Ricerche festive...


E rieccoci ancora una volta puntuali con il consueto appuntamento fisso con le ricerche più folli :D
(oddio, appuntamento fisso e puntuali... beh, forse visto che è almeno un paio di volte che pubblico tale sciocchezzuola tanto per fare due risate...)

Cercano me...


  1. mk66
  2. le storie di mk66
  3. lestoriedimk66
  4. mk vampiro storie belgrado - e fino qui mi va anche bene...
  5. lestoriedimk66.blogspot.com - già questa mi suona piuttosto male...
  6. http://lestoriedimk66.blogspot.com/ - ma questa... questa... usata come chiave di ricerca... questa... basta, ho bisogno di bere qualcosa... 

Ma non cercano solo me...

  1. storie sala macchine
  2. davide bianchi storie dalla sala macchine - paragonato al Maestro? Io? Non sono degno...

Ho il sospetto che questo sia Valeren... ;)

  1. come si smonta un fucile semiautomatico
  2. come rimontare un fucile
  3. come smontare un fucile steyr m95 286 - strano però: ero sicuro che non avesse particolari problemi con l'artigianato bellico... :P

E questa invece è sicuramente Trantor... :P

    1. storie hard
    2. storieporno
    3. la signora mi toccava racconti
    4. me lo metti dentro - scusami, Trantor: non capisco come mai, ma ogni volta che vedo questi parametri di ricerca mi viene il dubbio che ci sei te dietro... o davanti... ;) (ehm... meglio fare i bravi, visto che lei sa un po' troppe cose su di me... compresi i metodi per raggiungermi ed eliminarmi...)

    I soliti noti...

    1. annunci sentimentali
    2. dinamo eccitatrice
    3. 2001 odissea nello spazio hd
    4. colloquio conoscitivo - niente da dire: ho già detto tutto...

    Le new entry...

    1. libri storie commercialisti - immagino qualcosa sul tipo de "la solitudine dei numeri primi" :P
    2. cosa offrire per un caffè a metà mattinata - già, cosa offrire per (farsi offrire) un caffè a metà mattinata? che poi tutto dipende da chi sei te, chi è che ti deve offrire il caffè, che rapporti ci sono tra di voi, eccetera eccetera... ;)
    3. io c'ho il fisico - buon per te :P
    4. cerco amiche testimoni di geova - cos'è? lo fanno meglio? spiega... spiega... ;)
    5. cosa regalare a una disegnatrice - un foglio di carta e una matita? una nuova versione di un prestigioso software per disegno? un nuovo computer per supportare il software di prima? un telefono nuovo (se si tratta della stessa Disegnatrice che conoscevo io)? Anzi no, se si tratta di lei, c'è sicuramente un regalo che apprezzerà enormemente, e che può regalarle chiunque appartenga al sesso maschile... ;)

    E per finire, una ricerca permanente...

    1. buon natale e felice anno nuovo a tutti :)
    NOTA: l'immagine proviene da qua

