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Chi mi ha cercato?
Bene, spinto dalla curiosità per averlo visto fare a tutti, ho provato anch'io a cercare le parole chiave con cui i miei innumerevoli (???) fan sono capitati qua... e ovviamente ci sono rimasto male: c'è ben poco da commentare... sigh!!! :D
Venti anni dopo!
Beh, in realtà sono passati 18 anni, in quanto io mi sono laureato a luglio del 1992 e questi eventi risalgono a luglio 2010.
Sono nuovamente tra i banchi del Politecnico, per seguire un corso.
In realtà, il Politecnico è completamente cambiato in questo periodo, come lo sono i docenti: la maggior parte di quelli che conoscevo io sono ormai in pensione, o hanno cambiato piano di esistenza, e ora molti docenti sono figli o nipoti di quelli che conoscevo, anzi, qualcuno dei nuovi docenti era all'epoca mio compagno di corso.
Beh, loro hanno fatto strada... io invece ho fatto impianti... ;-P
A parte le freddure, sto seguendo un corso organizzato dall'ordine in un'aula che ha sede nel sotterraneo del Politecnico (come ai bei vecchi tempi), ma che ai miei tempi non esisteva, mentre l'aula più vicina (che era una di quelle che frequentavo di più all'epoca) è chiusa per inagibilità.
Il corso è interessante, impianti realizzati con fonti energetiche alternative e innovative, corso strutturato da un punto di vista molto pratico, in quanto rivolto a personale esterno, già laureato, con diverse esperienze professionali alle spalle.
Il docente è giovane (più di me... ok, lo so che non ci vuole poi molto...) ma è molto in gamba e quotato nel suo campo, inoltre ha un modo di spiegare chiaro e pulito, che permette di capire bene la materia.
Le lezioni sono preserali (dalle 16 alle 19) ma non sono pesanti.
Il docente dell'ordine invece è molto poco chiaro e confusionario, ma non è un problema: fa solo la prima lezione introduttiva, possiamo sopportare se in realtà non fa altro che vantarsi e pubblicizzare le sue innumerevoli attività (che strano però: ogni volta usa sempre le stesse identiche frasi, come se fosse una lezione imparata a memoria...)
Il problema è che, praticamente tutti i giorni, sta diluviando e temporaleggiando, quindi tra l'afosità tipica di luglio che obbliga a indossare abiti leggeri e queste improvvise riedizioni del diluvio universale, specie durante l'attesa dell'autobus, somiglio molto a un pulcino bagnato, mentre frequento il corso.
In compenso, il panorama interno è interessante: siamo in un'aula informatica, posizionati a gruppi di due su ogni banco, in modo che possiamo utilizzare il computer in dotazione.
Il mouse del computer che uso io è praticamente inutilizzabile, ho pulito la sfera ma non è servito a nulla, i movimenti sono scattosi e imprevedibili ed è impossibile agire sulle finestre, ma per fortuna riesco egualmente a usare la tastiera anche con XP, in modo da accedere alle lezioni che ho archiviato nella mia vecchia chiavetta USB e visualizzarle con il lettore PDF: si, le lezioni ce le dobbiamo portare da casa ;-)
Il mio vicino di banco sembra affascinato da come utilizzo la tastiera per andare comunque avanti senza bloccarmi, anche se ammetto di avere problemi con Internet Explorer, ma il tasto TAB mi aiuta abbastanza a seguire i link.
Alla fine, arriva il momento di fare delle esercitazioni, e il mio vicino si approssima per seguire i miei calcoli impiantistici.
Scopro quindi che lui è più anziano di me di una decina di anni, elettronico, non ha idea di come calcolare impianti elettrici, e lavora in tutt'altro settore.
Alla fine, mi chiede se ho la possibilità di dargli una mano per un lavoro, un adeguamento di centrali termiche condominiali, che lui non ha idea di dove cominciare...
Evvai!!!
Il corso mi porta bene, a quanto pare ;-)
Sono nuovamente tra i banchi del Politecnico, per seguire un corso.
In realtà, il Politecnico è completamente cambiato in questo periodo, come lo sono i docenti: la maggior parte di quelli che conoscevo io sono ormai in pensione, o hanno cambiato piano di esistenza, e ora molti docenti sono figli o nipoti di quelli che conoscevo, anzi, qualcuno dei nuovi docenti era all'epoca mio compagno di corso.
