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Appunti dalle Tenebre...

Il mondo è immerso nelle tenebre,
in lontananza un campanile rintocca la mezzanotte,
ancora più lontano si odono lugubri ululati mentre il vento sospinge filamenti di nubi che assumono strane espressioni ultraterrene sorvolando le case...
i miei compagni svolazzano tra le tenebre, sotto forma di pipistrelli,
e io sto cominciando a sentire impellente la necessità di assaporare il fluido scarlatto, il rosso nettare fonte di vita...
le mie membra stanno già avviando i processi di mutazione che mi porteranno a breve a solcare i cieli nelle sembianze di un comune chirottero,
nel mio crudele ma inevitabile ruolo di predatore maledetto della notte...

venerdì 12 luglio 2013

Guerre intestine

Era un periodo che c'era una certa ostilità latente tra le due squadre di direzione lavori, sostanzialmente per via del fatto che i rispettivi grandi capi erano in una fase in cui l'associazione temporanea stava cominciando a essere troppo duratura e ad andare stretta, e ovviamente, quando i capi litigavano, quelli che ne facevano le spese erano i soldati al fronte...
In una strana ansia da prestazioni, sembrava che le care fanciulle avessero necessità di scavalcarci continuamente, in qualsiasi cosa, cercando di finire sempre prima di noi, e sovente questo implicava non lavorare bene e soprattutto non collaborare.
Come credo di aver detto, in quel periodo stavo seguendo la realizzazione dell'impianto di illuminazione esterna, nelle varie strade interne allo stabilimento, incarico semplice se non fosse che la committenza ha deciso di tagliare i costi e ha obbligato la direzione lavori a ricorrere al reparto ingegneria di cantiere per rivalutare l'intera progettazione. Quindi, basandomi sulle richieste specifiche, ho cercato i parametri minimi previsti dalle leggi locali, li ho confrontati con quanto derivato dalla progettazione, e ho stabilito i nuovi criteri realizzativi al ribasso, rifacendo da zero l'intera progettazione (ma d'altronde, è il compito dell'ingegneria di cantiere, no?)
Il lavoro procedeva quindi con l'architetta che seguiva i lavori edili che mi comunicava le varie priorità delle strade, io che stabilivo cosa bisognava mettere lungo quelle strade, la sua impresa stradale che distruggeva la strada in oggetto, la sua impresa fognaria che sistemava la fognatura esistente, la mia impresa elettrica che scavava e piazzava tubi e pozzetti elettrici, l'impresa meccanica del mio collega che scavava e piazzava tubi e pozzetti per gli impianti fluidodinamici e termomeccanici, le varie imprese che richiudevano i loro scavi compattando tutto e l'impresa stradale che passava, ricopriva e asfaltava... il tutto era talmente rapido che le varie imprese lavoravano senza sosta anche di notte e nei festivi, su più turni... mentre la direzione lavori e l'ingegneria di cantiere si scambiavano sovente i turni per controllare i lavori stessi (peccato che in entrambi i casi, fossi sempre io...)
E venne il giorno in cui, per motivi che non capisco, Architetta faceva azioni strane, sovvertendo l'ordine costituito di cui sopra.
Davanti all'ingresso principale, c'era una strada che si inoltrava verso il paese, di proprietà dello stabilimento, compresa quindi nel lavoro di illuminazione, e siccome sarebbe stata la strada da cui sarebbe passato il MegaPresidente per l'inaugurazione, occorreva farla bene, al punto che Architetta decise di prendere in mano la situazione e di fare di testa sua.
Una mattina mi ritrovai quindi una betoniera dell'impresa stradale che stava gettando cemento sulla suddetta strada, impallidisco e chiamo la collega "Hi MK, how are you?" "Architetta, non ho tempo da perdere! Scendi subito e raggiungimi all'ingresso!"
"No, adesso non posso che ho da fare..." "Benissimo, come preferisci!"
Lei chiude la chiamata e io faccio immediatamente il numero del ResponsabileCommittenza che dovrebbe coordinare i lavori con noi "Ciao MK, che vuoi?" "Senti, c'è un grosso problema qua all'ingresso principale!"
"Ok, sono in zona, 2 minuti e arrivo!" "Bene!"
Appena arriva, nota la betoniera e "Che succede? Avete già finito?" "Io non ho nemmeno cominciato!"
"Cosa?" "Devo ripetere?"
Prende il telefono "Architetta, come here immediatily!" "Ok ok..."
Non potendo rifiutare di obbedire alla committenza, ecco che la fanciulla ci degna della sua presenza
"Che problema c'è?" "Quello!"
"Stanno gettando, e allora?" "E allora è meglio che li fermi!"
"Ma non posso fermarli! Sarebbero costi aggiuntivi!" "Non saranno i soli, e questi signori dovranno comunque rifare nuovamente la gettata!"
"Perchè?" "Perchè non mi hai avvisato che gettavi oggi qua! E i miei non sono ancora passati!"
Lei mi guarda senza capire, allora le spiego meglio "Architetta, qua non ci sono impianti meccanici, ma per l'illuminazione, prima che tu getti io devo mettere i miei tubi!"
"E allora?" "Quando mi avresti avvisato che gettavi qua?"
"Ho mandato la mail ieri sera..." "Dicendo che stamattina gettavi? E, secondo te, quando avrei dovuto leggerla? E quando avrei dovuto mandare i miei a scavare, posare tubi e pozzetti e richiudere?"
"Ma..." "Ma cosa? Che cazzo ti passa per la testa? Adesso io devo spaccare tutto per fare gli scavi, e tu dovrai gettare di nuovo, ed entrambe queste operazioni non erano in progetto quindi saranno varianti!"
A questo punto interviene ResponsabileCommittenza, che stava cambiando colore "Se chiederanno una variante su questo, la pagherai te, Architetta! Io non tiro fuori un euro di più, per questo lavoro qua!"
Lei si guarda in giro, confusa e prossima al pianto "Cosa possiamo fare?" "Tu puoi fermarli!"
"Ok, ma questa gettata sarà da buttar via..." "Senti, vediamo di salvare i loro cavoli e la tua capra! Digli di gettare qua davanti, per un tratto di 30 metri, lasciando però un metro e mezzo di terreno libero dietro, verso la scarpata!"
"Ma..." "Cosa hai in mente?" "Voglio sistemare le cose nel modo migliore e più semplice!"
"Dicci cosa vuoi fare!" "Lasciatemi un metro e mezzo in fondo, verso la scarpata, per scavare e posare i tubi, per il resto i pozzetti li stiamo mettendo ogni 30 metri, quindi qua verso il cordolo mi serve un'area libera ogni 30 metri dove mettere il pozzetto..."
"Continua..." "Se non mi lasciano l'area, dovrò poi tagliare per il pozzetto, quindi mi serve un 80x80 libero, e dal pozzetto dovrò andare fino all'area di scavo, ma sono tagli limitati e facilmente richiudibili con nuove gettate..."
"Uh?" "E' il sistema migliore! Riduciamo gli sprechi e le varianti, lei getta comunque, ma ne tiene una buona per l'ultima copertura, io faccio gli scavi e metto i pozzetti, e devo spaccare poco... Non vedo soluzioni migliori!"
"Mi sta bene, credo sia fattibile... Architetta?" "Yes, for me it's ok!"
"Allora, Architetta, spiega a quelli cosa devono fare, e tu MK, chiama i tuoi e digli cosa dovranno fare! E per stavolta passi, ma che non succeda mai più che si debba vedere una cosa simile!"
"Non dirlo a me, io solitamente i patti li rispetto!" "I'm sorry... I don't know..."
"Non voglio sentire scuse! Adesso andate e fate i vostri lavori!" e sparisce
"MK, I'm..." "Stop! Don't tell me nothing: speak with them! Make your work!"
"Ok ok, I'm going!" "Ok, I call my guys..."