    Con le buone maniere... 2

    Quella mattina, squillò il cellulare serbo e vidi il numero del capo cantiere di una delle imprese, quindi sfoderai il mio miglior serbinglese e risposi "Ciao Tizio, kako si?" (significa "come stai") e dall'altra parte mi rispose la sua voce "Ciao MK, dobro, hvala, ti?" ("bene, grazie, e te?") "Dobro, dobro!" e qui è finita la parte che conosco in serbo, quindi abbiamo continuato in inglese
    "Cosa vuoi?" "Ho bisogno di parlarti!"
    "Dimmi!" "No, mi serve che vieni qua in cantiere!"
    "Ok, ma non prima di mezzora!" "Va bene, ti aspetto!"
    Metto gli scarponi, indosso il giubbotto, recupero la documentazione relativa a quel particolare lavoro e vado, incamminandomi nel mezzo della neve, per raggiungerlo.
    "Ciao, cosa c'è?" "Ciao. Ho un problema!"
    "Dimmi!" "Devo montare il nuovo blindo, ma non è ancora stato smontato il vecchio!"
    "E smontalo! Che vuoi da me?" "Non è compito mio! Se devo farlo io, voglio essere pagato!"
    Lo guardo un attimo, poi prendo il telefonino e chiamo CapoCantierista.
    "MK, che caxxo vuoi?!" "Ciao anche a te! Senti, sono qui nell'edificio X, e c'è Tizio che mi dice che non è nei suoi incarichi lo smantellamento dei vecchi impianti!"
    "Si, deve farlo l'altra impresa!" "E come mai non lo ha fatto?"
    "Perchè sono delle teste di m...!" "Ho capito! E non avete fatto nulla?"
    "Che vuoi fare? Se ne fregano! Ormai hanno preso quasi tutti i soldi e stanno smantellando il cantiere per andare da qualche altra parte!" "Ah! Bene!"
    Attacco, riprendo il telefonino e chiamo il capo cantiere dell'altra impresa
    "Ciao Caio!" "Ciao MK, che vuoi?"
    "Edificio X! Smantellamento vecchio impianto!" "E allora?"
    "C'è ancora un blindo da smantellare!" "Boh! Un giorno o l'altro lo faremo..."
    "Che ne dici di oggi?" "No, oggi non posso, devo fare altri lavori altrove e..."
    "Non hai capito! Non è una domanda! E' un ordine!" "Eh?! Ma..."
    "MA UN ACCIDENTE CHE TI VENGA! Entro stasera questo fottuto blindo deve essere smantellato!" "Ma..." ma non fa in tempo a reclamare che attacco.
    Subito dopo, rientro in ufficio e scrivo una email indirizzata al titolare dell'impresa, dove faccio presente che, viste le tempistiche, ci sono già gli estremi per una causa per inadempienza contrattuale, quindi o procede con lo smantellamento entro sera, oppure girerò il tutto all'ufficio acquisti dell'azienda, con la richiesta di far intervenire l'ufficio legale e di farli sbizzarrire a recuperare il più possibile, lasciandoli eventualmente in maniche di mutande... (ok, lo so benissimo che in realtà in Italia non funziona così, che l'ufficio legale non ne vince quasi mai, ma qua siamo in Serbia: non è detto che i serbi sappiano realmente come (non) funziona l'ufficio legale dell'azienda, e nemmeno che l'ufficio legale serbo proceda allo stesso modo di quello italico, peraltro la stessa azienda continua a cercare di creare una leggenda cupa sul proprio ufficio legale, specie quando la richiesta di intervento arriva dall'ufficio acquisti nei confronti di un fornitore inadempiente, che tanto vale sfruttare un pochino tale fama... ;) )
    Lo chiamo, per assicurarmi che abbia ricevuto, letto e compreso la mia email, e gli chiedo direttamente che intenzioni ha, al ché mi risponde "Ma no, non farlo! E' solo un blindo, lo faccio levare subito!" "Chiama Caio e diglielo! Io lo chiamerò tra 10 minuti, e voglio sentire che ha cominciato lo smantellamento!" e attacco
    Dieci minuti dopo, chiamo Caio "...zzo vuoi?" "Ciao Caio! Allora?"
    "Sto andando adesso all'edificio X con la squadra per smantellare quel fottuto blindo!" "Bene! Sto arrivando!"
    "Che cazzo vieni a fare? Non ti fidi?" "Assolutamente no! Comunque fa parte del mio lavoro venire a controllare! Ma stai tranquillo: non mi vedrai nemmeno!"
    Chiamo Tizio e gli dico di avvisarmi quando arrivano, e dopo 15 minuti mi richiama dicendo "Sono qua e stanno montando la piattaforma per smantellare il blindo!" "Ok! Tra un po' passo a vedere!"
    E riprendo quindi a fare il mio lavoro.

    In fondo è vero: con le buone maniere si ottiene tutto!  ;)

    So cucinare anch'io!