Beh, loro hanno fatto strada... io invece ho fatto impianti... ;-P
A parte le freddure, sto seguendo un corso organizzato dall'ordine in un'aula che ha sede nel sotterraneo del Politecnico (come ai bei vecchi tempi), ma che ai miei tempi non esisteva, mentre l'aula più vicina (che era una di quelle che frequentavo di più all'epoca) è chiusa per inagibilità.
Il corso è interessante, impianti realizzati con fonti energetiche alternative e innovative, corso strutturato da un punto di vista molto pratico, in quanto rivolto a personale esterno, già laureato, con diverse esperienze professionali alle spalle.
Il docente è giovane (più di me... ok, lo so che non ci vuole poi molto...) ma è molto in gamba e quotato nel suo campo, inoltre ha un modo di spiegare chiaro e pulito, che permette di capire bene la materia.
Le lezioni sono preserali (dalle 16 alle 19) ma non sono pesanti.
Il docente dell'ordine invece è molto poco chiaro e confusionario, ma non è un problema: fa solo la prima lezione introduttiva, possiamo sopportare se in realtà non fa altro che vantarsi e pubblicizzare le sue innumerevoli attività (che strano però: ogni volta usa sempre le stesse identiche frasi, come se fosse una lezione imparata a memoria...)
Il problema è che, praticamente tutti i giorni, sta diluviando e temporaleggiando, quindi tra l'afosità tipica di luglio che obbliga a indossare abiti leggeri e queste improvvise riedizioni del diluvio universale, specie durante l'attesa dell'autobus, somiglio molto a un pulcino bagnato, mentre frequento il corso.
In compenso, il panorama interno è interessante: siamo in un'aula informatica, posizionati a gruppi di due su ogni banco, in modo che possiamo utilizzare il computer in dotazione.
Il mouse del computer che uso io è praticamente inutilizzabile, ho pulito la sfera ma non è servito a nulla, i movimenti sono scattosi e imprevedibili ed è impossibile agire sulle finestre, ma per fortuna riesco egualmente a usare la tastiera anche con XP, in modo da accedere alle lezioni che ho archiviato nella mia vecchia chiavetta USB e visualizzarle con il lettore PDF: si, le lezioni ce le dobbiamo portare da casa ;-)
Il mio vicino di banco sembra affascinato da come utilizzo la tastiera per andare comunque avanti senza bloccarmi, anche se ammetto di avere problemi con Internet Explorer, ma il tasto TAB mi aiuta abbastanza a seguire i link.
Alla fine, arriva il momento di fare delle esercitazioni, e il mio vicino si approssima per seguire i miei calcoli impiantistici.
Scopro quindi che lui è più anziano di me di una decina di anni, elettronico, non ha idea di come calcolare impianti elettrici, e lavora in tutt'altro settore.
Alla fine, mi chiede se ho la possibilità di dargli una mano per un lavoro, un adeguamento di centrali termiche condominiali, che lui non ha idea di dove cominciare...
Evvai!!!
Il corso mi porta bene, a quanto pare ;-)
Il ritorno del vampiro...
Il mio "socio" ha mantenuto la parola, e sto facendo qualche lavoretto con la ditta dove lavora lui, ma non mi basta certo per vivere, così sto continuando a cercare.
Visto che ho finito la guida di Torino e dintorni (senza esito, ahimè), mi volgo online per estendere la mia zona di caccia, e nel frattempo leggo la posta elettronica.
Sono abbonato da anni a diverse agenzie interinali online, ma ho visto che non serve a nulla, così le tengo solo per non far morire la casella di posta elettronica, però stranamente quella che mi arriva nella posta odierna mi da una strana sensazione, al punto che l'apro e la leggo.
Una ditta edile sta cercando un responsabile tecnico, preferibilmente con esperienza impiantista.
So bene che le agenzie interinali sono solo una presa per il culo (a essere buoni), ma sono abbastanza disperato da cliccare e guardare l'annuncio effettivo.
Stranamente, il nome della ditta è visibile, così entro nel loro sito e scopro che stanno effettivamente facendo una ricerca, e il paese non è nemmeno tanto distante da Torino, roba di un quarto d'ora di auto.
Allego la mia lettera di presentazione alla mail e la spedisco, poi riprendo la mia navigazione.
Mentre sono lì che giro online alla ricerca di ditte con il famoso link "lavora con noi", ecco che mi squilla il cellulare e rispondo.
