Gardaland...

Durante il periodo di permanenza a Verona, mi è capitato più volte di avere delle giornate libere, singole e intervallate, quindi inutili ai fini di una licenza, ma che sfruttavo biecamente procurandomi permessi per girare le zone limitrofe.
A volte, è capitato che insieme a me avesse la giornata libera anche qualcuno dei miei compagni di sventura, e che anche lui prendesse il permesso, uscissimo insieme e ci recassimo da qualche parte non necessariamente in città (lo so che non ci si potrebbe allontanare, ma in fondo mica eravamo in guerra..)
Una volta, uscendo e raggiungendo la stazione, vedemmo che a breve sarebbe partito il treno che faceva la prima fermata a Peschiera. Mi volto verso l'amico e chiedo “Oltre al carcere, cosa c'è a Peschiera?” “Il lago, nient'altro.. ma vicinissimo c'è Gardaland!”
Detto fatto: biglietti (con lo sconto riservato alla nostra particolare categoria di impiegati statali) e via, destinazione Peschiera.
Scendiamo e, non sapendo nulla, ci avviamo a piedi sul lungolago verso il parco di divertimenti, che raggiungiamo in tempo per scoprire la presenza di un servizio di autobus dalla stazione di Peschiera e di aver comunque diritto allo sconto sul biglietto di ingresso.
Entriamo, ci guardiamo intorno e vediamo le giostre che immediatamente proviamo: cabine di teleferica che fanno il giro del parco, la monorotaia che mostra tutto dall'alto passando all'interno dei giri della morte delle montagne russe, sulle quali ci sediamo al giro successivo (per evitare inconvenienti, ci sediamo in fondo, così siamo sicuri di non lasciare tracce sugli altri del nostro passaggio..)
Scesi barcollando, ci dirigiamo verso una tranquilla sala di proiezione dove viene simulato dal movimento dei sedili ciò che viene proiettato sullo schermo, in quel momento trasmettevano una simulazione delle montagne russe più sconcertanti del mondo..
Usciti da lì, andammo a mangiare (e soprattutto bere) qualcosa, per poi infilarci nel galeone dei pirati, beccandoci spruzzi di acqua a seguito delle cannonate, e ammirando i fantastici effetti di luce..
Di fronte a noi, ci trovammo infine quella che veniva soprannominata la nuvola, sulla quale ci sedemmo e questa fece il suo sporco lavoro: 3 giri per parte.. scendemmo barcollando e io mi fermai, mentre il mio amico si avvicinava “Che c'è?” “Niente, sto aspettando che scenda anche il mio stomaco: dev'essere rimasto lì da qualche parte..”
Ancora un giro tranquillo e rilassante sulla monorotaia e poi dinanzi a noi apparve in tutta la sua maestosità la giostra del colorado (mi pare si chiamasse così: seduti su un vagoncino a forma di tronco d'albero si precipitava sull'acqua, facendo la doccia sia a noi stessi che agli spettatori..). No, non prendemmo la foto..
Alla fine, venne l'orario del ritorno. Prendemmo il treno, tornammo a Verona e ci avviammo verso la base, ovviamente non dimenticando di fare una lunga sosta presso una delle birrerie in zona.
A volte anche io mi diverto.

Commenti

  1. Se ti piace l'acqua, piu' avanti a Pacengo c'e' il Caneva Sport, parco acquatico sportivo... piscine, scivoli e tutto il resto. :)

    RispondiElimina
  2. "E la sera tornammo in caserma stanchi ma felici della bella giornata trascorsa."

    RispondiElimina
  3. > E la sera tornammo in caserma stanchi ma felici della bella giornata trascorsa.

    Esattamente :D

    @ Bosk: in realtà non sono molto attratto dai parchi acquatici (e nemmeno dal mare), visto che nuoto a chiave inglese e non sopporto di stare al sole a far la bistecca...

    RispondiElimina
  4. Parliamo della Nuvola.
    Se è la stessa che ricordo io, si tratta di un paio di file di sedili dove si viene bloccati e quel dannatissimo coso comincia a volteggiare, girare e bloccarsi.

    Anticipo solo che soffro di vertigini già al primo piano - se non prima.
    Non l'avevo mai vista in funzione, il mio bastardissimo ex amico mi propone di fare un giro come prima giostra " per riscaldarci ".
    Quando si è bloccata a *troppi* metri di altezza, con i sedili girati di 90° in modo che fossimo faccia verso terra, gli ho maledetto una dozzina di generazioni prima e dopo.
    Le minacce di morte lenta e dolorosa si sprecavano!

    RispondiElimina
  5. Mi pare sia proprio quella, e anch'io soffro di vertigini... :)

    RispondiElimina
  6. @Valeren & @mk66
    Penso che stiate parlando di due attrazione differenti.
    La nuvola è questa: http://tinyurl.com/3moyost , e non fa girare a testa in giù.
    Il top spin, http://tinyurl.com/4xlltbd , è invece il "vomitron" che tanti stomaci ha messo a dura prova.

    RispondiElimina
  7. Grazie Claudio, posso confermare di essermi guadagnato l'inferno con le invocazioni sul Top Spin.

    RispondiElimina
  8. Grazie. Io invece ero proprio sulla nuvola, il top spin l'ho visto in funzione e l'ho evitato accuratamente. :D

    RispondiElimina
  9. E bravo! Ottimo, il cinema dinamico è veramente una fi*a*a!

    RispondiElimina
  10. Io le montagne russe a Gardaland non le ho potute fare per limiti d'altezza (non di età, di altezza), ma il cinema 4d l'ho evitato come la peste...

    RispondiElimina

Posta un commento

Tranquillo, il tuo commento dovrà essere approvato dall'amministratore.
Non preoccuparti se non apparirà immediatamente, non sono sempre online... ;)

Post popolari in questo blog

Primo incontro!

Il ritorno...

Ingegnere di cantiere...