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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

giovedì 30 dicembre 2010

Adesso ti siedi accanto a me

Architetta (che sappiamo essere la responsabile del Progetta Mannaggiamenti) deve chiudere il suo lavoro, inserendo i dati degli impiantisti per completare la propria documentazione e tener conto della contabilità progettuale.
Nessun problema, se non fosse che, da brava architetta, al solito si dimentica del tutto della parte impiantistica (certa gente non imparerà mai), per cui la prima edizione del lavoro viene a costare qualche migliaio di euro in meno del budget previsto.
Ovviamente, l'intero staff dei Progetta Mannaggiamenti è estasiato da questa situazione, dato che vedono un risparmio notevole (e quindi un miglioramento) sulle indicazioni del progetto preliminare... tutti tranne uno, che reputa strano un simile divario in meno, quando di solito il divario è sempre in più (ovvero nel progetto definitivo di solito viene un importo a budget superiore a quanto previsto nel preliminare) ma non è colpa sua: prima di passare in quello staff era un tecnico anche lui.
Informata Architetta della cosa (ed essendosi beccato una serie di insulti e offese da parte del resto dello staff), si accorgono entrambi che il nuovo Padiglione fieristico sarà fantastico e favolosamente economico, ma sarà il caso che i visitatori e gli standisti si portino cappotti e giacconi da casa, e magari anche una torcia elettrica per vederci... per quanto riguarda le esposizioni, probabilmente verranno rifornite serie complete di batterie per portatili, in modo che possano far vedere tutte le presentazioni in powerpoint senza problemi...
Visto che c'è effettivamente un errore di fondo da parte sua, Architetta smette di accanirsi sui miseri resti mortali del povero membro dello staff e fa il numero delle emergenze: 911!!!
“MK!” “Ciao MK, sono Architetta!” sono incerto se sbattere subito giù o continuare la conversazione, ma poi propendo per quest'ultima soluzione, anche perché se sbattessi giù la cornetta mi richiamerebbe prima di subito
“Che vuoi?” “Dai, non fare così! Ho bisogno di te...”
“CHE VUOI???” “Dovresti venire nel mio ufficio... subito... peppiacere...”
Gerarchicamente mi è superiore, essendo io un esterno e lei una da internare, quindi devo obbedire.
Mi alzo, esco dall'ufficio, mi infilo dentro il bagno per svuotare la vescica, tiro lo sciacquone e mi lavo le mani, poi scendo dalla scala a chiocciola, attraverso la sala mensa/scantinato/sala plotter e risalgo dalla scala a chiocciola dall'altra parte, sbucando nell'atrio dell'ufficio, raggiungo la porta dell'ufficio di Architetta ed entro (non serve bussare, tanto credo che non usi più il vibratore in ufficio).
Lei trasale “Macca##o!!! Ma tu non bussi mai? E se fossi stata nuda?” “Sarei morto per lo spavento! Che diavolo c'è?” “Stronzo! Piantala di dire cazzate e siediti, che devo parlarti!”
Mi siedo e lei comincia “Allora... si tratta della commessa relativa al nuovo Padiglione fieristico... ci hai lavorato anche te, vero?” “Vero!”
“Dunque... noi da questa parte dobbiamo controllare che le lavorazioni si svolgano nel modo migliore e che si rimanga nel budget prefissato e che... BLABLABLA...” e all'improvviso la sento urlare “Oh! Mi stai ascoltando? Hai capito quello che ho detto?”
Svegliandomi di soprassalto alle sue urla esclamo sconcertato “...si, per me va bene il cappuccino...” “Eh? Che c'entra il cappuccino?”
“Uh? Ah! Sei te? Che incubo! Allora... che mi dicevi?” “Ma che stronzo che sei! Ti sei addormentato mentre io ti spiegavo tutto! E adesso devo ricominciare?”
“Se ricominci, dimmelo prima, così vado a prendermi un cappuccino e poi torno quando sei finalmente arrivata al dunque!” “Ma... ma... ma... tu non puoi trattarmi in questo modo!!! Io sono tanto brava, bella e buona! E tu mi tratti in questo modo da cafone!!! Sei veramente uno stronzo!!! Non voglio più vederti, vattene!”
Mi alzo e vado verso la porta, ma lei mi ferma “Ehi! Dove vai?” “Hai detto che me ne devo andare, no?”
“Vieni qua e siediti!” “Cerca di deciderti! Capisco che tu possa avere il tuo ciclo, ma non devo essere io a subirne le conseguenze: mica sono il tuo fidanzato!”
“Ma quale fidanzato? Io sono sing... Basta! Siediti e stai zitto! ...allora, dicevamo che... va bene: pare che qualcuno qua si sia dimenticato di quotare le voci relative agli impianti e quindi il computo finale viene troppo basso...” “E io che c'entro? Se qualcuno qua è così deficiente da non saper nemmeno contare, che ci posso fare io? Mica posso rimandarlo alle elementari!”
“Ti ho detto di stare zitto!” “Uh?”
“Ho bisogno che tu mi aiuti a recuperare tutte le voci impiantistiche per sistemare la quotazione del computo finale!”
Non le rispondo nulla, e lei mi guarda stupita “Beh? Non dici nulla?” “Adesso posso parlare?”
“Certo! Allora, come facciamo?” “Semplice: ti dico qual è la cartella e ti prendi le voci che ti servono!”
“Eh? Cosa? No! Io non posso farlo da sola...” “Perché? Si tratta di aprire un paio di file in excel e sfogliarli, quindi prendere i valori e inserirli nel tuo programma di computo!”
“Si ma non posso farlo da sola! Ho bisogno di aiuto per l'inserimento...” “Perché?”
“Perché non so cosa devo fare!” “Non sai copiare i risultati di un computo metrico?”
“Non so quali devo prendere e dove devo metterli!” “Devi prendere tutti quelli riportati nell'ultima tabella riepilogativa, per il resto, mettili dove vuoi!”
“Ma io non so copiare da excel in quel programma, devo inserirli da zero...” “Boh, e cosa vuoi da me?”
“Non puoi inserirmeli tu?” “Certo, se mi insegni prima come funziona quel programma di computo che usi tu...”
“E come faccio, che non lo so usare manco io? Senti, ho deciso: lo facciamo insieme!” “Cosa?”
“Tu lo tiri fuori e io lo metto dentro...” “COSA?”
“Il risultato del tuo computo, no?” “Ok, ma come facciamo a farlo insieme?”
“Ti siedi qui accanto a me e mi dici le voci che devo inserire, copiandole dall'altro file...” “Ehi, io non ho tempo di stare qui con te...”
“Perché? Ti fa così schifo starmi vicino?” “Ho mille altri lavori da portare avanti!”
Lei assume una posa da cartone animato con occhioni pieni di lacrime e voce tremolante quasi piangente “No, dai... stai qui con me... dammi una mano... peppiacere...” “Maledizione! Perché a me nessuno mai da una mano, quando sono in difficoltà?! Vabbè, stampami quei due file di excel...”
“Li avevo già stampati, sono lì fuori!” “Ma che razza di...! Ok, vado a prenderli...”
“Torna subito, che ti aspetto: oggi sarò tutta per te! Sei contento?” “Eh! Come un agnello a pasqua...”
E così passai il resto della giornata seduto a stretto contatto con Architetta, a leggere le cifre dei computi impiantistici e aspettare che lei riuscisse e metterle dentro il suo computo, creando le voci, scrivendo e inserendo finalmente queste cifre, e ovviamente disperandosi nel vedere il totale salire immediatamente sopra i livelli del budget prefissati, al punto di chiedermi se era proprio necessario arrivare alle cifre calcolate o se si poteva lo stesso cercare di risparmiare qualche migliaio di euri... ovviamente la mia risposta era negativa, dato che i calcoli riportati erano ottimizzati e, per risparmiare, l'unico sistema sarebbe stato levare intere macro-voci impiantistiche, per esempio si potevano levare gli impianti antincendio o gli impianti di illuminazione o quelli di controllo delle presenze, ma certo non sarebbe bastato ridurre il numero di lampade o levare qualche sensore qua e la, come diceva lei...

