Intervallo

 E infatti, poco prima dell'inizio di questa avventura, mi aveva convocato un altro vecchio conoscente, di cui non ricordo assolutamente se ho già scritto o meno in queste pagine.

Un geometra che pensava in grande e voleva conquistare il mondo, soprattutto quello degli impianti elettrici, dato che quello dell'edilizia sembrava fosse già di sua pertinenza, e ovviamente quando cerchi di entrare nel mondo degli impianti elettrici e hai idee meravigliose, ma nessuna esperienza, cosa ti serve?

Un elemento capace, esperto e pronto a scendere in campo, e io, dopo la Serbia, ero relativamente libero!

E fu così che mi convocò, mi fece i soliti discorsi pregni di gloria, sogni, speranze, castelli in aria e quant'altro, poi quando io stavo già per alzarmi e andarmene, si ricordò che ci conoscevamo già e mi disse: "Io ho bisogno di qualcuno che mi gestisca la parte impiantistica ed elettrica nei cantieri! Qualcuno di cui posso fidarmi! Ho bisogno di te!"

Lo guardai e pensai che forse potevo fidarmi. Gli dissi quanto volevo e lui accettò, quindi tornai a casa e attesi per qualche mese la sua chiamata (ovviamente arrivò prima quella di GrandeCapo, ma abbiamo visto che non ci fu grande seguito)

Poco prima dell'ultima vicenda narrata, però, mi chiamarono e mi dissero che il cantiere stava per partire in un paesino della prima cintura torinese, peraltro proprio dal lato dove abito io: per una volta la fortuna giocava nella mia stessa squadra.

Risolto il problema di GrandeCapo e Architetto, malgrado le urla di quest'ultimo, le minacce di richiesta danni e il tentativo di intimidirmi con la denuncia di essermi appropriato di materiale aziendale (corrispondente alle mie versioni dei programmi che passai loro per fare i calcoli) e alla mia sonora risata di risposta, me ne andai e attesi il momento di presentarmi nel nuovo cantiere.

Nel frattempo, ovviamente, continuavo a gestire i lavori dei miei clienti principali che dormono parecchio ma quando si svegliano hanno sempre una fretta indemoniata, ma anche le consulenze al mio amico elettricista, che sovente sono estremamente semplici ma talvolta mi impegnano a sufficienza da evitare di annoiarmi e mettermi a suonare il violino o imparare a giocare a scacchi per non annoiarmi.

Ma per la partenza del cantiere ci andava praticamente un mese, e cosa può fare in un mese una persona che si annoia facilmente se non ha il cervello impegnato?

Intendo, cosa può fare oltre ad accumulare un po' di ore di crediti di formazione per far capire all'ordine che sono ancora in grado di lavorare?

Nulla!

E infatti mi misi ad accumulare crediti, raggiungendo il massimo livello annuale in quel mesetto scarso.

Ma alla fine il mese passò...

Rivelazioni

 In quei giorni mi accorsi che, malgrado la disinvoltura con cui GrandeCapo accettava ogni offerta e ogni richiesta di rimborso spese, non sembrava che uscissero facilmente soldi dalle sue tasche.

Eravamo ormai alla scadenza del mese e parlai con lui "Allora, essendo passato il primo mese direi che possiamo parlare di bonifici, giusto?" "Certo certo, mi pare ovvio!"

"Bene, allora ti posso preparare la proposta di parcella per il mio lavoro qua?" "Certamente, preparala pure, ma se vuoi fammi pure la parcella definitiva, non la proposta..."

"Mi spiace, ma la mia commercialista mi ha detto di fare sempre la proposta di parcella e preparare la parcella definitiva al momento del pagamento, e io seguo le regole!" "Certo certo, mi pare ovvio!"

"Vado dalla Segretaria a farmi dare i dati per la parcella?" "Certo certo, mi pare ovvio!"

E dopo di ciò è trascorsa ben una settimana durante la quale il famoso bonifico non arrivava e io cominciavo a pensare che ci fosse qualche impedimento, ma GrandeCapo sembrava fosse sparito e Architetto non rispondeva mai, come non rispondeva mai nemmeno ProgettaMannaggiamenti.

Stanco di aspettare, un giorno, approfittando che gli altri erano andati a pranzo ma io sarei andato via e quindi ero rimasto a raccogliere il mio materiale, sono quindi andato dalla segretaria e le ho spiegato la situazione, lei ha smesso di sorridere, mi ha guardato seria e ha detto a voce bassa "Senti, tra 5 minuti è ora di pranzo anche per me, se ti va pranziamo insieme e ti spiego un paio di cose che credo non ti abbiano detto..."

Siamo andati in un locale tranquillo e, mentre mangiavamo, mi ha raccontato un po' di cose.

"Questa è un'agenzia immobiliare, che come saprai è gestita dal tuo vecchio collega ProgettaMannaggiamenti..." "Si, infatti, questo lo so..."

"Ecco, lui lascia che stia in piedi quest'altra società, tenendola in quei due uffici: è socio anche lui anche se la maggioranza ce l'ha GrandeCapo seguito a ruota da Architetto..." "E anche questo lo so già..."

