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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 11 maggio 2012

Controllori…

Ogni tanto mi capita di imbattermi nei controllori, ovvero gli addetti dell’azienda al rilevamento delle infrazioni, in particolare la verifica della presenza e della regolare timbratura del biglietto.

A parte che ci sarebbe da discutere all’infinito anche sul fatto che appioppano la multa pure se uno ha l’abbonamento, ma l’ha lasciato nell’altra giacca o nell’altro pantalone eccetera (e a nulla vale portarlo in centrale il giorno dopo per mostrarne l’esistenza, se non a ridurre – ma non levare – la multa), d’altronde si tratta sempre di un’azienda pubblica, quindi abituata al monopolio e gestita mediante metodi dittatoriali..

A prescindere dai metodi e dai regolamenti dell’azienda, ripeto, si nota comunque un particolare sistema di operazione assolutamente non democratico dei suddetti controllori.

Vanno sempre in branco (evidentemente la cagarella c’è a girare da soli per angariare una popolazione già maldisposta verso di loro per altri motivi..) e se beccano il pericolosissimo criminale che ha evaso la timbratura del biglietto, procedono con le seguenti alternative:
1) se il delinquente è un italiano di razza bianca, caucasica eccetera, allora lo obbligano (ricordiamo che agiscono in branco..) a mostrare il proprio documento, gli fanno la contravvenzione, prendono il numero di telefono e telefonano a casa per accertarsi che lui/lei sia proprio lui/lei, che abiti proprio lì e descrivono l’infrazione commessa come se avesse ucciso qualcuno. Poi gli consegnano la multa e lo obbligano a scendere e gli ingiungono di pagare la multa entro pochissimi giorni. Morale della favola: il pericoloso criminale va alcuni giorni dopo alla centrale per fare una coda enorme e poter pagare la multa, beccandosi commenti e frasi denigratorie da parte del personale..
2) se il delinquente è un italiano di nuova generazione (ovvero quelli comunemente noti come extra-comunitari) gli chiedono il nome, scrivono qualcosa di simile al nome su un foglio, non chiedono assolutamente documenti (che poi il documento sarebbe sempre il solito foglio A4 che chiunque può aver scritto con qualsiasi computer) e, senza fare alcun controllo, gli consegnano la multa dicendogli di andare a pagarla entro i pochissimi giorni (a volte gli dicono di scendere, a volte no, a seconda delle dimensioni e del numero di amici presenti). Morale della favola: il pericoloso criminale si gira e getta via il foglio della multa dal finestrino, proseguendo il viaggio senza aver timbrato il biglietto, alla faccia degli altri fessi che hanno pagato..

Quello che io non capisco e non approvo, è il perché ci devono essere due pesi e due misure? Se i controllori se la fanno sotto a chiedere i documenti agli extracomunitari, perché non chiamano una pattuglia di vigili urbani (che tanto sovente gironzolano senza meta e comunque nessuno ha ancora capito in cosa consistano i loro compiti, se non chè risulta nel regolamento dell’azienda che sono preposti anche loro a verificare le infrazioni..) e si fanno spalleggiare per eliminare la piaga dei parassiti senza ricorrere continuamente ad aumenti del prezzo del biglietto?

Ma vabbè.. è pur sempre un’azienda pubblica, quindi abituata al monopolio e gestita mediante metodi dittatoriali..

29 commenti:

  1. la cosa ke ai scritto e asolutamente falsa!! nn e vero ke gli stranieri se vengono fermati nn pagano,kome nn e vero ke gli italiani pagano..
    Dipende solo ke tipo di persona si trova davanti il controllore,nessun controolore va a riskiarsi la vita xke nn sa ki a davanti.Loro ci provano a fare la multa,ma chi si dimostra con le palle,loro nn ci possono fare niente,se nn chiamarela polizia in stazio.Al contrario se beccano una persona senza coglione se ne approfitano e likiedono i dokumenti e pretendono di essere pagati.Ovviamente questo vale x gli stranieri kome x gli italiani.E inutile fare discriminazione quando siamo tutti nella stessa barca.

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    1. Discriminazione? Quale discriminazione?