"Buongiorno, l'ingegnere MK?" "Si, sono io. Buongiorno"
"Buongiorno, sono Boss della ditta a cui ha appena inviato una mail" "Ah, buongiorno a lei, mi dica!"
"Ho letto il suo curriculum, e volevo sapere quando può passare da noi?" "Mi dica lei quando è disponibile a ricevermi?"
"Domattina va bene? Che adesso devo andare in cantiere!" "Certo, domattina va benissimo!"
L'indomani mi presento presso la ditta e scopro un magazzino restaurato dove lavorano un paio di impiegati, che mi salutano e telefonano subito alla segretaria dicendo che sono lì.
Una ragazza molto carina mi raggiunge e mi riceve con un bel sorriso, per poi accompagnarmi al piano di sopra dove i due soci mi stanno attendendo e mi fanno un vero e proprio terzo grado (nel senso che è un interrogatorio a 3, 2 contro 1)
Superato l'esame orale, mi spiegano di preciso cosa stanno cercando: un responsabile tecnico per prendere appalti, che li aiuti anche a ottimizzare le offerte e i lavori.
Io accetto, loro preparano immediatamente un contratto che attesta che io sono il loro responsabile tecnico, lo firmo, facciamo un paio di conti e Boss firma un assegno.
Manderò poi la parcella relativa.
Poi mi parlano del lavoro di ottimizzazione delle offerte, di general contractor, di giustificativi dei prezzi, eccetera
Mi danno un po' di documentazione e mi dicono che sarà la mia prova.
Torno in studio e preparo la prova secondo le indicazioni ricevute (in tempo zero, ovviamente) e la consegno via mail.
Chiamo e Boss mi invita dicendomi che questo primo punto (giustificativi prezzi) lo ha soddisfatto, ma dovrò fare una seconda prova di ottimizzazione delle offerte, mi fa dare del materiale (l'impiegato mi da tutto quello che ha a disposizione) e io torno in studio e procedo con la prova.
Nel frattempo la Segretaria mi chiama dicendomi che ha bisogno dei miei documenti, così ne approfitto per portare sia i documenti che l'esito della prova (ovviamente non ho fatto tutti gli appalti che mi hanno dato, anche perchè è una prova, mica un lavoro effettivo), ma Boss non c'è, così lascio tutto a lei.
Il giorno dopo, telefono a Boss e chiedo novità, lui si dimostra soddisfatto dei risultati, e mi convoca per un ulteriore incontro, dove dovremmo stabilire le condizioni economiche e cominciare a lavorare effettivamente.
In questo incontro vengo coinvolto in una riunione con Boss e una vecchia conoscenza, dove scopro che non sono più un "elemento in prova" ma il loro "responsabile tecnico" nonchè "consulente speciale per impianti ed energia" e "assistente per le procedure di gestione delle commesse" (stukas! mi sembra di essere tornato indietro nel tempo...)
Ebbene si! Trema mondo: il vampiro è tornato! :-D
Visto che ho finito la guida di Torino e dintorni (senza esito, ahimè), mi volgo online per estendere la mia zona di caccia, e nel frattempo leggo la posta elettronica.
Sono abbonato da anni a diverse agenzie interinali online, ma ho visto che non serve a nulla, così le tengo solo per non far morire la casella di posta elettronica, però stranamente quella che mi arriva nella posta odierna mi da una strana sensazione, al punto che l'apro e la leggo.
Una ditta edile sta cercando un responsabile tecnico, preferibilmente con esperienza impiantista.
So bene che le agenzie interinali sono solo una presa per il culo (a essere buoni), ma sono abbastanza disperato da cliccare e guardare l'annuncio effettivo.
Stranamente, il nome della ditta è visibile, così entro nel loro sito e scopro che stanno effettivamente facendo una ricerca, e il paese non è nemmeno tanto distante da Torino, roba di un quarto d'ora di auto.
Allego la mia lettera di presentazione alla mail e la spedisco, poi riprendo la mia navigazione.
Mentre sono lì che giro online alla ricerca di ditte con il famoso link "lavora con noi", ecco che mi squilla il cellulare e rispondo.
"Buongiorno, l'ingegnere MK?" "Si, sono io. Buongiorno"
"Buongiorno, sono Boss della ditta a cui ha appena inviato una mail" "Ah, buongiorno a lei, mi dica!"
"Ho letto il suo curriculum, e volevo sapere quando può passare da noi?" "Mi dica lei quando è disponibile a ricevermi?"