"Infatti, ma quello sono abbastanza sicura che tu non sappia è che, in realtà, questa società di ingegneria non ha praticamente nessuna entrata!" "In che senso, scusa?"

"Nel senso economico: in questi ultimi due anni se hanno avuto un fatturato di 10.000 € è praticamente quasi un miracolo!" "Intendi 10.000 all'anno, vero?"

"No: non credo proprio che abbiano raggiunto i 10.000 € in 2 anni, e non so perché ProgettaMannaggiamenti lascia che GrandeCapo continui a giocare a far finta di fare il mega imprenditore presidente..." "Ehm... ma quindi i lavori di cui mi ha parlato..."

"Per quello che ne so io, loro partecipano a innumerevoli gare di appalto, ma francamente io non ho mai visto risposte positive, e sono io che gestisco la posta in arrivo, comprese le mail della società di ingegneria..." 

La guardo un attimo stupito, poi le chiedo "E quel ponte autostradale in Scandinavia?"

Lei scuote la testa poi mi chiede "Ti hanno mica detto che dovrai andare sul posto?" "Si..."

"Ecco, lo hanno detto a quasi tutti quelli che ti hanno preceduto in questi due anni..." "Preceduto?"

"Certo, non sei il primo che arriva per lavorare con loro e che, dopo 3 mesi, scappa via..." "Tre mesi?"

"Tu sei qua da circa 1 mese, ma nessuno degli altri ha resistito più di 3 mesi, anche perché non hanno mai visto un centesimo dopo il primo mese, e talvolta nemmeno quello..." "Quindi l'acconto di cui mi hanno detto?"

"Quello è fatto: il bonifico l'ho preparato io stessa, ma mi è stato ordinato di farlo uscire tra una settimana, ed è meglio così: almeno ci saranno un po' di soldi nel conto la settimana prossima..." "Ma..."

"Senti, io non so che rapporti tu abbia con loro, o meglio qualcosa mi hanno raccontato su di te, ma se posso darti un suggerimento, tu non mi sembri uno di loro: scappa e mollali prima di subito! Questi non durano niente e non hanno niente da offrirti se non grossi guai!!! Vattene, fidati di una sconosciuta e dammi retta: scappa!"

La guardo un attimo! E' vero: non la conosco e non l'ho mai vista prima di questa situazione, ma mi sembra sincera, o meglio: il suo discorso coincide con molte delle sensazioni che ho già provato lì dentro e questo mi fa davvero paura.

"Perchè mi dici queste cose?" "Non lo so, a occhio tu mi sembri una persona onesta e tranquilla, e questi ho già visto che sono bravissimi a ridurre sul lastrico molta gente!"

"E' difficile crederci, conoscendoli..." "Credo che tu li abbia conosciuti com'erano una volta, ma ti posso assicurare che sono cambiati, e in peggio! Io ho davvero paura, quando sono sola in ufficio con loro, specie con Architetto: ha uno sguardo crudele e un atteggiamento davvero bastardo!"

La guardo ancora un po', poi accenno un sorriso "Ok, grazie!" "E di che? Potrei anche averti mentito e potrei cercare di mandarti via per qualche scopo mio personale! Non sei obbligato a fidarti di me, ma spero proprio che tu lo faccia!"

Sono andato ancora qualche giorno, facendo finta di lavorare, ma ho chiesto informazioni e spiegazioni in continuo, e ben presto mi sono reso conto che le cose stanno esattamente come mi è stato detto.

Un giorno, in particolare, approfittando della temporanea assenza di Architetto e GrandeCapo, viene da me ProgettaMannaggiamenti e mi chiede "Ti è arrivato il bonifico dell'acconto?" "Si, mi è arrivato!"

"Ok..." poi abbassa la voce "...hai capito com'è la situazione qua dentro?"

Lo guardo un attimo e lui annuisce "Si, dai tuoi occhi capisco che sai tutto e hai capito perfettamente tutto!"

"Allora è proprio così?" "Vista la storia del mercenario, ti confermo che questi sono gli unici soldi che vedrai qua dentro!"

"Uhm..." "Quel furto che abbiamo subito la settimana scorsa..."

"Si, un pochino strano..." "Non immagini quanto sia strano davvero!"

"???" "Non sei scemo: lo sai benissimo che non c'è stato nessun furto ma è solo per l'assicurazione!"

"E me lo dici così?" "Senti, tu in Serbia eri l'unico che non si è trasformato in un animale ma sei rimasto un essere umano degno di fiducia e stima!"

"Non credo che tuo cognato la pensi nello stesso modo..." "Lascia perdere! Hai preso i soldi? Approfittane! Scappa!"

"Beh! Se devo dirla tutta, clienti precedenti a voi mi hanno chiamato: il mese prossimo dovrà cominciare un cantiere!" "Ecco l'occasione giusta! Non farti fregare e vai in questo cantiere! Lascia che questa baracca affondi come si merita!"

