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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 27 aprile 2012

Viaggiando sui mezzi pubblici

Ok, a volte anch'io, stanco per dure e lunghe giornate lavorative, approfittavo di eventuali posti vuoti nei tram, ma non ho mai usato i metodi che ho visto usare da varie persone per accaparrarsi il posto 'con la forza'..
Si passa dal(la) vecchietto/a che sale arrancando e trascinandosi faticosamente dietro la propria borsa a rotelle, strapiena all'inverosimile di ogni porcheria che siano riusciti a vendere al mercato di Porta Palazzo, e che già mentre sale individua direttamente la propria vittima, alla quale si affianca subito sperando di sentire la classica frase “Vuole sedersi?” cui risponderà “Se non le dispiace...” con il tono come se avesse detto “Sei ancora lì seduto/a?” per poi accomodarsi e cominciare a sparlare dei giovani e della mancanza di rispetto, e del fatto che quando era giovane lui/lei non ci si sognava nemmeno di stare seduti se una persona anziana saliva sul tram...
Ovviamente capita anche che la vittima non si accorga del proprio ruolo, o che sia semplicemente stanca per altri motivi, e decida di non alzarsi, allora scatta la repressione punitiva da SS: oltre alle polemiche ad alta voce, la borsa a rotelle continuerà imperterrita a spostarsi e sbattere contro la vittima, finché costui/costei si stufa, si alza e va a cercarsi un altro posto...
Si arriva anche al tesserato, che si approssima ai posti riservati ai disabili, adocchiando la propria vittima, per schiaffarle in faccia un tesserino di chissà quale ente, dicendo che è la tessera degli invalidi e che quindi quel posto gli spetta di diritto. Sovente molti si alzano e cedono il posto, ma alcuni possono invece far finta di nulla e restare seduti, al ché scoppia la polemica...
Ci sono anche quelle che arrivano baldanzose con figli a carico, e ovviamente scatta subito qualcuno (sovente anziano) che si alza per cedere il posto alla mamma... ma mai si aspetterebbe che il posto viene invece ceduto direttamente al bimbetto.
Ma quello che rompe all'inverosimile è quando salgono certe donne con la carrozzina del bambino, stracarica all'inverosimile di mercanzia varia (oltre che del legittimo passeggero) e si piazzano giusto in mezzo al passaggio, esattamente dove possono dare il massimo fastidio (studio accurato a tavolino immagino, altrimenti si parla di istinto ipersviluppato). Un tempo, quando c'era il bigliettaio, i passeggini dovevano venire chiusi e portati a mo' di ombrello, mentre il bimbetto veniva tenuto in braccio, ma ovviamente il bigliettaio stesso si premurava di trovare immediatamente un posto alla mammina, ora non c'è più il bigliettaio... mi è capitato di viaggiare su autobus dove erano parcheggiati anche 3 o 4 passeggini, opportunamente disposti per intralciare il passaggio il più possibile, sovente piazzati proprio a bloccare le porte di accesso e uscita, e ovviamente le relative mamme fingono molto bene di non capire l'italico idioma evitando accuratamente di effettuare spostamenti dei suddetti passeggini all'approssimarsi di coloro che comunque devono scendere dal bus, al punto che o si aspettava che una delle mamme scendesse, oppure si scavalcava di fatto il passeggino, cercando di evitare di calpestare il bambino, facendo affidamento sulla resistenza dei sostegni avvitati al “soffitto” del bus stesso in una stravagante parodia di Tarzan... riuscendo quindi ad associare al viaggio anche una certa dose di ginnastica.
Resta ovviamente la terza alternativa, ma noi italiani siamo un popolo particolare: nessuno avrebbe il coraggio di liberare il passaggio in maniera drastica, rischiando di far del male a dei poveri bambini, piuttosto si preferisce imprecare contro le madri (e sovente anche contro i padri) ma si rischia di saltare la fermata, pur di non spostare i passeggini con i bambini...
E si... l'azienda tranviaria di Torino è veramente da ringraziare, per il semplice fatto che ci regala questi meravigliosi momenti, in cui si rivela prontamente il meglio del carattere umano, il meglio delle emozioni che ci hanno permesso tempo addietro di evolvere dalle scimmie e diventare la razza umana!

4 commenti:

  1. Il torinese sui mezzi pubblici è veramente un animale particolare. Il mio "preferito" è quello in piedi davanti a uno o due posti vuoti, in posizione perfetta per bloccarne l'accesso. Anche quello che posa la borsa sul sedile e poi sta in piedi non mi dispiace. Meno male che le linee che mi servono sono "marginali": se fossero più "popolari", passerei veramente alla strage.

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    1. Sono veramente assurdi, certi comportamenti...

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  2. Bè, non è che a Milano sia diverso.
    Penso che in generale la cateogoria dei viaggiatori (con i mezzi pubblici) sia la stessa ovunque purtroppo - ovviamente solo in Italia.

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    1. L'ultima volta che sono venuto a Milano, ho dovuto ricorrere al "pedonibus", che la mia destinazione era al di fuori di ogni rotta di mezzi pubblici sopra o sotto terra (e peraltro non era nemmeno poi tanto distante dalle zone centrali, come mi sono accorto al ritorno verso la stazione, quando ho riconosciuto un paio di strade e ho capito dove sarei finito)

      Sul tuo "ovviamente solo in Italia", credo di avere qualcosa da ridire, purtroppo... ;)

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