"Domattina va bene? Che adesso devo andare in cantiere!" "Certo, domattina va benissimo!"
L'indomani mi presento presso la ditta e scopro un magazzino restaurato dove lavorano un paio di impiegati, che mi salutano e telefonano subito alla segretaria dicendo che sono lì.
Una ragazza molto carina mi raggiunge e mi riceve con un bel sorriso, per poi accompagnarmi al piano di sopra dove i due soci mi stanno attendendo e mi fanno un vero e proprio terzo grado (nel senso che è un interrogatorio a 3, 2 contro 1)
Superato l'esame orale, mi spiegano di preciso cosa stanno cercando: un responsabile tecnico per prendere appalti, che li aiuti anche a ottimizzare le offerte e i lavori.
Io accetto, loro preparano immediatamente un contratto che attesta che io sono il loro responsabile tecnico, lo firmo, facciamo un paio di conti e Boss firma un assegno.
Manderò poi la parcella relativa.
Poi mi parlano del lavoro di ottimizzazione delle offerte, di general contractor, di giustificativi dei prezzi, eccetera
Mi danno un po' di documentazione e mi dicono che sarà la mia prova.
Torno in studio e preparo la prova secondo le indicazioni ricevute (in tempo zero, ovviamente) e la consegno via mail.
Chiamo e Boss mi invita dicendomi che questo primo punto (giustificativi prezzi) lo ha soddisfatto, ma dovrò fare una seconda prova di ottimizzazione delle offerte, mi fa dare del materiale (l'impiegato mi da tutto quello che ha a disposizione) e io torno in studio e procedo con la prova.
Nel frattempo la Segretaria mi chiama dicendomi che ha bisogno dei miei documenti, così ne approfitto per portare sia i documenti che l'esito della prova (ovviamente non ho fatto tutti gli appalti che mi hanno dato, anche perchè è una prova, mica un lavoro effettivo), ma Boss non c'è, così lascio tutto a lei.
Il giorno dopo, telefono a Boss e chiedo novità, lui si dimostra soddisfatto dei risultati, e mi convoca per un ulteriore incontro, dove dovremmo stabilire le condizioni economiche e cominciare a lavorare effettivamente.
In questo incontro vengo coinvolto in una riunione con Boss e una vecchia conoscenza, dove scopro che non sono più un "elemento in prova" ma il loro "responsabile tecnico" nonchè "consulente speciale per impianti ed energia" e "assistente per le procedure di gestione delle commesse" (stukas! mi sembra di essere tornato indietro nel tempo...)
Ebbene si! Trema mondo: il vampiro è tornato! :-D
Le colleghe colpiscono ancora
Durante il periodo "nero" ho cercato di partecipare a diversi corsi e diversi convegni, sia allo scopo di aggiornarmi che allo scopo di fare conoscenze (in realtà, l'unico vero scopo era quello di trovare qualcuno per avere dei lavori da fare).
In uno di questi convegni, mi ritrovai in mezzo a una caterva di architetti e geometri, tutti buttati sul magico mondo delle energie alternative e soprattutto dell'edilizia sostenibile a risparmio energetico.
Mentre ascoltavo attentamente le loro dotte disquisizioni in merito (e prendevo nota dei nominativi per inviare loro il mio curriculum) ecco che giunge il momento dell'intervallo.
Vado rapidamente a svuotare il serbatoio idrico, poi mi approssimo al banchetto per approfittare della gentile offerta di una dose di caffeina, quando sento all'improvviso una voce nota che mi chiama "MK? Macciao tesssoro!"
Mi volto e la vedo, in mezzo alla folla, che mi si avvicina sorridendo "Ciao Termica, anche tu qua?" "Eh si! SuperAmministratore mi ha ordinato di venire a formarmi e informarmi!"
Fa sempre piacere incontrare una persona conosciuta, specie quando si tratta di una ragazza carina che oltretutto mi abbraccia e mi da un paio di bacetti sulle guance, oltre a chiamarmi "tesssoro", anche se fino a un paio di mesi prima il fatto che mi chiamasse così era causa di incubi durante la notte...
Si chiacchiera quindi del più e del meno, del per, del diviso e delle radici quadrate, eccetera, finché lei mi fa "Non fosse che siamo a febbraio, potremmo andare a prenderci un gelato!"
