Stampante nuova...

Ho cambiato di recente la stampante, visto che la precedente ha di punto in bianco deciso di passare a miglior vita e raggiungere i quadro-cromatici pascoli del cielo.
La scelta è ricaduta su una multifunzione Epson Stylus color SX210, che veniva venduta a prezzo estremamente ridotto al supermercato e sembrava essere compatibile anche con la mia Ubuntu.
Ovviamente, essendo la stessa compatibile, ci ho messo un po' a sistemare i driver e far si che quando cliccavo sul pulsantino stampa di un qualsiasi programma questo coincidesse con la corretta trasposizione su carta del contenuto del suddetto programma (altrettanto ovviamente, ci ho messo molto di meno a raggiungere lo stesso risultato sul computer di mia sorella, ma solo perché ho ripetuto i passi corretti scelti tra quelli sperimentati precedentemente sul mio computer), e ho trovato che il lettore pdf evince non voleva assolutamente fare amicizia con la stampante stessa, impedendomi di stampare su carta i file pdf, senza alcun motivo particolare e senza neppure una giustificazione adeguata, ma poco male: ho sostituito evince con epdfviewer e il problema si è risolto alla radice (in realtà prima avevo provato il più sofisticato okular, che funzionava benissimo e aveva anche mille funzionalità in più, ma si è portato dietro mezzo kappadiè e ha rovinato l'armonia celestiale del mio openbox con questo attentato al buon gusto e alla leggerezza, e poi ormai lo sanno tutti che sono allergico a kappadiè...).
Comunque, alla fine, ho risolto il problema di far funzionare la stampante con il classico sistema del cercare i driver nel sito di produzione (e meno male che la Epson li fa) e ho impostato la gestione di stampa per utilizzare tali driver.
Ecco i driver utilizzati:
epson-inkjet-printer-escpr_1.0.1-1lsb3.2_amd64.deb
iscan-data_1.4.0-1_all.deb
iscan_2.26.1-3.ltdl7_amd64.deb
Una volta installati, la configurazione è classica, passando attraverso il gestore della stampante (o se preferite direttamente da CUPS), avendo cura di selezionare come driver quelli che abbiamo appena installato.

