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Intervallo

 E infatti, poco prima dell'inizio di questa avventura, mi aveva convocato un altro vecchio conoscente , di cui non ricordo assolutamente se ho già scritto o meno in queste pagine. Un geometra che pensava in grande e voleva conquistare il mondo, soprattutto quello degli impianti elettrici, dato che quello dell'edilizia sembrava fosse già di sua pertinenza, e ovviamente quando cerchi di entrare nel mondo degli impianti elettrici e hai idee meravigliose, ma nessuna esperienza, cosa ti serve? Un elemento capace, esperto e pronto a scendere in campo, e io, dopo la Serbia, ero relativamente libero! E fu così che mi convocò, mi fece i soliti discorsi pregni di gloria, sogni, speranze, castelli in aria e quant'altro, poi quando io stavo già per alzarmi e andarmene, si ricordò che ci conoscevamo già e mi disse: "Io ho bisogno di qualcuno che mi gestisca la parte impiantistica ed elettrica nei cantieri! Qualcuno di cui posso fidarmi! Ho bisogno di te!" Lo guardai e pensai ...

Rivelazioni

 In quei giorni mi accorsi che, malgrado la disinvoltura con cui GrandeCapo accettava ogni offerta e ogni richiesta di rimborso spese, non sembrava che uscissero facilmente soldi dalle sue tasche. Eravamo ormai alla scadenza del mese e parlai con lui "Allora, essendo passato il primo mese direi che possiamo parlare di bonifici, giusto?" "Certo certo, mi pare ovvio!" "Bene, allora ti posso preparare la proposta di parcella per il mio lavoro qua?" "Certamente, preparala pure, ma se vuoi fammi pure la parcella definitiva, non la proposta..." "Mi spiace, ma la mia commercialista mi ha detto di fare sempre la proposta di parcella e preparare la parcella definitiva al momento del pagamento, e io seguo le regole!" "Certo certo, mi pare ovvio!" "Vado dalla Segretaria a farmi dare i dati per la parcella?" "Certo certo, mi pare ovvio!" E dopo di ciò è trascorsa ben una settimana durante la quale il famoso bonifico no...

Dai Balcani ai Vichinghi...

Andando a parlare con Grande Capo, mi resi conto che qualche contatto l'aveva tenuto, infatti il cliente finale era ancora una volta quella fabbrichetta quasi sconosciuta alla periferia sud di Torino, come sempre. Mi ha parlato di eventi paranormali e situazioni ai limiti della fantascienza, tutte correlate all'analisi armonica dei carichi di alcune linee, analisi che avrei dovuto fare io, sulla base di dati che lui aveva in qualche modo rilevato sul posto, e sulla base dell'analisi avrei dovuto trovare le giuste soluzioni da proporre per risolvere i problemi. Mi faccio dare i tabulati dei rilievi e comincio a fare le mie valutazioni, compresa l'offerta per svolgere tale attività, offerta che GrandeCapo accetta senza nemmeno discutere (cosa che mi fa dubitare di essermi tenuto troppo basso, ma ormai è tardi) Accordatomi con GrandeCapo, interviene Architetto nella discussione e mi parla dell'altro lavoro: la realizzazione di un ponte autostradale nell'estremo Nor...

Comincia il lavoro

E andai , nel tardo pomeriggio, parlammo e ci accordammo. Dopo alcuni giorni Architetto cominciò a mandarmi materiale per iniziare a lavorare, e cominciai a gestire le loro attività come tutte le altre. Ogni tanto andavo lì a prendere informazioni e, alla fine, persino la Segretaria aveva capito come mi chiamo e quando suonavo e veniva ad aprirmi la porta continuava a ripetermi "Ma buongiorno, ma prego, ma si accomodi, ma le pare... ma le chiamo subito Architetto (o GrandeCapo, a seconda dei casi)" e io le continuavo a rispondere "Grazie, molto gentile" e lei ribatteva "Certo certo, mi pare ovvio!" mentre spariva nel dedalo dell'unico corridoio presente, lasciandomi in piedi davanti alla porta aperta... d'altra parte prima ci stava davanti lei quindi non potevo entrare... Poi l'altro mi chiamava o veniva direttamente a prendermi "Ciao, come va? Tutto bene? Vuoi un caffè schifosissimo? Un bicchiere di acqua dal rubinetto del bagno?...

Il ritorno...

E me ne andai , ma in serata squillò il cellulare! “Ciao GrandeCapo!” “Ciao MK! Ero convinto di trovarti al lavoro!” “Senza prima parlare di cosa devo fare e, soprattutto, di quanto mi offri per farlo?” “Certo certo, mi pare ovvio!” “Ma cos’è? Lo slogan aziendale?” “Cosa?” “No niente! Allora?” “Ci vediamo domani?” “Ci sei?” “Io no, ma c’è Architetto e potete cominciare a lavor...” “Scusa, ma quale parte di ‘senza prima parlare di cosa devo fare e di quanto mi offri’ non era chiara?” “Ma che c’entra? Ci conosciamo da anni! Non hai più fiducia in noi?” “Dopo che mi hai lasciato a casa per un anno e mezzo perché non c’era più lavoro, e poi mi hai mandato in Serbia con accordi specifici che tuo fratello si è rimangiato completamente e mi ha sbattuto fuori quando ho fatto esattamente quello che mi aveva detto?” “Ma quello l’ha fatto lui! Io non ti avrei mai mandato via!” “A parte la prima volta, ma per quanto riguarda la seconda non mi ricordo che tu abbia det...

Primo incontro!

E fu così che quel lunedì andai ! Raggiunta a piedi l'area pedonale, mi sono diretto verso il palazzo extra-figo (che francamente a me fa un po' cagare, ma sono io che sono strano...) e entro nel portone, raggiungo l'ascensore e salgo fino all'ultimo piano. Esco dall'ascensore e mi trovo davanti 2 porte: una è intestata a una famiglia e l'altra a un'agenzia immobiliare! Ma di società di ingegneria nemmeno l'ombra. Incerto sul da farsi, provo a chiamare GrandeCapo, ma il cellulare praticamente non ha segnale! Allora suono al campanello dell'agenzia immobiliare! Mi apre una donna, evidentemente la segretaria, che mi fa "Buongiorno, si accomodi pure!" e mi fa entrare. Io le dico "Mi scusi, sto cercando l'ingegnere GrandeCapo..." Lei mi guarda un istante "Certo certo! Mi pare ovvio!" "Ma è qua?" "Certo! Mi pare ovvio!" "Ah, a me nemmeno tanto, ma se lo dice lei ne sono felice!" ...

A volte ritornano... ancora...

Una mattina, mentre procedevo tranquillamente per la strada, rilassato e tranquillo come non mi capita quasi mai, mentre attraverso avverto una musichetta che non era esattamente quella dell'avvisatore acustico per ipovedenti montato sul semaforo secoli prima, quando i sindaci sapevano fare il loro lavoro e non erano solo pagliacci incompetenti dediti esclusivamente alla realizzazione di piste ciclabili... o di preamboli per catastrofi... ma questa è un'altra storia! Rispondo al telefonino e odo una voce nota che mi chiama "Ciao MK, come va?" "Ciao GrandeCapo, bene grazie, e te?" "Tutto bene, tutto bene!" "Ok, a cosa devo questa chiamata, dopo tanto tempo (e dopo che mi avete sbattuto fuori dalla squadra quando non vi sono più servito per la Serbia)?" "Ancora con questa storia? Ma non riesci proprio a dimenticare niente? Comunque... beh, come saprai la Grande Società è fallita..." "...ovvio..." "...infatt...