Io la guardo "Vuoi un gelato, con tutta la neve che c'è qua fuori?" "No, è che in piazza, non molto distante (in realtà era parecchio distante, ma ognuno ha i suoi sistemi per valutare le distanze) c'è una nuova gelateria, che ha aperto da poco, da natale!"
"Beh, credo che potrà aspettare almeno maggio o giugno, e poi eventualmente potrò anche andarci e, se ti va, invitarti..." "Si, certo, ci andrò volentieri, anche per chiacchierare con la titolare!"
"Ah? E chi sarebbe la titolare?" "Una tua vecchia amica!" mi risponde con un sorriso ambiguo.
"Eh? Non mi risulta di avere amiche gelataie!" "Massì... Disegnatrice, dopo che l'hanno mandata via, ha fatto poi un corso e ha aperto la gelateria!"
"Uh? Gelati da Disegnatrice?" "Si, si è inventata un nuovo mestiere e spero che abbia successo!"
"Glielo auguro, anche se inaugurare una gelateria a natale, con questo clima pseudo-polare..." "Ahahahaha! Beh, dai... speriamo che vada bene!"
"Lo spero anch'io. Comunque, davvero... magari in estate ci passo..." "Si, immagino che abbiate tante cose da dirvi, visto che tu non l'hai più sentita non essendo su fess-buk!"
A queste parole, l'ho guardata e ho ripensato istantaneamente a questa mia strana idea di passare in negozio, cominciando a valutarne immediatamente i pro e (soprattutto) i contro...
In uno di questi convegni, mi ritrovai in mezzo a una caterva di architetti e geometri, tutti buttati sul magico mondo delle energie alternative e soprattutto dell'edilizia sostenibile a risparmio energetico.
Mentre ascoltavo attentamente le loro dotte disquisizioni in merito (e prendevo nota dei nominativi per inviare loro il mio curriculum) ecco che giunge il momento dell'intervallo.
Vado rapidamente a svuotare il serbatoio idrico, poi mi approssimo al banchetto per approfittare della gentile offerta di una dose di caffeina, quando sento all'improvviso una voce nota che mi chiama "MK? Macciao tesssoro!"
Mi volto e la vedo, in mezzo alla folla, che mi si avvicina sorridendo "Ciao Termica, anche tu qua?" "Eh si! SuperAmministratore mi ha ordinato di venire a formarmi e informarmi!"
Fa sempre piacere incontrare una persona conosciuta, specie quando si tratta di una ragazza carina che oltretutto mi abbraccia e mi da un paio di bacetti sulle guance, oltre a chiamarmi "tesssoro", anche se fino a un paio di mesi prima il fatto che mi chiamasse così era causa di incubi durante la notte...
Si chiacchiera quindi del più e del meno, del per, del diviso e delle radici quadrate, eccetera, finché lei mi fa "Non fosse che siamo a febbraio, potremmo andare a prenderci un gelato!"
Io la guardo "Vuoi un gelato, con tutta la neve che c'è qua fuori?" "No, è che in piazza, non molto distante (in realtà era parecchio distante, ma ognuno ha i suoi sistemi per valutare le distanze) c'è una nuova gelateria, che ha aperto da poco, da natale!"
"Beh, credo che potrà aspettare almeno maggio o giugno, e poi eventualmente potrò anche andarci e, se ti va, invitarti..." "Si, certo, ci andrò volentieri, anche per chiacchierare con la titolare!"
"Ah? E chi sarebbe la titolare?" "Una tua vecchia amica!" mi risponde con un sorriso ambiguo.
"Eh? Non mi risulta di avere amiche gelataie!" "Massì... Disegnatrice, dopo che l'hanno mandata via, ha fatto poi un corso e ha aperto la gelateria!"
"Uh? Gelati da Disegnatrice?" "Si, si è inventata un nuovo mestiere e spero che abbia successo!"
"Glielo auguro, anche se inaugurare una gelateria a natale, con questo clima pseudo-polare..." "Ahahahaha! Beh, dai... speriamo che vada bene!"
"Lo spero anch'io. Comunque, davvero... magari in estate ci passo..." "Si, immagino che abbiate tante cose da dirvi, visto che tu non l'hai più sentita non essendo su fess-buk!"
A queste parole, l'ho guardata e ho ripensato istantaneamente a questa mia strana idea di passare in negozio, cominciando a valutarne immediatamente i pro e (soprattutto) i contro...
Una nuova speranza
E così, con l'inizio del nuovo anno (in realtà con l'inizio delle festività natalizie), ho cominciato il mio periodo di disoccupato...
