autunno mi ispira pensieri strani, romantici, malinconici e macabri, specie quando il tempo è brutto... e oggi piove!

4 commenti:

  1. Ci avrei giurato che il mio post con Marilyn avrebbe funzionato... allupato!

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  2. Infatti ha funzionato, ma più che allupato direi avvampirato... o assatanato, che suona anche meglio... ;-P

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  3. Perche' non leggi "Il tristo mietitore" di Terry Pratchett? Oltre ad essere ai limiti della demenzialita', vi fanno apparizione due vampiri abbastanza singolari (anche se non sono il meglio del libro...)

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  4. Perché no?
    Potrebbe essere una buona idea per tornare a frequentare la biblioteca...

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