Usando excel ci vogliono circa 20 minuti a fare questo lavoro, usando quell'accidente di programma specialistico per computi e offerte che SuperAmministratore ha pescato chissà dove, ci abbiamo messo praticamente 4 ore... alla faccia dell'ottimizzazione delle risorse!

6 commenti:

  1. Come sottotitolo avrei messo: "... e lo fai tu per me (o almeno così spero io)."

    Auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo!
    PS: se aspettavi un paio di orette, potevi replicare direttamente al mio post di auguri! ;P

    RispondiElimina
  2. > Come sottotitolo avrei messo: "... e lo fai tu per me (o almeno così spero io)."

    Più che sottotitolo, era l'essenza di ogni discussione che avevo con lei

    > Auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo!
    PS: se aspettavi un paio di orette, potevi replicare direttamente al mio post di auguri! ;P

    Auguri anche a te :D
    E' vero, ma sapevo che avrei avuto alcune difficoltà a seguire dopo, quindi ho preferito anticipare (peraltro non sei nemmeno l'unico: ho fatto la stessa cosa anche con una delle autrici di shockdom che seguo...)

    RispondiElimina
  3. Però, si chiude l'anno in bellezza (non quella di Architetta, sia chiaro). :D
    Auguri, MK, a te, sorellina e a tutti i tuoi lettori/commentatori: un anno stupendo per tutti, decisamente migliore di questo (2011, sei avvisato: non accetteremo da te altro che cose belle. Se proprio decidi di sottoporci qualche problemino, che sia roba da scuola elementare, ok? Ci meritiamo un po' di vacanza. E già che ci sei, visto che il 2010 ha lasciato un sacco di rumenta, portatela via...).
    Ciao a tutti!

    RispondiElimina
  4. Grazie, Carissima :-* :D
    Tanti auguri anche a te, Splendore

    RispondiElimina
  5. Beh, in base alla mia esperienza, direi che Architetta ha il giusto livello di incompetenza per fare Mannaggiamento Progetti. Un'ennesima riprova del principio di Dilbert (http://en.wikipedia.org/wiki/The_Dilbert_Principle). Tristezza come al solito, insomma...

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  6. Certo, aveva un livello di (in)competenza veramente incredibile: aveva il Progetta Mannaggiamenti nel sangue, lei... ;-)

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