Volare... oh oh oh...

Per la serie "basta chiedere!"

Ho avuto necessità di posticipare un rientro dal lunedi al mercoledi (i voli della compagnia di bandiera balcanica sono a giorni alterni, credo per motivi di sicurezza e per permettere, nel caso, di ripulire l'aeroporto dai rottami, e non solo da quelli meccanici) e mi sono presentato a malpensa tranquillo, senza problemi, e con un sorriso smagliante, che ha superato indenne sia la coda alla biglietteria che quella al controllo bagagli, ha superato pure il controllo documenti e persino l'annuncio del "normale" ritardo di 3 ore... ma si è immediatamente sciolto come neve al sole di luglio quando ho visto l'aereo raggiungere la postazione e venire agganciato al tunnel... e per fortuna malpensa, a differenza di belgrado, non permette di vedere il volto dei passeggeri che scendono dall'aereo!
Ho volato con dei jet, ho volato con un turboelica, ho volato con la fantasia, ma non avevo mai pensato di volare con un coso simile!
Non era il classico boeing 737 della compagnia serba, non aveva nemmeno le 3 palle simbolo degli stessi, eppure era annunciato come il nostro aereo.
Nella mia mente tornarono immediate le immagini dei fumetti di guerra che leggevo da piccolo, e stranamente quello che vedevo sembrava un misto tra una "fortezza volante" senza mitragliatrici e uno di quei vecchi bimotori a elica usati per il lancio dei paracadutisti inglesi, solo che quei simboli che comparivano semi-cancellati sulle ali e sulla coda, accanto alla scritta cirillica che ricordava la temporanea appartenenza alla Serbia, non erano i cerchi concentrici inglesi della RAF o la stella inscritta nel cerchio della USAF... oddio, sempre stella era... e pure rossa... e le mie orecchie captarono un paio di commenti relativi ai termini "tupolev" e "bara volante"

Ok, era fatta! Non potevo tornare indietro, così mi infilai nel tunnel, entrai nello stretto abitacolo, raggiunsi il mio posto e infilai il mio borsone nella cappelliera, sedetti al mio posto e strinsi bene la cintura.
Ovviamente, alcuni istanti dopo, si presentò la mia occasionale vicina di posto, obbligandomi a sganciare la cintura, alzarmi e lasciarla passare, e sperare che nelle 2 ore di volo non dovesse andare sovente al bagno...

Subito dopo, rivolgendo un ultimo sguardo all'Italia, dal finestrino, dedicai un pensiero a Cthulhu, allacciai nuovamente la cintura, poggiai la testa sul ridotto schienale e chiusi gli occhi, quasi convinto di non riaprirli a Belgrado ma in qualche posto sperduto tipo Lost... o di finire per non riaprirli mai più.

Un ronzio incredibile, con una vibrazione fortissima, mi avvisarono che l'aereo era in moto, e poco dopo sentii la brusca accelerazione del decollo.
Furono due ore di incubi continui, un sonno agitatissimo, eppure alla fine, con un fracasso allucinante, sentii il velivolo toccare terra, e vidi il famigliare panorama dell'aeroporto di Belgrado.
Bene, malgrado tutte le previsioni contrarie ce l'avevamo fatta!
Ho avuto quindi la conferma che, malgrado tutto, i piloti serbi sono tra i migliori al mondo, forse per la rigida preparazione militare o forse per una pura questione di culo, ma anche stavolta avevano fatto alla perfezione il loro dovere e, cosa ancor più importante dal mio punto di vista, io ero sopravvissuto!

Commenti

  1. Beh, dai, alla fine anche se un pò primitivi, dal punto di vista statistica incidenti degli incidenti non credo che gli aerei russi siano tanto peggio di quelli occidentali.
    Soprattutto, vorrei vedere tanta tecnologia capitalista raffinata se sopravviverebbe efficiente in certe situazioni logistiche.
    Per dire, il Mig-21 lo rifornisci con le taniche, come negli anni '30, riaccendi il jet e ridecolli, anche da un pezzo di strada asfaltata, abbastanza lunga e dritta. Non credo che l'equivalente americano sia in grado di far lo stesso.

    Anonimo SQ

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  2. Prossimo giro: i Caproni 309 rimasti in Yugoslavia dopo l'8 settembre? Oppure la Grande Ditta ti mette a disposizione come aereo privato un Fiat CR 42?

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    1. Mi piacerebbe almeno avere un'auto privata, ma l'unica cosa che ho, di privato, sono le scarpe... però è lunga a piedi fino in Italia... ;)

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  3. Sarebbe interessante un Ford Tin Goose...

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    Risposte
    1. Mah... all'interno dell'aeroporto, un giorno, ho visto parcheggiato quello che, secondo me, era uno Junkers JU 52, quindi non è detto che un giorno o l'altro non ci rifilino anche quello... o qualche Caproni come diceva Lukasbrunner al commento precedente... ;)

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