    Visto che il gruppo alla fine ha cominciato a sfaldarsi, e ognuno ha cominciato ad agire per conto proprio, anch'io mi sono adeguato alla situazione mutata, mi ritiro nel mio alloggio, mi approssimo alla dispensa e mi preparo un panino con la nutella o con salame e sottilette.
    Ma dopo poco tempo, anche la dieta paninara non funziona piú, al punto che viene voglia di qualcosa di diverso, qualcosa di buono e, in mancanza di Ambrogio (e soprattutto della Signora in Giallo) ecco che, stufo di mangiare panini, decisi di provare anch'io a cucinare, partendo dalla cosa più semplice: la pasta.
    Al supermercato locale si trova facilmente una nota marca italiana di pasta e di sughi già pronti, alla quale ho attinto per i rifornimenti. Ho preparato la pasta, secondo i ricordi di quando osservavo mia madre, e devo ammettere che i risultati sono stati apprezzabili, ho quindi assunto manie di onnipotenza e ho cominciato a inventare sughi e condimenti particolari, riciclando gli avanzi del giorno prima o associando componenti secondo le indicazioni del mio stomaco, quando si rendeva conto di cosa c'era in frigo.
    In breve tempo, mi sono specializzato in una serie di primi piatti dai sapori decisi, talvolta contrastanti ma sempre apprezzabili (e apprezzati, quando li ho proposti anche a casa, in occasione dei rientri in territorio italiano).
    Purtroppo, ho invece parecchi problemi per quanto riguarda i secondi, considerando soprattutto che la carne ha realmente stufato (qua pare che abbiano piantagioni e coltivazioni di maiali e di polli, a giudicare dalle mille migliaia di modi in cui li propinano) ma la verdura e gli ortaggi sembrano essere pressoché inesistenti, salvo alcuni ingredienti basilari come i pomodori, i cetrioli, la verza (che viene preparata in mille modi, compresa la versione insalata), ma per il resto c'è un'estrema latitanza, anche se girano leggende secondo cui, una volta, un mio collega ha scoperto in un negozio un paio di teste di lattuga abbandonate in una cassetta, e dicono si sia trasformato in un mostro orrendo e viscido che continuava a carezzare tali oggetti sibilando parole arcane come "tesssssssoro".
    Dicevo che, per quanto riguarda spinaci, broccoli e piselli, occorre rivolgersi al reparto surgelati, nello scatolame si trovano fagioli e mais, nel reparto verdure fresche si trovano senza problemi le verze, i pomodori e i cetrioli, talvolta si riesce anche a trovare qualcosa che somiglia vagamente a della lattuga, ma in compenso non mancano mai melanzane e patate, quindi c'è tutto quello che serve per variare la dieta da ristorante, basta semplicemente avere il tempo e la voglia di mettersi lì a preparare, dopo 12 ore di lavoro ininterrotto.
    Come dicevo, ho parecchi problemi con i secondi, mentre per i primi ho scoperto di cavarmela bene, sia con la pasta che col riso, ma non importa, tanto dopo il lavoro solitamente la cena è composta da un piatto solo, difficilmente si mangia primo e secondo.
    Il problema è che l'ha scoperto anche un mio collega, che me la cavo bene con i primi, un collega anzianotto alla sua prima esperienza estera, con seri problemi di comunicazione (non spikkia inglish, manco una parola) e con una certa ansia a restare da solo troppo a lungo, un collega con una smodata passione per la cucina all'italiana (pasta in primis, in mancanza di insalate), un collega che sovente mi ha letteralmente implorato di tenergli compagnia a cena, giungendo al punto di corrompermi offrendosi spudoratamente al mio totale servizio, in qualità di cameriere per preparare la tavola e di lavapiatti dopo mangiato, purchè io provvedessi alla cucina.
    Francamente, non so se considerare la cosa come un riconoscimento delle mie altissime capacità culinarie o no, ma poco importa, tanto ho accettato il patto.

    Con le buone maniere...

    ACHTUNG! Questo post ha un linguaggio un pochino pepato! :P

    ___

    Detesto quando mi fanno perdere tempo sul lavoro, e se c'è una cosa che le imprese serbe sanno fare bene è proprio far perdere tempo!