E fu così che il giorno dopo avvisai che lasciavo tutto quanto per via del nuovo cantiere, dando disponibilità part-time e dall'esterno, e beccandomi di nuovo le stesse frasi che all'epoca mi aveva rivolto FratelloGrandeCapo, ma ora era Architetto a fare il "poliziotto cattivo" mentre GrandeCapo cercava di capire se in qualche modo qualche cosa sarei riuscito comunque a farla lo stesso.

Ma questa volta rimasi irremovibile!

Dai Balcani ai Vichinghi...

Andando a parlare con Grande Capo, mi resi conto che qualche contatto l'aveva tenuto, infatti il cliente finale era ancora una volta quella fabbrichetta quasi sconosciuta alla periferia sud di Torino, come sempre.

Mi ha parlato di eventi paranormali e situazioni ai limiti della fantascienza, tutte correlate all'analisi armonica dei carichi di alcune linee, analisi che avrei dovuto fare io, sulla base di dati che lui aveva in qualche modo rilevato sul posto, e sulla base dell'analisi avrei dovuto trovare le giuste soluzioni da proporre per risolvere i problemi.

Mi faccio dare i tabulati dei rilievi e comincio a fare le mie valutazioni, compresa l'offerta per svolgere tale attività, offerta che GrandeCapo accetta senza nemmeno discutere (cosa che mi fa dubitare di essermi tenuto troppo basso, ma ormai è tardi)

Accordatomi con GrandeCapo, interviene Architetto nella discussione e mi parla dell'altro lavoro: la realizzazione di un ponte autostradale nell'estremo Nord del continente: terre vichinghe!

"Cosa dovrei fare?" "Semplice: analizziamo i progetti preliminari e li rendiamo esecutivi!"

"E come dovremmo farlo?" "Io faccio i calcoli  illuminotecnici e sistemo le planimetrie, tu verifichi le lunghezze delle linee e determini i cavi necessari con la ciofeca!"

"Avete la ciofeca?" "No, la prendi te!"

"Quindi devo prendermi la ciofeca e anche office..." "Office te lo posso dare io!"

"Hai una copia di office a disposizione?" "Certo: quella che usiamo tutti qua dentro, rigorosamente craccata!"

"Capito..." "Però devi essere qua: non posso fare i lavori, mandarti i file via email, aspettare i tuoi risultati e ricaricare tutto nel computer per completare la mia parte!"

Alla fine ci siamo accordati che sarei andato lì col portatile da cantiere per 3 giorni a settimana per un paio di settimane, ed è cominciata l'attività lavorativa in quel buco di culo, dove speravo solo di non arrivare all'estate, altrimenti sarei morto.

E durante tale attività, mi è stato più volte chiesto se fossi stato disponibile a una "breve" trasferta in mezzo ai vichinghi per dirigere la realizzazione del famoso ponte che stavamo progettando.

"Perchè non ci vai tu? Sei molto più bravo di me a fare il direttore dei lavori!" "No: io non ho più voglia di andare a farmi il culo all'estero per niente, rischiando la vita per quattro spiccioli..."

Lo guardai fisso "E dovrei farlo io?" "Tu non hai una famiglia a carico, quindi che problema c'è?"

"Non vorrei che si ripetessero episodi di un passato ancora troppo recente..." "Non ti trovavi bene in Serbia? Con la Spagnola è andata di lusso e la Segreteria non faceva altro che guardare te e sembrava pronta a dartela subito!"

"Non parlo di quello ma di come ero trattato!" "Beh! FratelloGrandeCapo ha trattato tutti di merda! E alla fine un po' di merda ce la siamo meritata tutti, in fondo!"

"E siccome la merda serba non è sufficiente, dovrei andare a prenderne altra anche dai vichinghi?" "Magari ti trovi una vichinga da trombare, che problema c'è?"

"Il problema è che, dopo la Serbia ho faticato a recuperare un po' di clienti, e non posso sicuramente mollarli adesso per andarmene a fare il turista nel Baltico, ma soprattutto il problema è che non ho ancora visto un centesimo da parte vostra, e per un mercenario questo è gravissimo!" "Ancora con sta coglionata del mercenario? Guarda che FratelloGrandeCapo a me ha detto molto di peggio: mi ha definito e trattato come un alcolizzato e un drogato!"

"Tu sei alcolizzato, non credo drogato ma alcolizzato di sicuro! E solo perché adesso hai smesso di bere non significa che tu sia guarito!" "Fanculo!!! Ci vai o no, dai vichinghi?"

"Farò la mia offerta a GrandeCapo per questo e vediamo!" "Fai come cazzo credi!"

E presentai quindi la relativa offerta a GrandeCapo, che l'accettò senza nemmeno discutere, cosa che mi fece quasi star male da quanto puzzava di marcio la cosa (vero che sarei passato anche dalla Danimarca, ma se già sentivo il marcio in Italia le cose non potevano certo andar bene nella terra della sirenetta e tantomeno dall'altro lato del Baltico!!!)


Il mondo del se...

O vvero, cosa sarebbe successo se...? Il primo esempio che mi viene in mente è cosa sarebbe successo se me ne fossi fregato del mobb...