      Il giorno che ho scritto questo post (che per la programmazione è finito pubblicato adesso) ero reduce da una settimana di uso intensivo di mezzi pubblici, e in quella settimana ho visto una serie notevole di interventi dei controllori, avvenuti esattamente nel modo descritto.

      E le reazioni dell'utenza sono state esattamente quelle descritte.

      A questo aggiungiamo i rimanenti 40 anni di mio utilizzo (normale e quotidiano) dei mezzi pubblici torinesi ed ecco che le statistiche rimangono perfettamente valide: quella settimana ha rispettato in pieno tutti i valori!

      La mia è solo osservazione della realtà quotidiana, nessuna discriminazione!

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    2. Caro anonimo, ma hai problemi a scrivere in in italiano corretto?
      Non sono il proprietario del blog, ma francamente parlando odio leggere i messaggi come se fossero inviati via sms, e io nemmeno li uso un linguaggio del genere.

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    3. " se beccano una persona senza coglione se ne approfitano "
      Ma poverino, già ha una palla sola!

      Dai, da bravo, scrivi come ti hanno insegnato per cinque anni alle elementari.
      Perché le hai fatte, vero?

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    4. Ah, e quindi se uno alza un po' la voce allora non si becca la multa? Complimenti, bel ragionamento... Naturalmente poi quelli che se ne escono a scrivere come bimbiminchia e con ragionamenti del genere sono anonimi, eh già. Comodo.

      Capisco che è successo più e più volte di controllori picchiati (e anche mandati all'ospedale) da gente che non aveva il biglietto, ma in quel caso se una persona ti sembra "sospetta" potrebbero direttamente chiamare i carabinieri.
      Se uno straniero è qui senza documenti vuol dire che non è nemmeno regolare, quindi a maggior ragione una telefonatina alle forze dell'ordine sarebbe d'obbligo.

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  2. Mah, io ho visto anche multe "ad minchiam" fatte a persone italiane anche di origine. Probabilmente varia molto da controllore a controllore, e magari da linea a linea - sospetto che i singoli controllori abbiano le linee abituali.
    Una cosa comunque mi pare costante: quando il reprobo è un giovine studentello o chissà che, lo strapazzano particolarmente. Istinto paterno? Educarli da piccoli? Colpirne uno per educarne cento? Mah...
    Io comunque l'abbonamento vedo di non dimenticarmelo mai. Anche perché, tra treni ed autobus, di multe ne rischierei quattro al giorno!

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    1. Non so se hanno linee abituali o meno, ma nelle linee che utilizzo io le scene descritte sono all'ordine del giorno (o almeno lo erano fino a prima che venissi spedito qua in Serbia: è anche possibile che in questi ultimi mesi sia cambiato tutto in meglio!)

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    2. Cambiato in meglio? Non ci credo nemmeno se lo vedo... C'è da dire una cosa: la mia linea abituale è molto, molto "marginale", tendenzialmente usata solo da pendolari e vecchiette che vanno al cimitero (in visita, intendo: funerali sul 74 non ne ho ancora visti). È quindi probabile che i toni siano bassi per quel motivo. Certo è che tanta gente, appena le metti una divisa addosso, anche solo da fattorino, si crede in dovere di far pesare quella sua parvenza di potere a tutti gli altri - purché gli altri non sia gente "pericolosa". Forti coi deboli e deboli coi forti - tipico atteggiamento della gentucola mediocre.
      Peraltro, l'idea dell'agente delle forze dell'ordine a bordo non mi dispiacerebbe. Se possiamo permetterci di sprecare milioni per far fare servizio antisommossa negli stadi, possiamo anche permetterci qualche agente sui tramvai.

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    3. > Peraltro, l'idea dell'agente delle forze dell'ordine a bordo non mi dispiacerebbe. Se possiamo permetterci di sprecare milioni per far fare servizio antisommossa negli stadi, possiamo anche permetterci qualche agente sui tramvai.

      Sicuramente, anzi sarebbe un servizio di maggior utilità, a mio parere... :)

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  3. Stà a alla persona essere in regola e ricordarsi di portare l'abbonamento. Ti dimentichi, ok, capita, ma non sei in regola e non puoi recriminare se ti prendi la multa.

