La riva bianca e la riva nera

Alcuni, non conoscendomi, potrebbero prenderla a male per il fatto che negli ultimi post di questa serie abbia parlato male della zona lombarda. Ripeto che costoro non mi conoscono, altrimenti avrebbero capito che le mie sono quelle che vengono definite critiche costruttive, e sono basate esclusivamente sulla mia personale esperienza in merito. Non è certo colpa mia se mi sono sempre trovato male sull'altra sponda.
A proposito, basta semplicemente considerare il confine, ovvero il Ticino, ma principalmente il Lago Maggiore.
La mia principale meta di vacanza è Arona, sulla riva del suddetto lago. Sapete che le mie vacanze sono giornaliere, ovvero parto al mattino presto per raggiungere il lago, passo lì la giornata e ritorno la sera tardi (sovente la notte) a casa.
Arona è una cittadina piccola ma graziosa, con una strada di passeggio, molti negozi e l'imbarcadero per raggiungere le attrattive turistiche del lago. E' vero che il servizio tende a rovinarsi (come qualsiasi altra cosa in Italia che abbia minimamente a che fare con l'ente pubblico..) ma resta comunque la possibilità, per chi vuole, di prendere il battello fino a Stresa e lì cambiare per visitare le incantevoli Isole Borromee, oppure resta la possibilità di farsi la lunga crociera (eventualmente con pranzo a bordo) fino in Svizzera, per prendere un gelato e un souvenir (a prezzi svizzeri, ovviamente..) scrivere una cartolina agli amici e raggiungere la stazione ferroviaria per tornare indietro con il caratteristico Trenino delle Cento Valli, raggiungendo Domodossola dove si cambia per prendere il treno che riporterà ad Arona. Una gita pesantuccia, ma davvero indimenticabile, che trae il meglio del lago e del caratteristico panorama alpino.
Di fronte ad Arona sorge Angera, molto simile e caratteristica per la Rocca, bersaglio di molti turisti fotografi. E' la prima fermata del battello, solo 5 minuti per attraversare il lago in un punto nemmeno troppo largo, eppure ci si trova realmente in un altro mondo: negozi scarsissimi, pochissima scelta, l'unica passeggiata è il lungo lago e, nel giro di poco, si è fuori dalla cittadina. La cosa migliore che si può fare, oltre a prendere un caffè o un gelato, è ammirare con nostalgia il panorama di Arona e attendere il battello di ritorno.
Stresa, incantevole città famosa per i concorsi di miss Italia. La posizione favorevole la rende strategica per l'imbarco verso le isole, forse la principale attrattiva turistica del lago.
Isola Madre, passeggiata nel vialone sulla riva, in mezzo ai mille banchetti dei venditori di souvenir e ai mille locali specializzati per pasti e rinfreschi, fino a giungere all'ingresso del Palazzo, dove si possono ammirare le stanze, gli arredi e gli affreschi di un'epoca che non c'è più. Al termine della visita al Palazzo, si esce a visitare il meraviglioso giardino che, grazie al clima del lago, ospita piante tipiche di ogni parte del mondo. Facile incontrare anche la fauna caratteristica del posto, in particolare i pavoni bianchi, che sembrano attendere in posa che i turisti facciano loro le foto.
Isola Bella, analoga all'Isola Madre, si distingue per la magnificenza del Palazzo e del giardino, ineguagliabili anche nell'architettura che già si nota avvicinandosi col battello, e che culmina nel piazzale dove le divinità olimpiche siedono in mezzo al verde e alla fontana. Anche qui impossibile evitare di incontrare i pavoni bianchi che si pavoneggiano.
Isola dei Pescatori, caratteristica sia per l'assenza di Palazzi che per la presenza di un vero villaggio di pescatori perennemente abitato (non solo durante la stagione turistica), caratteristicamente rimasto all'epoca secentesca, oltre agli immancabili bar e ristoranti e ai negozi di souvenir.
Dall’altra riva, non ho visto nulla di simile. Ho girato verso Ispra, anche per motivi di lavoro, ho visitato molte cittadine, eppure devo continuamente ripetermi sul fatto che esiste una differenza abissale (anche solo turisticamente parlando) tra la riva piemontese e la riva lombarda.
E questo, semplicemente limitandomi al Lago Maggiore...