Crisi nera, nessun segnale favorevole.
Nel frattempo facevo le visite per la spalla e la dieta per dimagrire e ridurre i rischi di danno molto probabile e quasi certa morte, prospettati dal reparto anestesisti.
Inoltre, siccome da una visita all'altra ho scoperto di avere anche un problemino ai reni, ecco che comincia anche il calvario delle visite mediche per i reni... si, evidentemente sono un rottame da buttare nell'immondizia, ma devo scoprire in quale cassonetto mettermi, per la raccolta differenziata ;-)
Tra una cosa e l'altra, il tempo passa e io vedo il tunnel sempre più buio e sento sempre più puzza di m...
Ho ricominciato a frequentare gli incontri delle commissioni dell'ordine, non tanto perchè ne fossi interessato, quanto per il fatto che speravo in un aiuto da parte di quegli ingegneri che non conoscono la crisi e hanno così tanto lavoro che le normali 24 ore non bastano.
Approfittando del fatto che uno di loro fa quasi la mia stessa strada e prendiamo lo stesso autobus, mi sono sfacciato e gli ho chiesto aiuto. Lui ha preso a cuore la mia situazione, mi ha fatto un bel resoconto di tutte le sue attività sia come dipendente che come professionista, e mi ha assicurato che appena ne avrà l'occasione, mi passerà qualcuno dei suoi lavori, o almeno mi farà fare qualcosa per farsi aiutare e darmi qualche soldino, così che io possa ricominciare a fare la spesa... ovviamente finora non ho ancora visto nulla, malgrado gli stia facendo una corte spietata, al punto che temo che la moglie cominci a preoccuparsi... ma evidentemente non è il momento giusto.
Nel frattempo, ho perso il contatto con tutti gli ex-colleghi, a parte Architetto (anche perchè sono in contatto con la moglie, la mia commercialista, sebbene temo che sarà per molto poco, ancora) e un giorno costui mi telefona e mi fa "La Grande Società ha preso un appalto in Serbia, vogliono mandarmi laggiù e io ho chiesto di far venire anche te, come consulente!"
L'ho ringraziato, ma non ho mai ricevuto chiamate in merito dalla Grande Società.
Un giorno mi chiama un vecchio amico elettricista, che mi dice di avere un possibile lavoro, ma che gli serve una progettazione, viene da me e ne parliamo, tutto a posto, tutto bello... peccato che il suo cliente cambi idea e non se ne fa più nulla (questo ragazzo va avanti grazie agli impianti nei condomini, ma lì non serve progettazione, e ogni volta che ha avuto necessità mi ha chiamato, ma ha clienti difficili, nel senso che è difficile prendere i lavori, a meno di non farlo quasi gratis...)
A questo punto sono ormai incerto: ho annullato l'assicurazione professionale, ho ridotto le spese il più possibile, ho smesso di pagare le quote della cassa previdenziale (sto accumulando multe e sovrattasse, al punto che mi toccherà chiedere un finanziamento, per poter poi pagare tutto, ma non posso fare altrimenti: devo scegliere tra pagare queste quote assurde o comprare da mangiare, e non scherzo), sono in trattative per cambiare gestore telefonico, mi sto persino chiedendo se qualcuno acquisterebbe un rene non_del_tutto_sanissimo, e nel frattempo apro la guida del telefono per vedere se ho già depennato tutti e devo quindi cambiare provincia.
Mi accorgo che è rimasto un nome, un nome che conosco e con cui ho avuto dei diverbi in passato, ma che posso comunque contattare lo stesso.
Ancora una volta mando la mia lettera di presentazione, come ho fatto per migliaia di volte in queste settimane, e ancora una volta mi accorgo che il mio umore sprofonda subito sotto i piedi, ma non importa.
Sulla scrivania, oltre al resto, ho un pugnale abbastanza affilato, in questi giorni lo sto guardando attentamente, immaginando sovente di afferrarlo e farmelo scorrere sulla gola, squarciandomi la giugulare e liberando il mondo dalla mia presenza, ma ci sono almeno un paio di motivi che mi impediscono di procedere.
Qualche giorno dopo ho la visita medica, vado all'ospedale e mi metto in coda, e mentre attendo che qualcuno decida di dare uno sguardo al mio rene, ecco che mi suona il telefonino...