    I controllori si spostano in branco? Fanno solo che bene visto l la gente che gira. Nella mia città, solo per fare un esempio recente, un controllore è finito al pronto soccorso perchè la tipa beccata senza titolo di viaggio convalidato ha dato in escandescenze e lo ha preso a morsi.
    Sfortunatament i controllori, se una persona si rifiuta di esibire il documento di identità, possono solo chiamare la polizia.

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    1. Sui treni non è più vero. I capitreno sono ufficiali pubblici e possono chiedere i vari documenti.
      Hanno anche messo il cartello sulle porte delle carrozze.

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    2. Non recrimino, ma non mi aspetto nemmeno di essere insultato, schernito e trattato come un pluriomicida, quando il mio unico crimine contro l'umanità è stato quello di cambiarmi la giacca e dimenticare l'abbonamento nel taschino dell'altra!

      Come non mi aspetto di vedere gente che morde i controllori, non mi aspetto nemmeno di vedere controllori giovincelli e arroganti urlare contro una vecchietta colpevole del terribile reato di perdere troppo tempo nel cercare il proprio abbonamento nella propria borsetta, ma probabilmente sono io che ho troppe aspettative o che vedo le cose da un punto di vista differente.

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  4. @mk 66
    sn anonimo primo di sopra
    e posibile ke akada solo nele periferie o iin certe citta, komunque l'obbietivo del mio post era sl di dire ke in certe realta nn va kome dici tu.mi skuso se mi sn espresso male

    @massimiliano cozzi
    se tu vuoi fare il prefesore di italiano vai in una skuola e fallo.a me nn me ne fotte se e skrito bene o male.
    saluti

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    1. Per favore, lo dico a tutti!
      Discutiamo civilmente e con toni calmi: non obbligatemi a rimettere la moderazione dei commenti, che non ho proprio il tempo (e nemmeno la voglia) di gestire anche la moderazione!

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  5. " è pur sempre un’azienda pubblica, quindi abituata al monopolio e gestita mediante metodi dittatoriali"

    ah sì? era meglio se era privata, ti trattavano con cortesia, davano 600 euro al mese ai dipendenti e il biglietto costava 5 volte tanto e magari non facevano la tua tratta perchè poco remunerativa? o credi ancora alla favola della concorrenza ?

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    1. I privati nella zona dove abito io gestiscono solo le linee "turistiche", non quelle per spostarsi in citta'.
      A ogni fermata il conducente controlla che chi sale abbia il biglietto e lo timbri, e in alcuni casi puo' anche vendere il biglietto (o almeno era cosi' fino a qualche tempo fa).
      Non mi e' mai capitato di vedere controllori e/o parassiti nelle tratte private che ho utilizzato.

      Non credo alle favole, e la concorrenza funziona solo in altri settori, non dove c'e' di mezzo anche un ente pubblico (ma qui stiamo andando molto OT), pero' posso dirti che, se la presenza di un bigliettaio a bordo che controlli la timbratura e venda anche i biglietti (com'era in quel lontano passato in cui anch'io ero giovane) serve a ridurre la piaga dei "furbi", allora l'azienda torinese ha fatto un passo falso notevole quando ha deciso di ridurre i costi levando il bigliettaio.

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  6. Non è proprio facile dare una risposta.

    Per Milano [ ATM ] garantisco che si, girano a branchi.
    E spesso ai capannelli di extracomunitari di qualunque etnia neanche si avvicinano.
    Infatti alla prima contestazione ad un italiano partono le solite polemiche.
    Vigili e polizia? Mai visti chiamare.

    Lato ferrovia, invece, è completamente diverso.
    E peggio.
    Quando trovano qualcuno senza biglietto che non vuole fornire i documenti, fermano il convoglio alla stazione successiva in attesa dell'arrivo della polizia.
    Eppure ci sono eccezioni: meno di un mese fa, due mie amiche sono venute a trovarmi in treno e senza biglietto.
    Beccate dal controllore, hanno fatto la faccina " siamo fanciulle ingenue e credevamo che il biglietto urbano fosse sufficiente " sbattendo gli occhioni.
    Hanno trovato un controllore pacifico e l'hanno scampata.