Commenti

  1. Vai a Ranco, lì vicino ad Angera.
    C'è un Museo dei trasporti con un megaplastico ferroviario.

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  2. Resta da capire quanto sia da considerare "Piemonte" la zona di Novara e dintorni, ma, come diceva il Sommo Vate, "a prescindere".

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  3. > Resta da capire quanto sia da considerare "Piemonte" la zona di Novara e dintorni...

    Per quello che mi riguarda, basta che leggi questo attentamente verso la fine... ;-)

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  4. > basta che leggi questo attentamente verso la fine... ;-)

    Letto. Ma in nome di Thor, in questo pezzo, come vampiro, sembri uscito dritto dritto da Twilight! Sberluccichi pure? :)

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  5. > Letto. Ma in nome di Thor, in questo pezzo, come vampiro, sembri uscito dritto dritto da Twilight! Sberluccichi pure? :)

    Ehm... non ci crederai, ma io non ho mai visto Twilight.
    Il sole mi da fastidio ma non mi uccide e nemmeno mi fa sberluccicare ;)
    La storia è stata pubblicata apposta sul blog di mia sorella: è troppo mielosa e c'è poca emoglobina... :D

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  6. > non ci crederai, ma io non ho mai visto Twilight.

    Onestamente, nemmeno io, ma da quel che si legge su interDet credo di essere relativamente cautelato quando suppongo che sia un qualcosa di talmente smieloso da causarmi un diabete precoce... Comunque, meno male che non sberluccichi!

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  7. A me è piaciuta! Molto poetica. Fra l'altro, la mia famiglia dal cognome stranissimo (ma nel senso di stranissimo) era originaria proprio di Arona...

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  8. > A me è piaciuta! Molto poetica.

    Grazie :D

    > Fra l'altro, la mia famiglia dal cognome stranissimo (ma nel senso di stranissimo) era originaria proprio di Arona...

    Ah, meno male che hai specificato, altrimenti qualcuno poteva pensare che ti chiamassi Trantor Stranissimo, invece se sei originaria di Arona ovviamente ti chiami Trantor Borromeo... ;-P

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  9. Esatto, Trantor Borromeo. ;) L'ho raccontato ai miei e la prima cosa che mi hanno detto è che ad Arona c'è una statua immensa di S. Carlo (io non ci sono mai stata, ma dopo il tuo racconto la volgia è raddoppiata)

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  10. > Esatto, Trantor Borromeo. ;)

    Ci ho azzeccato? Che q...ehm, che straordinario potere deduttivo... ;-)

    > L'ho raccontato ai miei e la prima cosa che mi hanno detto è che ad Arona c'è una statua immensa di S. Carlo (io non ci sono mai stata, ma dopo il tuo racconto la volgia è raddoppiata)

    Si, enorme e appena fuori Arona, la vedi bene dalla riva opposta (quella lombarda) ma vale davvero la pena. Inoltre quel tratto di lago e' di una bellezza davvero incredibile. Vacci davvero (meglio in primavera o in estate, ma visto il tempo che fa in Italia anche in questo periodo puo' essere piacevole) ti assicuro che non ti pentirai. :D

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  11. Davvero enorme! Basta, ci devo andare. Quando vado ti faccio un fischio! :-)

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  12. > Davvero enorme! Basta, ci devo andare. Quando vado ti faccio un fischio! :-)

    Fischia forte pero', altrimenti non riesco a sentirti dal Regno del Nulla, nel cuore dei Balcani, dove rimarro' rintanato per un lavoro enorme, probabilmente fino alla fine della prossima primavera, come ho indicato nelle note su in alto.

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  13. Urca, non avevo letto! Buon viaggio allora... Speriamo che ci sia davvero, internet :-)

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  14. > Urca, non avevo letto! Buon viaggio allora... Speriamo che ci sia davvero, internet :-)

    Grazie, carissima :-)
    Si, posso assicurarti che internet c'e' (anche se all'inizio mi ha fatto tribulare), visto che sono gia' qua da oltre 2 mesi e ti sto leggendo e rispondendo... :-)

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