Un pochino imbarazzato per via dello sguardo furioso del mastino travestito da infermiera (disturbata dal suono del mio cellulare mentre parlava al suo, fregandosene beatamente dei non_tanto_pazienti in coda), esco nel corridoio e provo a rispondere, ma quel catorcio di telefonino non prende bene nei sotterranei dell'ospedale, così devo proprio uscire dal sotterraneo e andare nel cortile.
Incredibile!
Era proprio lui!
"MK! Mi è arrivata la tua lettera e vorrei parlarti! Possiamo vederci?" "Certo, dove e quando?"
"Non in ditta, che quello che devo dirti è personale... puoi venire a casa mia una sera?" "Certo"
Fissiamo un incontro a cui vado, conosco la moglie e la figlioletta, e vengo fatto accomodare in un salottino carino.
Dopo i convenevoli e i ricordi del passato, mi guarda e mi fa "Come va? Sei ancora nella Grande Società?"
"No, ho concluso il contratto e non me l'hanno rinnovato" "E adesso che fai?"
"Sto cercando..." "Senti, in ditta abbiamo qualche lavoro da farti fare, se ti interessa!"
"Cavolo! Mi interessa si!" "Ok, però c'è un'altra cosa!"
"Cosa?" "Io ho un'idea: sto pensando di mettermi in proprio e arrotondare lo stipendio, ho diversi clienti e la ditta stessa mi favorirebbe!"
"Uh?" "Si, tutti i lavori che faccio ora fuori orario, li farei invece da casa, assieme a molti altri, ma mi serve una mano!"
"Ah!" "Si, quando ho letto la tua lettera, ho capito che eri te la persona giusta!"
"Giusta?" "Si, adesso ti farei fare dei lavori con la ditta, ma poi vorrei chiederti se vuoi metterti in società, o almeno fare uno studio associato con me?"
"Eh?" "Si, io ho il locale e l'attrezzatura, ma mi serve qualcuno in gamba per fare i lavori!"
"Uhm.. come tempistiche?" "Il locale è affittato e il contratto scadrà in autunno, quindi parliamo di settembre-ottobre!"
L'ho guardato, poi ho allungato la mano e "Per me va bene, uno studio associato!"
...
E mentre tornavo a casa, una stella brillava luminosa nel cielo scuro sopra la città...
Crisi nera, nessun segnale favorevole.
Nel frattempo facevo le visite per la spalla e la dieta per dimagrire e ridurre i rischi di danno molto probabile e quasi certa morte, prospettati dal reparto anestesisti.
Inoltre, siccome da una visita all'altra ho scoperto di avere anche un problemino ai reni, ecco che comincia anche il calvario delle visite mediche per i reni... si, evidentemente sono un rottame da buttare nell'immondizia, ma devo scoprire in quale cassonetto mettermi, per la raccolta differenziata ;-)
Tra una cosa e l'altra, il tempo passa e io vedo il tunnel sempre più buio e sento sempre più puzza di m...
Ho ricominciato a frequentare gli incontri delle commissioni dell'ordine, non tanto perchè ne fossi interessato, quanto per il fatto che speravo in un aiuto da parte di quegli ingegneri che non conoscono la crisi e hanno così tanto lavoro che le normali 24 ore non bastano.
Approfittando del fatto che uno di loro fa quasi la mia stessa strada e prendiamo lo stesso autobus, mi sono sfacciato e gli ho chiesto aiuto. Lui ha preso a cuore la mia situazione, mi ha fatto un bel resoconto di tutte le sue attività sia come dipendente che come professionista, e mi ha assicurato che appena ne avrà l'occasione, mi passerà qualcuno dei suoi lavori, o almeno mi farà fare qualcosa per farsi aiutare e darmi qualche soldino, così che io possa ricominciare a fare la spesa... ovviamente finora non ho ancora visto nulla, malgrado gli stia facendo una corte spietata, al punto che temo che la moglie cominci a preoccuparsi... ma evidentemente non è il momento giusto.
Nel frattempo, ho perso il contatto con tutti gli ex-colleghi, a parte Architetto (anche perchè sono in contatto con la moglie, la mia commercialista, sebbene temo che sarà per molto poco, ancora) e un giorno costui mi telefona e mi fa "La Grande Società ha preso un appalto in Serbia, vogliono mandarmi laggiù e io ho chiesto di far venire anche te, come consulente!"
L'ho ringraziato, ma non ho mai ricevuto chiamate in merito dalla Grande Società.
