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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 15 febbraio 2013

Diario di bordo... secondo giorno...

Eravamo in cantiere, il mio coinquilino era stato accompagnato al suo posto di combattimento, e da lì gestiva le sue operazioni.
Per fortuna, non aveva necessità di interpreti, dato che aveva passato diverso tempo in giro nei paesi dell'est europeo, quindi conosceva abbastanza le lingue da cavarsela bene.
Per ulteriore fortuna, non era la prima volta che faceva questo lavoro, quindi sapeva come procedere per non combinare troppi guai e permettere la sopravvivenza del reparto.
Per colmo di fortuna, quell'area del cantiere era seguita, per la controparte, da una delle migliori architette italiane presenti sul campo, o almeno così dicevano tutti, visto che io non avevo mai avuto il piacere di collaborare con lei, per quanto ci vedessimo tutti i giorni e fosse anche la coinquilina di colei con la quale invece collaboravo in quasi tutti i lavori che seguivo.
Ovviamente, tutte queste coincidenze fortunate dovevano essere equilibrate da un karma estremamente negativo, altrimenti la bilancia cosmica avrebbe avuto da ridire, e così fu che in quella zona del cantiere stava lavorando una delle peggiori imprese che la storia di questo cantiere possa ricordare: un'impresa ungherese che era evidentemente di chiara discendenza da parte di Attila, solo che in questo caso dovevano costruire e non distruggere... e soprattutto dovevano costruire anche gli impianti elettrici...
E fu così, dalla somma di queste situazioni, che in quel momento, dopo solo 6 giorni in cui seguiva il cantiere, il mio coinquilino mi chiamò al telefono.
"Che vuoi?" "Senti, ci sarebbe un problema elettrico..."
"Dimmi..." "Dovresti vedere una cosa e..."
All'improvviso sentii la voce quasi disperata di Architetta "Smettila di cincischiare e digli di venire qua di corsa!"
"Ma che sta succedendo?" "No, niente... è che..."
Rumore improvviso alquanto strano, e poi sento al telefono la voce realmente disperata di Architetta "MK! Per favore, vieni qua subito! Corri! Ti prego!" "Ok, arrivo!"
Metto il giaccone e gli scarponi (veramente avevo cominciato a cambiarmi quando l'avevo sentita attraverso il telefono mentre lui cincischiava) prendo l'elmetto e parto verso il luogo del delitto.
Arrivato lì, Architetta mi viene incontro di corsa "MK! Per fortuna sei arrivato! Guarda cosa sta succedendo!"
Mi volto e inorridisco immediatamente, mentre il sangue mi si gela nelle vene, e lancio un urlo verso il mio collega "FERMALI! FERMALI SUBITO!" e mi fiondo di corsa verso di loro urlando "STOP!!!"
Mi guardano stupiti, ma riconoscendomi, si fermano immediatamente, smettendo di fare ciò che stavano iniziando a fare, io li guardo con aria feroce e urlo loro in inglese "Che cazzo state facendo?"
Si avvicina il responsabile di cantiere "Ecco, noi..." "Voi cosa? Siete stufi di vivere e vi volete suicidare in massa?"
"No, noi volevamo... non so come dire..." "Un momento!"
Allungo il braccio e afferro per il giaccone il mio collega, che stava cercando di fare il pavone con l'architetta evidentemente scocciata, e lo trascino accanto a me come un fuscello "Vieni qua tu, che parli la loro lingua, e traduci quello che diciamo!" "Ma..." l'obiezione muore sul nascere quando i miei occhi si piantano sui suoi e lui riesce a intravedere per un istante infinitesimale il lato oscuro dell'abisso tenebroso che si agita vorticando dentro di me e, come tutti quelli che riescono a sopravvivere a questa visione, comincia a tremare...
Architetta si avvicina "Grazie, MK, ora io..." "Tu stai ferma dove sei e non provare ad andartene, che ce n'è anche per te!" e anche lei si immobilizza tremando, mentre io riprendo il discorso usando il mio collega come interprete
"Per quale motivo stavate facendo quello che vi ho visto fare?" "Noi non sapevamo come procedere e..."
"Cos'è che non sapevate fare?" "Non abbiamo mai montato una spina di blindosbarra, così volevamo vedere com'erano state montate le altre..."
"E quindi stavate per aprirne una, levarla e guardare com'era stata montata?" "Si, stavamo facendo così..."
