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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 8 febbraio 2013

Diario di bordo... primo giorno...

La prima mattina ammetto di essermi dimenticato del coinquilino, ma me ne sono ricordato immediatamente quando, appena svegliato a sufficienza da cominciare a deambulare, ho raggiunto il bagno e ho cercato di aprirne la porta ma l'ho trovata chiusa a chiave.
Sentivo la mia vescica sul punto di esplodere, e a nulla valse il bussare sulla porta, così dovetti ricorrere a un mezzo autarchico e piuttosto spartano per gestire la pessima situazione... recuperando dal cassetto un coltello affilatissimo e dal cestino dell'immondizia una cosa che vi avevo buttato la sera prima: una bottiglia vuota di acqua minerale.
Con queste strumentazioni minimali e la mia mente massimale, predisposi in pochi istanti un mcgyveriano sostituto del bagno, dove riversai il fiume in piena che mi stava facendo esplodere gli organi interni.
Successivamente, sentendo finalmente aprire la porta, andai a svuotare il mio gabinetto autarchico, e mi trovai davanti lo spettacolo di una doccia devastata, un pavimento allagato e un gabinetto... eppure lo spazzolone era in bella vista, proprio accanto alla carta igienica... e sapevo per certo che quest'ultima era stata usata...
Lo chiamai e gli feci presente la situazione, ma lui mi guardò con aria assente e rispose "Ma scusa, GrandeCapo mi ha detto che c'è una signora che viene a pulire..."
Non oso immaginare quante luci omicide si accesero nel mio sguardo (il vantaggio di non potersi vedere riflessi negli specchi) ma gli risposi "A parte che non penso sia piacevole per la signora vedere un simile spettacolo, come immagino non lo sarebbe nemmeno per tua moglie a casa tua in Italia, vorrei farti presente che qua dentro siamo in due! Questo significa che: 1) ciascuno di noi deve tenere occupati i locali comuni solo per il minimo indispensabile (quindi il giornale te lo leggi fuori dal bagno) e 2) visto che tu ti svegli prima di me, sappi che dopo di te, e prima che venga la signora, ci devo andare anch'io in bagno, e quindi fammi il favore di lasciarlo pulito! Non dico di lucidarlo o lavarlo, ma di pulirlo: usare lo spazzolone e tirare lo sciacquone, anche più volte se necessario!"
"Ah si, ok... adesso cosa c'è da mangiare?" "Quello che hai in valigia!"
"Ma io non ho niente in valigia..." "Allora non hai niente da mangiare, a meno che non ti vesti e scendi sotto, dove c'è la cucina comune con la spesa alimentare... ma prima devi pulire il bagno!"
"Ah, pensavo di poter mangiare qua..." "Se vuoi... basta che vai a prenderti qualcosa sotto e te la scaldi nella piastra elettrica... ma tieni conto che anche quella è in comune a tutti e due, come il bagno da pulire! A proposito: anche il frigo e la credenza sono in comune, quindi usali pure per la tua spesa... ma vedi di lasciar stare la mia roba, e se proprio vuoi bere il mio latte, usa almeno un bicchiere!"
Lui allontana il pacchetto del latte dalla bocca e sogghigna "Tranquillo, non ho nessuna malattia..." "A parte una certa dose di evidente maleducazione... A proposito, prima di andar via, ricorda di pulire il bagno!"
Ovviamente, il bagno non venne pulito, la signora entrò e scappò via urlando disperata, e solo il suo senso del dovere (e la certezza del licenziamento da parte del direttore, suo responsabile) la convinsero a ritornare a pulire quello schifo del bagno...
E fu così che iniziò la mia convivenza forzata con costui...

6 commenti:

  1. Certa gente l'omicidio te lo strappa proprio dalle mani...

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  2. La gente così deve proprio morire male <.<

    RispondiElimina
  3. Se questa vicenda fosse accaduta oggi, non avrebbe visto il tramonto... oggi potrei veramente uccidere...

    RispondiElimina
  4. domanda : è successo cronologicamente dopo l' episodio in cui hai spiegato (civilmente, con la spranga in mano) alla ditta serba come gestire gli ordini ricevuti vero ? E allora perche' non replicare un metodo che tanto successo aveva avuto ? ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse per via di quelle paroline "lontano parente di GrandeCapo". O lo ammazzi subito facendolo passare per un incidente, o abbozzi, perché altrimenti diventa pericoloso.

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    2. @ Rigongia: no, cronologicamente è precedente di alcuni mesi.
      In ogni caso, la risposta corretta è quella di Lukasbrunner, considerando che eravamo in casa, soli, e difficilmente potevo farlo passare per un incidente... ;)

      Elimina

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