Il lavoro che non voleva finire

Il mio “socio” un giorno mi telefona e mi dice che un suo collega ha bisogno di me per un lavoro, quindi dovrò aspettarmi una chiamata da costui (no, evidentemente non vale la pena di passarmela direttamente, la chiamata).
Dopo nemmeno mezz'ora, mi arriva infatti la telefonata di uno che si fa passare per CapoCantierista della ditta, e che mi chiede se e quando posso raggiungerlo per valutare il lavoro.
Prendo l'appuntamento e lo raggiungo quindi il giorno indicato, usufruendo della linea della metropolitana e di una breve passeggiata a piedi.
Raggiungo la ditta, salgo e vengo accolto calorosamente da tutti (peccato solo che nessuno pensi di offrirmi un caffè...), compreso il mio “socio”, e presentato quindi al CapoCantierista, col quale mi intrattengo in una saletta appositamente dedicata (ovvero l'unico posto con una scrivania parzialmente libera).
Visto il lavoro che mi viene presentato, e che fa riferimento a uno stabilimento della Immensa Società che conosco già da molto tempo, e viste le richieste fattemi per l'effettivo lavoro da svolgere, do una valutazione economica sulla mia offerta che al tipo pare adeguata, quindi mi faccio consegnare copia della documentazione e me ne torno in sede.
Preparo l'offerta effettiva, con tutte le indicazioni del caso e la invio mediante posta elettronica, per ricevere in cambio, successivamente, la lettera di incarico con l'ordine del lavoro stesso, da firmare e restituire per accettazione.
Al termine di queste prassi burocratiche, mi dedico a cominciare i lavori.
Naturalmente, sorvolo sulla documentazione che mi viene inviata via mail in formati non compatibili, obbligandomi a telefonare e richiedere un salvataggio in formato inferiore, come sorvolo sull'utilizzo di font alquanto strani che non ho e quindi il mio disegno non coincide con il loro, per cui devo recarmi da loro, spiegare la situazione a 7 persone diverse e completamente inutili ai fini pratici e infine trovarmi una serie di font su un CD, quasi tutti inutili, perché il caddista locale non è in grado di capire quale sia il font corretto da darmi.
Malgrado ciò, svolgo lo stesso i lavori a tempo di record (visto che la consegna ultima, prevista come tassativa nella lettera di incarico, era molto prossima), per poi scoprire che, per completare l'opera, devo attendere che la ditta completi i lavori, in quanto tra i miei incarichi rientra (dalla finestra, dopo che l'avevo fatta uscire dalla porta) anche la realizzazione degli as-built finali.
No problem! Anche loro dovranno procedere in fretta, se vogliono i soldi.
E così, malgrado la scadenza progettuale fosse fissata a fine luglio, mi accorgo che i lavori non potranno essere fatti se non ad agosto (perché solo in quel periodo l'Immensa Società permetterà di effettuare tutti i necessari “fuori-servizio” che richiede l'opera).
Vabbè, aspetto anche agosto.
Ma ecco che poi insorgono problemi, e mi viene chiesto di fare ulteriori calcoli, valutare ulteriori elementi non compresi nel primo incarico, ma senza incremento di onorario, da parte mia.
Vabbè, si tratta di calcoli rapidi, di dimensionamenti velocissimi e senza problematiche, che eseguo in tempo reale.
Mancano solo comunque gli esiti dei lavori per adeguare le planimetrie impiantistiche, realizzando gli as-built finali, e io attendo...
I lavori vanno alle lunghe, il tempo passa, e anche le mie telefonate vengono fatte passare...
E passa settembre, e passa ottobre, e passa novembre...
Ormai sono coinvolto negli altri lavori dei miei clienti, e mi dimentico quasi di questo lavoro, quando finalmente giunge (a fine febbraio) una telefonata da CapoCantierista, che mi dice che sono al termine dei lavori, e hanno già realizzato loro stessi la documentazione finale (perché nel tempo di chiamarmi, spiegarmi tutte le modifiche fatte, mandarmi a realizzarle su CAD e farmi plottare e tornare indietro con i disegni, hanno pensato di fare prima a disegnare in proprio).
Secondo quindi le indicazioni ricevute, stampo il mio materiale in 4 copie, poi mi reco da loro con in tasca il timbro, e provvedo a leggere, valutare e timbrare la documentazione da loro prodotta in altrettante copie.
Bene, faccio tutto e consegno quindi il materiale, completando infine il lavoro in maniera definitiva. Spedisco successivamente la mia proposta di parcella, per avviare il conto alla rovescia dei 120 giorni previsti per il pagamento, ma speriamo che la lungaggine del lavoro si traduca in una rapidità di pagamento, anche se non ci credo...

Ci riprovo!

Ok, riproviamo a controllare le statistiche di accesso al mio blog (ovvero le buone intenzioni che lastricano la strada per l'inferno)

Stai parlando con me? No, dico: tu stai parlando con me?!
> mk66
Si, sono qua, dimmi pure cosa vuoi
> mk 66
"mi fornisca nome, cognome e data di nascita, sempre che lei sia nato!"
> le storie di mk66
Si, penso che tu sia giunto nel posto giusto
> lestoriedimk66
Ok, non vale la pena di fare una variante solo per questo
> storie mk66
Sempre queste sono, inutile variare i termini: cambiando l'ordine dei fattori, il raccolto non cambia!

Houston, abbiamo un problema!
> lestoriedimk66.blogspot.com
...e poi clicchi su "mi sento fortunato"? ti piace vincere facile?
> http://lestoriedimk66.blogspot.com/
Anche te? Avete provato a scrivere la stessa cosa sulla finestrella in alto e non su quella centrale? Lasciatemi pensare che non ci sono solo problemi in giro, che ne vedo fin troppi di problemi qua dove sono...

Work in progress...
> colloquio conoscitivo
Avviso subito che io non assumo, ma se proprio vuoi fare un colloquio con me (o col mio alter-ego umanoide), possiamo benissimo trovarci, eventualmente in un bar del centro la domenica (ovviamente la domenica che sono a Torino, altrimenti ti tocca venire in Serbia e non credo valga la pena, solo per un colloquio)
> pdf mamma son tanto felice
Sono contento per te, ma cosa c'era in quel pdf per renderti tanto felice? O sei felice per esser riuscito a creare un pdf?

Also sprach Zarathustra
> odissea nello spazio hal
Ha fatto molto successo questo film, se continuate a cercarlo anche qua
> computer hal odissea
Mi spiace, sei arrivato tardi: l'ho disattivato!

Venga a fare il soldato da noi...
> come smontare un fal
Segui le istruzioni, ma non di questi
> come si smonta un fucile
Smontarlo non e' poi difficile, il difficile e' rimontarlo, a quanto pare...