    Che dire: è una situazione varia, ed è difficile trovare la soluzione perfetta.
    Di sicuro dovrebbero pagare tutti e l'unico sistema è mettere i tornelli direttamente in carrozza.
    Ma è praticamente infattibile.

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    1. Non pretendo di dare risposte (ci mancherebbe), anche se e' possibile che tra tutti i commenti salti fuori qualche idea decente e fattibile.

      Sicuramente sono convinto che tutti dovrebbero pagare il biglietto, allo stesso modo di come sono convinto che la pratica degli aumenti costanti dei biglietti porta inevitabilmente a un aumento altrettanto costante della piaga del parassitismo, quindi non e' la soluzione migliore.

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  7. Ciao Mk, conosci il blog di "Autista per caso" ?

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  8. @Mk: Te lo consiglio, allora.
    Probabilmente lui ha delle risposte alle domande che poni, e tu hai delle risposte alle domande che pone lui (le stesse situazioni, viste dall'altro punto di vista).

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  9. Anche io seguo il blog di "autista per caso". Come da titolo, è un autista di autobus a Bologna e a leggere il suo blog si capisce come mai girano in branchi i controllori :P

    Il link al blog è questo, comunque: http://autistaxcaso.blogspot.it/

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    1. Grazie, appena riesco ci do un'occhiata :)

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  10. Guarda, per 5 anni ho preso l'autobus per andare alle superiori: i primi quattro anni e mezzo la gestione era affidata dalla provincia direttamente all'azienda di trasporto (privata e a conduzione familiare). I prezzi dei biglietti erano del 40% inferiori al corrispondente ATM e c'era un'evasione minima. A posteriori poi ho scoperto che gia' coi rimborsi provinciali ci andavano in attivo. Come? Semplice, l'autista controllava gli abbonamenti e staccava i biglietti.
    Ora la linea la fanno sempre loro, ma in subappalto dalla NET, costola ATM. I controllori li ho visti a giugno 2010 e a marzo 2012. Due volte in due anni. Chissa' perche' hanno problemi di bilancio.

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    1. Anche questa potrebbe essere una risposta, in fondo

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  11. Toh, questo post ha avuto più commenti di quelli con le situazioni porcellone. Allora non è vero che tira più un pelo di **** che una coppia di tram! :)

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    1. Uhm... questo mi fa pensare seriamente...
      Adesso che sto mettendo in programmazione le storie serbe (visto che tra poco finiscono quelle italiane) mi sono accorto che ci sono anche alcuni post che... beh, potrebbero richiedere l'apertura di un blog a parte per maggiorenni (che d'altronde pare essere una costante nelle ricerche dei miei fans, la voce "storie porno")
      Adesso però, dopo la tua constatazione (che peraltro avevo già constatato a mia volta) sono un po' titubante ad aprire un blog di "vampirlate d'oriente a luci rosse"... :D

      Elimina
  12. @astro: guarda però che se "già coi rimborsi provinciali ci andavano in attivo" questo vuol semplicemente dire che i biglietti allora costavano (a te e agli altri viaggiatori, fra biglietto "vero" e tasse pagate per i "rimborsi provinciali") almeno IL DOPPIO di adesso.

    E i problemi di bilancio adesso ci sono solo perchè il bilancio non tiene più conto di quei "rimborsi provinciali" (che però adesso arrivano ugualmente, solo che arrivano dopo che si sono dichiarati i "problemi di bilancio").

    Non è che sia cambiato molto ...

    RispondiElimina
  13. Veramente l'importo dei rimborsi e' rimasto costante (2-3 euro/km). I biglietti sono aumentati del 70-80%. Quindi ho un aumento totale (tasse comprese) di circa il 20%, a fronte di un forte deficit di bilancio (che sta circa sul 40% del fatturato). Tutto sta nella gestione.
    Se tu hai piu' gente assunta per fare le stesse cose, ovvio che i costi salgono. Se tu, grande azienda pubblica, hai debiti, qualcun altro te li paga. Se tu, piccola azienda familiare, hai debiti, te li devi pagare tu. Si vede, nell'utilizzo quotidiano dei mezzi, che non gli frega niente della spesa. Quindi anche come quota di tasse paghiamo di piu'.

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