Dal medico

Un giorno, per vari motivi che non sto a specificare, mi ritrovai a dover andare dal medico, ma ovviamente i problemi insormontabili collegati con la situazione mi rendevano il tutto difficoltoso.
Stranamente, siccome la visita medica sarà comunque pagata dalla ditta (non chiedetemi il motivo, visto che non si tratta sicuramente di malattia professionale e non ho nemmeno chiesto io di pagare o di rimborsare: si è offerto GrandeCapo in persona, senza possibilità di rifiutare!) Segretaria si è offerta di aiutarmi, forse su istigazione superiore o forse solo per la sua gentilezza intrinseca nei miei confronti, quindi telefona e prenota la visita, poi decide anche di accompagnarmi per semplificarmi la vita, sapendo che potrei anche avere problemi di comunicazione (io avrei tolto il condizionale, ma lei è una persona molto ottimista).
Effettivamente, la dottoressa non sembra molto a proprio agio con l’inglese, quasi come me, quindi la presenza della ragazza diventa di colpo comodissima.
Come un perfetto citofono, lei mi traduce in italiano quanto la dottoressa dice in serbo, e traduce in serbo quanto io rispondo in italiano, e a volte traduce anche in inglese quanto diciamo sia io che la dottoressa in inglese.
Ovviamente, a un certo punto il bel gioco deve finire, infatti la dottoressa dopo aver fatto una bella chiacchierata, le dice di aspettare fuori in sala di attesa, Segretaria esce e la dottoressa mi dice, in inglese, di spogliarmi per visitarmi.
Completata la visita, con non poche difficoltà di comunicazione visto che il mio inglese e quello della dottoressa non coincidevano proprio perfettamente, mi dice di rivestirmi e comincia a scrivere la diagnosi al computer, ovviamente in serbo (per facilitarmi la vita).
Io termino di rivestirmi, lei termina di giocare con il computer e manda in stampa tutto, poi usciamo e lei chiama Segretaria, ci piazziamo comodamente in piedi nel corridoio e, nel pieno rispetto delle varie leggi sulla privacy, le due iniziano a leggere il foglio e a spettegolare sulle mie condizioni di salute, mentre il resto dei pazienti ascolta pazientemente sorprendendosi del fatto che uno straniero riceva un simile trattamento di favore.
E soprattutto, sono meravigliati dal fatto che sia la donna che mi accompagna a provvedere al pagamento, ma in fondo la carta di credito aziendale l’aveva lei, quindi non poteva essere altrimenti.

Commenti

  1. Quindi, oramai, la tua nuova reputazione di Toy Boy in Serbia è divenuta realtà...

    Già mi immagino la fila di casalinghe annoiate sotto casa tua e tu che vai in giro così!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahah :D
      dovrei provare veramente ad andare in giro così... dove posso trovare una parrucca che mi dia un simil taglio di capelli?

      Elimina

Posta un commento

Tranquillo, il tuo commento dovrà essere approvato dall'amministratore.
Non preoccuparti se non apparirà immediatamente, non sono sempre online... ;)

Post popolari in questo blog

Primo incontro!

Il ritorno...

Ingegnere di cantiere...