Maniaci vari e assortiti...
> storie porno
Beh, io l'ho detto che i miei aneddoti in certi casi possono avere una lievissima e quasi impercettibile componente erotica, ma che non ho mai scritto storie porno (nemmeno vissuto, purtroppo, a meno che qualcuna delle mie numerosissime lettrici [???] si renda disponibile... :P )
Comunque, se proprio insistete posso anche provare a scriverne qualcuna, ma se poi mi chiudono il blog so' 'zzi vostri!  ;)
> storieporno
Fissati, eh? Ok, io le scrivo, ma poi interrogo! Esame di teoria e pratica, scritto e orale con giudizio posteriore!  ;)
> dove me lo metti
Dove vuoi, basta che mi dici dove lo vuoi, a meno che non si tratta di traslocare mobili, nel qual caso rivolgiti ad apposita impresa o apposito coinquilino, che tanto sono li apposta...  ;)
> me lo metti dentro
Beh, se proprio ci tieni, non vedo per quale motivo dovrei negarti questo piacere... ;)
> me la fai vedere
La mia vecchia ferita di guerra? Va bene, dammi la tua email e ti spedisco la foto.
Ah, non parli della mia vecchia ferita? Allora dipende da cosa vuoi vedere...
> piano colazione cucina gambe
Spiega bene, che una parte di me ha capito che per colazione hai intenzione di cucinare delle gambe (di cosa, o peggio, di chi?) e non mi pare di aver mai incentivato il cannibalismo... ;)
> fidansata in affitto
E la cerchi da me? No, dico, la cerchi proprio da me? Forse non hai capito bene: io ho dato un nuovo significato al termine "solitario", che solo dopo hanno inglesizzato e trasformato in "single", e tu cerchi qua una fidanzata in affitto? Qua? Non ho parole!!!
...
PS: se la trovi, passa il link...  :P

Varie ed eventuali...
> relatività temporale
Uhm... no, hai sbagliato blog: cerca quello di Einstein...
> buon natale
Grazie, altrettanto a te, ma stiamo appena uscendo dall'inverno, qua, e tu mi ci ributti dentro in questo modo?

All'alba pareggero`...

E' da diverse settimane che sto seguendo un lavoro per Boss, un lavoro che viene svolto in Sardegna e che io seguo da Torino sfruttando la potenza di internet e ricevendo quotidianamente email e telefonate dal referente locale, simpaticissimo e con uno spiccato accento, cosa che talvolta rende difficile la comunicazione, anche se alla fine, bene o male "capito sempre lo ho!" :P
Sto procedendo nella valutazione di questo lavoro, delle sue infinite varianti (si tratta di un lavoro pubblico relativamente grosso e complesso, essendo una struttura sanitaria) e mi accorgo che ci sono diverse carenze progettuali (che ovviamente implicheranno altrettante ulteriori varianti per noi), ma certe cose sono totalmente assurde, ai limiti del paradossale, al punto che mi viene in mente che tale progetto lo abbia fatto un neonato giocando con la tastiera di un computer nell'intervallo tra due poppate, e lo comunico telefonicamente al mio interlocutore, che mi chiede di inviargli un report su tali cazzate.
Provvedo a scriverlo, ripulirlo da frasi non conformi al codice deontologico e al codice civile, e a spedirglielo, e lui, da bravo picio, cosa fa? Lo trasmette alla progettazione, suscitando le ire dell'Ingegnera (si, si tratta di una donna, purtroppo...) che ha provveduto a progettare gli impianti (...senza ovviamente aver mai visto un solo impianto...).
La gentil fanciulla mi risponde alquanto offesa dalla mia mancanza di cortesia nei confronti del gentil sesso (peccato che io nemmeno sapessi che era una donna), dal modo con cui metto in dubbio le sue competenze (ricordiamoci che ho provveduto a ripulire attentamente la comunicazione prima di inviarla) e dal fatto che ho trovato ben 1483 cazzate in due disegni formato A0 (aggiungerei che forse erano di più, ma in fondo non li ho stampati: ho guardato a video i due disegni per una decina di minuti in tutto...).
Nasce quindi uno scambio elettronico-epistolare durante il quale i suoi insulti iniziali si placano e si passa dall'iniziale "se non capisci un cazzo di quello che ho disegnato hai solo da alzare il tuo culo pieno di merda e venire a vedere" a un successivo "veramente io sono laureata in ingegneria civile, ma mi hanno detto di progettare questi impianti di luce, acqua, gas, condizionamento e riscaldamento, e io li ho fatti copiando da un paio di riviste tecniche, che tanto si tratta di roba pubblica e va tutto bene"
Tra una cosa e l'altra, una variante e l'altra, una teleconferenza e l'altra (col telefonino di Boss, che trasmetteva ogni cosa... anche il sonoro conseguente al fatto che lui avesse mangiato fagioli la sera prima, e non sto scherzando: ne ha fatte un paio davanti a tutti noi e in teleconferenza con mezzo mondo...) provvedo quindi a riprogettare di giorno in giorno l'intero complesso, mentre i nostri colleghi locali procedono con la realizzazione, finchè arriva il giorno fatidico della consegna dei lavori e, a seguire, del pagamento.