"E si può sapere chi vi autorizzato? E soprattutto perchè non avete chiamato a me per chiedere come fare?" "Ci ha autorizzato lui, ha detto che potevamo farlo senza problemi..."
"E perchè non avete chiamato me?" "Siete nella stessa ditta, se lui ci dice di agire in un modo noi lo facciamo: voi siete la direzione lavori..."
"Allora, adesso vi spiego io come si installano le spine nei blindosbarra, preferibilmente senza restarci appesi a friggere e soprattutto senza mettere fuori servizio l'unica area funzionante dello stabilimento, guarda caso proprio quella dove un fermo di produzione costerebbe per ogni minuto quanto l'intero debito pubblico di una nazione dell'est Europa... e chi paga?" a queste parole mi guardano spaventati, poi si guardano tra loro, scambiano quattro parole a testa nella loro lingua incomprensibile e subito dopo "Spiegaci come fare!"
Io spiego loro la lezione su come procedere, mi assicuro che abbiano capito e mi allontano un pochino, poggiando un braccio sulle spalle del mio collega e l'altro sulle spalle dell'architetta "Voi venite un attimo qua con me!"
Stanno tremando come se ci fossero 20 gradi sottozero, eppure sono tranquillissimo e voglio solo capire bene cosa stava succedendo e per quale motivo mi sono trovato improvvisamente a cercare di evitare che i ristoranti locali venissero riforniti di carne per almeno una settimana...
A questo punto, per pura cavalleria, mi volto verso la fanciulla con un sogghigno diabolico "Tu sei architetta e ovviamente non capisci un cazzo di impianti elettrici, vero?" "sss....si..."
"Eppure hai capito che stavano facendo un disastro?" "...ho intuito che..."
"E a quel punto mi hai fatto chiamare?" "...si...avevo paura...solo tu potevi capire cosa succedeva..."
"E perchè non li hai fermati? Anche tu sei nella direzione lavori!" "...non mi ascoltavano...io seguo la parte edile...per gli impianti lui aveva detto che..."
"Ok! Basta così! Tu non c'entri niente, vai a fare il tuo lavoro!" e alzo il braccio lasciandola andare, lei scappa di corsa allontanandosi, con le lacrime agli occhi e il respiro affannato, mentre io mi volto verso il mio collega
"E tu? Non hai capito cosa stava per succedere se questi riuscivano ad aprire e levare la spina del blindo? Specie con il sistema che stavano usando per sganciarla?" "Ma io..."
"Tu hai lavorato nella ditta dove costruivano questi blindo, quindi dovresti sapere bene cosa stava per succedere! E poi, tu sei la direzione lavori per gli impianti elettrici!" "Ma io..."
"Peraltro eri pure abbastanza vicino da potertene fregare completamente delle conseguenze, lasciando nella merda me, visto che l'ultimo numero fatto sarebbe il mio!" "Ma io..."
"Se, per assurdo, non sapevi cosa stava per succedere, perchè non mi hai chiamato?" "Ma io..."
"MA TU UN PAR DE COJONI!!! Tu adesso torni lì, insieme a lei, ma stavolta non per cercare di palpeggiarle il culo: tu vai a controllare quello che fanno questi idioti! E quando hanno finito, vieni da me in ufficio!" "Ok... ma..."
"Nel frattempo, io preparerò la tua punizione! Che tipo di legno preferisci?" "Eh? Ma..."
"Non preoccuparti: provvederò io stesso a fare la punta, col mio coltellino svizzero, sarà perfettamente liscio e non sentirai niente...o quasi...!" "AAAAHHHH! Ma tu sei matto!!!"
"Forse... e forse no, ma sicuramente non sono in grado di pagare migliaia di euro di danni per un fuori servizio non programmato ma causato da noi, e non ho nemmeno voglia di stare 20 anni in una galera serba perchè degli idioti si sono ammazzati grazie alle cazzate di un mio collega! Preferisco prevenire che curare, e se il tuo comportamento cerca di inchiappettare anche me, ti assicuro che ti restituisco il favore anticipatamente e con tutti gli interessi!" "Ma io..."
"Ma tu ora vai a fare il tuo lavoro! E ricorda: ogni cosa che in qualche modo non capisci o ti sembra dubbia... o, meglio, sembra dubbia a lei, che pare abbia più cervello di te, tu fermi tutto e mi chiami! Chiaro?"  "Ma io..."
"Cosa non sarebbe chiaro nelle parole FERMI TUTTO E MI CHIAMI?" "Niente..."
"Allora TU FERMI TUTTO E MI CHIAMI!!! Chiaro?" "Si...si..."
"Bene, io vado a preparare il tuo palo!" e mi volto per tornare in ufficio...