E anche questa è andata!

8 commenti:

  1. Se un giorno ti eslpode un occhio dallo stress facci sapere xD

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    1. Pur essendo sempre sferoidali, non erano proprio gli occhi che mi sono esplosi... vale lo stesso?

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  2. Hai mai preso in considerazione la possibilità di usare "materiale di risulta" per risparmiare sulla colata? Non so, qualche architetto per esempio...

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    1. Ultimamente ne sono rimasti pochissimi, qua nei paraggi... non so proprio che fine abbiano fatto gli altri, come se fossero spariti nel nulla... dissolti in qualche vasca di solventi... XD

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    2. Ahahah... Stai scherzando vero?!?!? No, dico: che SPRECO di solventi!

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    3. In fondo si é trattato di una buona causa... ;)

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  3. Sai, avendo letto il tuo post su quanto hai penato per trovare un impiego, non sono sorpreso che tu voglia tenertelo, altrimenti potresti fare MOOOLTO male a queste persone...

    Se potessi essere "Bastardo dentro", ti consiglierie di attendere che la colata finisse e fosse asciutta, poi chiamavi il responsabile e i tuoi MIB e mentre spaccavano il neoposato cemento, spiegavi al tipo la ca##ata fatta da Architetta.

    Già mi immagino la sua faccia mentre le dicono che dovrà pagare la 2^ posa del cemento di tasca sua... Si, a delle volte sono un pelo sadico!

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    Risposte
    1. Ero abbastanza sicuro che sarebbe successo qualcosa di molto grave, all'epoca, se avessi fatto cosí, visto che solo un mesetto dopo gli eventi narrati, venne il MegaPresidente per l'inaugurazione della fabbrica (no, i lavori non erano finiti, ma la fabbrica era comunque entrata in produzione) e su tutti i miei lampioni di quella particolare strada vennero appese delle bandiere commemorative, per cui dovevo comunque sbrigarmi a far mettere i suddetti lampioni, onde evitare che usassero qualcuno di noi come asta della bandiera... ;)

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