Si, dicono che solitamente ci sarebbe anche il pagamento, a questo punto... peccato che l'Ingegnera abbia preso come un'affronto personale la mia interferenza nel suo lavoro (e forse non ha preso bene nemmeno il fatto che il committente non riuscisse più a comprendere l'utilità della sua figura nell'ambito di tale lavoro), e ha quindi sparso talmente tanto veleno in giro che... non ho ancora visto un centesimo...

Quando chiama la commercialista...

La telefonata giunge improvvisa, e il numero che appare non mi crea alcun sentore di deja-vù, per cui rispondo “Pronto?” e dall'altra parte avverto la voce squillante e un po' nasale della mia Commercialista “MK? Ciao, sono Commercialista! Come va? Tutto bene? Senti, ti sto chiamando per dirti di portarmi la documentazione generale, il registro degli ammortamenti, questo, quello, quell'altro ancora, il tutto e il di più, il BLA ma anche il BLABLA e soprattutto il BLABLABLA [segue elenco dettagliatissimo di tutto quello che dovevo portare, e che non ho nemmeno capito cosa fosse], e ricordati di portarmeli al più presto che devo chiudere la tua pratica prima di subito! A proposito, tutto bene a casa?”
Ripresomi da quell'assalto verbale durato oltre 10 minuti, e rendendomi conto che alla fine c'era una domanda comprensibile, mi accingo a rispondere “Ciao Commercialista. Si, tutto bene, e te?” “Grazie, tutto bene: la bambina sta bene, cresce, mangia e riempie i pannolini, Architetto è fuori dal mondo civile per lavoro, BLABLABLA e poi ancora BLABLABLA...”
Dopo altri 10 minuti di martellamento nei timpani, mi rendo conto che mi ha chiesto di portarle qualcosa, così oso farle una domanda specifica “Ehm... senti, ma quella roba che devo portarti, dove te la devo portare?” (la domanda nasce dal fatto che, in occasione della gravidanza, aveva smesso di lavorare presso lo studio ed era restata a casa, ma all'epoca usavo il marito come corriere per gli scambi commerciali, però adesso il marito era irraggiungibile e casa sua è in un paese sperduto e impraticabile, un paese che il mio navigatore continua a ignorare beatamente, indipendentemente dal fatto che esista e che, ogni tanto, si trovino cartelli indicatori che ne segnalano la presenza).
Lei risponde “Ah si! No, guarda: ora che la bambina sta bene e la guarda mia mamma, io sono tornata part-time presso lo studio che già conosci, quindi puoi portarmeli lì i documenti, ma vieni di lunedì o di mercoledì, che altrimenti rischi di non trovarmi, perché io BLABLABLABLA!”
Non so se avete notato che mi ha dato dell'asino nella risposta (Ah si! No...), comunque io, abituato a consegnare la documentazione al marito, oso chiederle l'indirizzo dello studio... “Ah, ma non lo ricordi? Eh si, perché non ci vieni praticamente mai! Allora è sito in BLABLABLABLABLA... Tutto chiaro?” “Chiarissimo... come un tunnel ferroviario senza luce in una notte senza luna... Ok, verrò lunedì prossimo!”
“Perchè non vieni questo mercoledì?” “Perchè questo mercoledì ho un appuntamento importantissimo!”
“Bene, a lunedì allora! Ti aspetto! Ciao!” “Ciao!”
Mi rivolgo quindi a mia sorella “Senti, ha telefonato Commercialista! Vuole che le prepari della documentazione che dovrei portarle lunedì in studio!” “Ok, ti ha detto cosa vuole?”
“Credo di si, ma non ho capito niente: so che devo portarle un registro con dei cespi di lattuga...” “Il registro dei cespiti?”
“Ah, non sono dei cespi di lattuga?” “No: è il registro dei beni ammortizzabili!”
“Bene, poi dovrei portarle dei pannolini per la bambina e le ricevute degli F24...” “Cosa?”
“Mi ha parlato di ricevute degli F24 che dovrà usare come pannolini per la bambina...” “Eh?”
Visto che ero senza speranza, mia sorella ha preso il dossier della mia contabilità e ha cominciato a prendere tutta la documentazione che forse bisognava portarle e a preparare quindi il tutto.
Ebbene, il lunedì siamo andati (io e mia sorella) e siamo stati circa un'oretta a chiacchierare con Commercialista... In quest'oretta, io ho detto “Ciao” all'arrivo e alla partenza, per il resto ho fatto da soprammobile per la polvere, mentre Commercialista e mia sorella parlavano tra loro di problemi di alta finanza correlati con la mia contabilità estremamente magra...