12 commenti:

  1. Oo
    Due squadre e nessuno (tranne una) che s'è accorto del vago senso di pericolo?
    Ma le mamme serbe o ungheresi che siano..non insegnano a non mettere mani a cacchio sulle cose pericolose?
    Fossi arrivato 5 minuti dopo avresti trovato l'arrosto per la cena..

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    1. Sono rimasto veramente stupito anch'io, che l'unica a rendersi conto che stava per succedere un disastro è stata un'architetta per cui l'elettricità è quella cosa magica che fa accendere la luce quando schiaccia l'interruttore...

      > Fossi arrivato 5 minuti dopo avresti trovato l'arrosto per la cena..

      L'avrei trovato si, letteralmente...

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  2. LOL! Ti ho immaginato così:
    (ultima immagine)

    http://tinyurl.com/bq53qb9

    :-) :-) :-)


    ~

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    1. Non riflettendo negli specchi non so se ci somigliavo, ma immagino che abbiano visto qualcosa di molto simile... ;)

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  3. Ora, io non capisco una verga di blindosbarre eccetera, ma so una cosa; se da qualche parte c'è una tensione superiore ai 5V dell'USB, tieni le tue ditine lontane. Io avrei fermato i magiari, ed avrei detto a $collega "ora vai tu, ed il lavoro dei magiari lo fai tu con le tue manine". E pazienza se si fermava la linea, almeno $collega imparava...

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    1. Aprendo la spina avrebbero tolto corrente all'utenza alimentata da quella spina (ma questo era il meno: non si trattava di nulla di veramente indispensabile)
      Sganciando la spina dal blindo, nel modo che pensavano di fare, avrebbero creato senza dubbi un bel corto circuito... e siccome in quel periodo gli impianti della zona erano ancora praticamente tutti provvisori (inteso anche come "arrangiati alla bell'e meglio, basta che vada) e le protezioni non molto coordinate, mi sarei aspettato tranquillamente qualcosa di simile allo scoppio di una bomba incendiaria nella zona attorno alla spina del blindo... e non credo di poter escludere, subito dopo, anche l'esplosione del trasformatore nella cabina provvisoria (dove peraltro stava lavorando un'altra squadra di 4 persone)
      Tanto per chiarire la portata del disastro che stava per accadere...

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  4. Spero che il palo per $collega fosse MOOOLTO appuntito...

    Sai, io non ho avuto problemi con elettricisti (per fortuna direi), dato che, incredibile a dirsi, ho sempre trovato gente che il proprio lavoro lo sapeva fare...

    Se mi fosse capitata 'na roba del genere a casa mia (nel senso se fossi arrivato in ritardo ed il tipo era, miracolosamente scampato alla frittura), la polizia al suo arrivo avrebbe trovato una scenda tipo questa!

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    1. Bella quella scena, peccato solo per lo spreco di fluido nutritivo... ;)

      Normalmente, gli elettricisti non creano problemi in questi settori, anche perche' sanno bene quali sono i rischi che corrono loro stessi, ma questa impresa era molto particolare: si trattava di un'impresa edile, specializzata in demolizioni, che "stranamente" aveva vinto anche gli appalti elettrico e meccanico, ma (diversamente dalle altre imprese) non aveva preso in subappalto nessuna impresa elettrica o meccanica, quindi facevano tutto loro... devastazioni comprese... sono diventati l'incubo del cantiere, fino a quando la committenza si e' stufata dei danni creati e li ha sbattuti fuori...

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    2. > si trattava di un'impresa edile, specializzata in demolizioni, che "stranamente" aveva vinto anche gli appalti elettrico e meccanico

      Che è un po' come se noi (intendo l'azienda per cui lavoro), specializzati in content filtering e siti webbe, ci mettessimo a fare, chessò, amministrazione dei sistemi windows, senza avere le competenze necessarie...

      Follia a mio avviso! (un po' meno per il mio capo...)

      Sarei potuto finire ad installare un Winsozz Swerver 2003 con dominio, usando come nome server e nome dominio lo stesso della macchina che avrebbe sostituito. Allacciando poi i PC al nuovo dominio (con lo stesso nome di quello precedente).

      NB. Se non sapete cosa succede, a fare una cazzata simile, NON provate perché NON È PER NIENTE DIVERTENTE, ma neanche un po'...

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    3. > Follia a mio avviso! (un po' meno per il mio capo...)

      Sono tanti quelli che guardano esclusivamente l'ingresso economico e non mettono in conto le uscite relative ai danni causati dall'incompetenza nel settore specifico...

      > NB. Se non sapete cosa succede, a fare una cazzata simile, NON provate perché NON È PER NIENTE DIVERTENTE, ma neanche un po'...

      Personalmente ti credo sulla parola...

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  5. Certa gente non ce la può fare.

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    Risposte
    1. E infatti, alla fine non ce l'ha fatta... ;)

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