    Il lavoro procedeva lentamente, con continui ritardi dovuti alle incomprensioni, con le continue visite in cantiere e i richiami al capo cantiere dell'impresa, che non faceva le cose come concordato, approfittando del fatto che era troppo tardi per fargli rifare tutti i lavori!
    Quel giorno, la committenza era relativamente incazzata, e aveva convocato entrambe le direzioni lavori (noi e la controparte architettonica) sul posto per vedere a che punto erano i lavori.
    Va il mio collega Cantierista, insieme ad Architetta e a ResponsabileCommittenza, raggiungono il posto e non trovano il capo cantiere dell'impresa, ma solo alcuni operai che parlano solo serbo e non sanno dire niente sul motivo per cui sono in ritardo.
    ResponsabileCommittenza si incazza abbastanza, ma non potendo farsi capire dai serbi si rivolge ai colleghi e urla contro Cantierista e Architetta (oddio, contro Architetta nemmeno poi tanto, che lei ha alcuni validi sistemi per aggirare le sfuriate di costui)
    Cantierista ovviamente non sa cosa dire e cosa fare, visto che non parla nemmeno inglese (e Architetta, che invece lo parla bene, non ha intenzione di aiutarlo, non avendo competenze sugli impiantisti dell'impresa...) e quindi chiama l'unico che può tirarlo fuori dai guai: chiama me!
    "Ciao, cosa c'è?" "Ciao MK! Senti, sono qua, l'impresa è in ritardo, non ha fatto quello che dicevamo e non c'è quel tipo con cui parliamo di solito! Che faccio?"
    "Aspetta un attimo, arrivo!" attacco il telefono, metto gli scarponi, il giubbotto e l'elmetto e parto per raggiungerli, ma nel frattempo che scendo prendo il telefonino e chiamo il responsabile di cantiere dell'impresa
    "Hi MK!" "Ciao Tizio! Sei in cantiere?"
    "Yes, io sono in baracca..." "Allora vai al primo piano dell'edificio X, dove state lavorando, che c'è un meeting!"
    "Un meeting? Quando?" "Adesso!"
    "Facciamo tra un'ora?" "Facciamo immediatamente?"
    "Ma io non posso..." "Io sto uscendo dal mio ufficio e sarò lì tra 10 minuti, visto che non ho la macchina! Quando arriverò tu dovrai essere lì!"
    "Ma..." "MA COSA?! TRA 10 MINUTI DOVRAI ESSERE LI'! MUOVITI!"
    Procedo con una certa calma, provvedendo a caricarmi di energia negativa finchè sono prontissimo a valicare il confine del Lato Oscuro, e raggiungo il luogo del meeting, dove l'altro è arrivato da un paio di minuti e sta subendo la sfuriata di ResponsabileCommittenza, entrando in modalità "muro di gomma", cosa che mi fa incazzare tremendamente, perchè so bene che poi non farà assolutamente nulla di quello che gli viene detto di fare.
    Senza rendermene conto, mi chino e afferro una spranga di ferro abbandonata tra le macerie del cantiere, e mi avvicino con passo deciso agitandola nervosamente.
    Cantierista mi vede e dice qualcosa agli altri, che si voltano verso di me e, evidentemente, non credono a quello che vedono, oppure io non devo essere un bello spettacolo da vedere, perchè ResponsabileCommittenza fa un paio di passi indietro, Architetta corre immediatamente a nascondersi dietro le sue spalle, il responsabile di cantiere mi guarda scioccato, abbandonando l'espressione apatica di poco prima, e sento Cantierista che dice agli altri "...non contradditelo, per il vostro bene non dite niente..."
    Io arrivo sbattendo furiosamente la spranga contro la parete che deve essere demolita, procurando un bel foro nei mattoni, e urlo in italo-serbinglese "ALLORA? QUANTO CAZZO TI CI VUOLE PER FINIRE QUESTO LAVORO? EH? QUANTO CAZZO TI CI VUOLE?" "Ma io..."
    "QUANTO TI CI VUOLE? SONO SETTIMANE CHE STATE QUA A GRATTARVI I COGLIONI! VOLETE DECIDERVI A FARE QUALCOSA?" e giù un altro colpo alla parete e un altro foro
    "Ma se loro non demoliscono noi non..." "LORO SONO LA STESSA TUA IMPRESA! SAPETE BENE COSA DOVETE FARE E SAPETE LE TEMPISTICHE! MUOVETEVI!"
    "Ma..." "MA COSA? COSA? COSA VUOI? CHE TI DEMOLISCA IO LE PARETI E CHE TI SCAVI IO LE TRACCE PER I CAVI?"
    "Ma..." "BADA CHE SE LO FACCIO IO, USO LA TUA TESTA PER DEMOLIRLE E PER SCAVARE!"
    "..." "MUOVITI! MUOVITI, CAZZO! TRA UNA SETTIMANA VOGLIO VEDERE LE TRACCE SCAVATE E I TUBI MESSI!"
    "Non è pos..." "NON PROVARCI NEMMENO A DIRLO! SE LA SMETTETE DI FARVI LE PIPPE E INIZIATE A LAVORARE E' POSSIBILE! HAI UNA SETTIMANA DI TEMPO!"
    "..." "UNA SETTIMANA!"
    "ok..." "CI SONO PROBLEMI?"
    "no... no..." "ALLORA MUOVITI! FAI DEMOLIRE STE CAZZO DI PARETI!"
    "si... si..." "Ohhh! Finalmente! E vedi di non farmi arrabbiare, che la prossima volta potrei essere molto meno gentile di quanto sono normalmente!"
    Getto quindi distrattamente la spranga contro la parete da demolire, dove sfonda un altro mattone e resta infilzata, e vado via, nel silenzio generale.

    La settimana dopo i lavori erano praticamente finiti...  ;)

    Il grande chef...