Ah, alla fine, Commercialista si è rivolta nuovamente anche a me, dicendomi “La prossima volta ricordati di portare anche i soldi per pagarmi!”

Mi sono veramente sentito utile e indispensabile, in quell'occasione... :D

All'alba vincero`...

Ed ecco che un giorno vengo convocato dai miei nuovi clienti (direttamente da Boss), per partecipare a una riunione con un loro possibile cliente, per realizzazioni di impianti fotovoltaici.
Arrivo, la segretaria mi offre un caffè in attesa dell'arrivo degli altri, prendendone uno anche lei e intrattenendosi a chiacchierare con me come fossimo vecchi amici, salvo poi dissolversi nel nulla in un istante al momento in cui arrivano gli altri clienti e Boss mi chiama per salire al piano di sopra.
La situazione mi pare immediatamente strana, o meglio mi pare di averla già vista in precedenza in qualche film: da un lato Boss stravaccato su una sedia troppo piccola con la sua camicia pezzata e il suo adipe prominente, accanto io su una sedia scomoda con davanti un notes e due penne, di fronte a Boss il Cliente, giacca e cravatta, occhiali scuri, lucido e abbronzato anche sulla palla da biliardo, ricco di anelli e bracciali e con uno spiccatissimo accento quasi ostentato, accanto un tipo strano, smilzo e silenzioso, anche lui con occhiali scuri e dall'espressione indecifrabile, che non ha detto una sola parola, accanto ancora un giovane in giacca e cravatta allentata che sono sicuro di aver già visto altrove, ma mi sfugge dove.
La riunione comincia, e vengo a sapere che noi dovremmo progettare e realizzare alcuni impianti fotovoltaici in terreni ex-agricoli (probabilmente contadini che non guadagnano più molto dalla vendita al mercato di Porta Palazzo) in una certa area del Piemonte, io dovrei ovviamente fare la progettazione, ma sollevo il problema dei blocchi posti da alcuni comuni.
Il Cliente mi guarda strano, poi si volta verso l'altro tipo e fa un cenno, questo attacca a parlare, spiegando che lui risulta candidato alle elezioni politiche e che quando il suo partito vincerà lui prenderà l'incarico di autorizzare tutti questi lavori, eventualmente bypassando i comuni (no, non ho capito come farebbe, visto che essendo un politico era ben addestrato a parlare per ore e ore senza dire assolutamente nulla di concreto e a ogni mia obiezione ricominciava tutto daccapo usando altre parole ma ribadendo sempre e comunque gli stessi concetti... o la stessa mancanza di concetti...).
Al termine, mi viene spontanea la domanda ovvia: "Ma qua stiamo comunque parlando di qualcosa che potrà essere fatto dopo le elezioni, nel caso che vinca tale partito. E se tale partito non dovesse vincere?"
Ho dimostrato un livello di ingenuità assurdo, visto com'è scoppiato a ridere il Cliente (qualche risatina nervosa l'ha fatta anche il candidato), facendomi poi capire che non c'era alcun problema: il "suo" candidato non poteva perdere assolutamente!
E io che credevo... ma com'era quel detto? La democrazia è per gli Ateniesi, questa è Sparta!
Vabbè!
Ho quindi cominciato a progettare questi impianti fotovoltaici, realizzando dei veri capolavori, IMHO, ma quando è giunto il momento di andare alle urne, dev'essere successa qualche catastrofe apocalittica: infatti quel partito ha perso!
Boss si è quindi trovato in una discreta serie di casini, e nessuno ha provveduto a pagargli/pagarmi la progettazione...

Il mondo del se...

O vvero, cosa sarebbe successo se...? Il primo esempio che mi viene in mente è cosa sarebbe successo se me ne fossi fregato del mobb...