Un giorno mi chiama un vecchio amico elettricista, che mi dice di avere un possibile lavoro, ma che gli serve una progettazione, viene da me e ne parliamo, tutto a posto, tutto bello... peccato che il suo cliente cambi idea e non se ne fa più nulla (questo ragazzo va avanti grazie agli impianti nei condomini, ma lì non serve progettazione, e ogni volta che ha avuto necessità mi ha chiamato, ma ha clienti difficili, nel senso che è difficile prendere i lavori, a meno di non farlo quasi gratis...)
A questo punto sono ormai incerto: ho annullato l'assicurazione professionale, ho ridotto le spese il più possibile, ho smesso di pagare le quote della cassa previdenziale (sto accumulando multe e sovrattasse, al punto che mi toccherà chiedere un finanziamento, per poter poi pagare tutto, ma non posso fare altrimenti: devo scegliere tra pagare queste quote assurde o comprare da mangiare, e non scherzo), sono in trattative per cambiare gestore telefonico, mi sto persino chiedendo se qualcuno acquisterebbe un rene non_del_tutto_sanissimo, e nel frattempo apro la guida del telefono per vedere se ho già depennato tutti e devo quindi cambiare provincia.
Mi accorgo che è rimasto un nome, un nome che conosco e con cui ho avuto dei diverbi in passato, ma che posso comunque contattare lo stesso.
Ancora una volta mando la mia lettera di presentazione, come ho fatto per migliaia di volte in queste settimane, e ancora una volta mi accorgo che il mio umore sprofonda subito sotto i piedi, ma non importa.
Sulla scrivania, oltre al resto, ho un pugnale abbastanza affilato, in questi giorni lo sto guardando attentamente, immaginando sovente di afferrarlo e farmelo scorrere sulla gola, squarciandomi la giugulare e liberando il mondo dalla mia presenza, ma ci sono almeno un paio di motivi che mi impediscono di procedere.
Qualche giorno dopo ho la visita medica, vado all'ospedale e mi metto in coda, e mentre attendo che qualcuno decida di dare uno sguardo al mio rene, ecco che mi suona il telefonino...
Un pochino imbarazzato per via dello sguardo furioso del mastino travestito da infermiera (disturbata dal suono del mio cellulare mentre parlava al suo, fregandosene beatamente dei non_tanto_pazienti in coda), esco nel corridoio e provo a rispondere, ma quel catorcio di telefonino non prende bene nei sotterranei dell'ospedale, così devo proprio uscire dal sotterraneo e andare nel cortile.
Incredibile!
Era proprio lui!
"MK! Mi è arrivata la tua lettera e vorrei parlarti! Possiamo vederci?" "Certo, dove e quando?"
"Non in ditta, che quello che devo dirti è personale... puoi venire a casa mia una sera?" "Certo"
Fissiamo un incontro a cui vado, conosco la moglie e la figlioletta, e vengo fatto accomodare in un salottino carino.
Dopo i convenevoli e i ricordi del passato, mi guarda e mi fa "Come va? Sei ancora nella Grande Società?"
"No, ho concluso il contratto e non me l'hanno rinnovato" "E adesso che fai?"
"Sto cercando..." "Senti, in ditta abbiamo qualche lavoro da farti fare, se ti interessa!"
"Cavolo! Mi interessa si!" "Ok, però c'è un'altra cosa!"
"Cosa?" "Io ho un'idea: sto pensando di mettermi in proprio e arrotondare lo stipendio, ho diversi clienti e la ditta stessa mi favorirebbe!"
"Uh?" "Si, tutti i lavori che faccio ora fuori orario, li farei invece da casa, assieme a molti altri, ma mi serve una mano!"
"Ah!" "Si, quando ho letto la tua lettera, ho capito che eri te la persona giusta!"
"Giusta?" "Si, adesso ti farei fare dei lavori con la ditta, ma poi vorrei chiederti se vuoi metterti in società, o almeno fare uno studio associato con me?"
"Eh?" "Si, io ho il locale e l'attrezzatura, ma mi serve qualcuno in gamba per fare i lavori!"
"Uhm.. come tempistiche?" "Il locale è affittato e il contratto scadrà in autunno, quindi parliamo di settembre-ottobre!"
L'ho guardato, poi ho allungato la mano e "Per me va bene, uno studio associato!"
...
E mentre tornavo a casa, una stella brillava luminosa nel cielo scuro sopra la città...
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