    Agli inizi, la cucina serba è piacevole, anche se pesantuccia, ma dopo un po' diventa quasi insopportabile mangiare ogni giorno carne (quasi esclusivamente di maiale o pollo) senza mai trovare nulla di vegetale (a parte i peperoni, i funghi e le patate che usano per condire la carne o il solito cavolo che usano in ogni modo, anche come insalata) e quasi niente di frutta, per non parlare del sogno di ogni italiano: la pasta, che qua viene usata come contorno in alcuni ristoranti e soprattutto viene condita quasi esclusivamente col miracoloso sugo serbo per ogni occasione (quello che nel resto del mondo viene conosciuto col nome di ketchup), così siamo stati tutti felici quando passa la moda delle serate al ristorante e ci si limita a un più normale “mangiamo a casa e poi usciamo la sera”
    CapoCantierista si improvvisa cuoco, in alternanza con un altro collega che ha deliziato i palati dei miei colleghi prima del mio arrivo e, in qualche rara occasione, anche dopo il mio arrivo.
    Io assisto estasiato alle loro capacità culinarie, a come preparano il riso o la pasta con condimenti praticamente sconosciuti e altri fin troppo conosciuti.
    E' un vero peccato solo che entrambi hanno una cucina estremamente particolare.
    Il collega ha una cucina estremamente nervosa: lui prende una padella e ci butta dentro qualsiasi cosa trova nel frigorifero, preparando quindi sughi dai sapori particolari, intensi e decisi, sovente speziati al punto di essere percepiti come piccanti anche da me, che normalmente non percepisco affatto il piccante. Fatto ciò, quando il sugo ha ottenuto la sua approvazione e il suo nervosismo è sfogato, allora getta nell'acqua bollente della pentola la quantità di pasta necessaria per tutti i presenti, la cuoce per i minuti necessari e poi, dopo averla scolata, la getta nella padella per impregnarla bene del sugo e metterla quindi in tavola a disposizione dei presenti.
    Favoloso, eccezionale, ma un vero killer per stomaco e intestino.
    Il capo cantierista ha una cucina maggiormente tradizionalista: lui mette a cuocere pasta o riso e nel frattempo prepara il condimento del sugo, mettendo a soffriggere una cipolla alla quale aggiungerà man mano prodotti più tradizionali, alternando vegetali surgelati (la versione locale della findus sopravvive quasi esclusivamente grazie a noi) a carne fresca e infarcendo il tutto di sale, tanto sale, troppo sale.
    Favoloso, eccezionale, ma un vero killer per cuore e arterie.
    Peraltro, nessuno può osare di proferire la minima critica, che viene immediatamente percepita come un'offesa personale da lavare nel sangue.
    Infatti, il collega si è ben presto stancato dei commenti altrui e ha cominciato a ritirarsi nella sua stanza la sera, dove cucina per sé stesso. Mentre CapoCantierista ha continuato a gestire la cucina comune come fosse di sua personale proprietà, decidendo lui cosa fare, utilizzando tutte le stoviglie presenti e stabilendo tempi e modalità di preparazione della cena, comprese le modiche quantità di sale che aggiunge a pugni (ha le mani più grandi delle mie) ogni volta (e anche più volte).
    Qualcuno ha protestato, fingendo di scherzare, dicendo che sarebbe opportuno che ognuno potesse condirsi il pasto come preferisce, sentendosi rispondere con un “Se non ti va come cucino io, hai solo da metterti a cucinare te!”
    Aggiungete che mangiando insieme si finisce a parlare sempre del solo e unico argomento che abbiamo in comune, ovvero il lavoro, e che con certi personaggi avere un dialogo significa dire sempre si a qualsiasi cosa dicono, perchè cose differenti vengono prese per proteste e scatenano quindi una discussione analoga a quelle di certi programmi televisivi dove partecipano personaggi politici provenienti sovente da tutt'altro ambiente, per esempio dal mondo dei critici, dove immagino fossero totalmente anonimi, non avendoli mai sentiti nominare prima che divenissero personaggi pubblici.
    Dopo lunghi periodi di simili trattamenti, ecco che il gruppo si è poi sfaldato, ognuno si ritira nella propria stanza e cucina per conto suo, così ci si salva da ogni pericolo, e talvolta si hanno diversi argomenti di discussione, pensando a scambiarci qualche ricetta simpatica.

    Il mondo del se...

    O vvero, cosa sarebbe successo se...? Il primo esempio che mi viene in mente è cosa sarebbe successo se me ne fossi fregato del mobb...